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Lazio-Parma si giocano i quarti di Coppa Italia, i crociati con la Primavera... o quasi

Titolari a casa, tanti giovani in campo: la proibitiva trasferta arriva in un momento troppo delicato 
 

di Paolo Grossi -

21 gennaio 2021, 18:18

Lazio-Parma si giocano i quarti di Coppa Italia, i crociati con  la Primavera...  o quasi

C'era un tempo ormai lontano in cui la Coppa Italia era un terreno di conquista per il Parma: fino agli sgoccioli dell'era-Parmalat infatti i gialloblù hanno continuato a vincere il trofeo (tre volte, nel '92, '99 e 2002) o perderlo in finale (2001). Per una squadra di provincia, sia pur in grado di spendere come un top club, all'epoca la conquista della Coppa Italia dava un senso trionfale all'intera stagione. Da quasi vent'anni non è più così e le sfide di Coppa Italia sono diventate qualcosa di più di un'amichevole in cui far fare del rodaggio a chi gioca meno. Certo, in campo si va sempre per vincere, ma a determinate condizioni. E queste condizioni sono, nel caso in cui una squadra si trovi al penultimo posto in classifica, quelle di non interferire in alcun modo nella corsa alla salvezza.

ALTRI TEMPI ALTRI NOMI 
Fece un capolavoro Gedeone Carmignani nel 2002 riuscendo a battere la Juve in una doppia finale e a salvare la squadra alla penultima giornata. Però vorremmo ricordare qualche nome di quel Parma: Frey, Di Vaio (20 gol in campionato), Fabio Cannavaro, Nakata, Sensini, Lamouchi, Almeyda, Boghossian, Junior, Marchionni. Ecco, era una squadra diversa da quella di oggi e quindi diventa più difficile pretendere che il Parma attuale faccia strada anche in Coppa. Certo, lo Spezia ha fatto fuori la Roma, ma sono mosche bianche. 
Nonostante queste premesse è però giusto pretendere da chi andrà in campo, e i titolari probabilmente non saranno molti, il massimo impegno e la voglia di prevalere sull'avversario. Anche Inzaghi farà tanto turnover e se è vero che le sue seconde linee hanno un peso specifico superiore a quelle del Parma, siamo sicuro che D'Aversa avrà preparato con la solita certosina minuzia anche questa sfida e che dunque i vari Sohm, Cyprien e compagni verranno messi nelle condizioni di esprimersi al meglio. 

LA PRIMAVERA
Dieci giorni fa al Tardini il Parma s'è contrapposto in pieno equilibrio alla miglior Lazio per un'ora prima di piegarsi sulle ginocchia.  Stavolta però, almeno dando un'occhiata ai difensori e agli attaccanti convocati dall'allenatore, non ci dovrebbe proprio essere partita. E allora il primo obiettivo dev'essere limitare i danni, nel senso di non andare ad affollare ulteriormente l'infermeria e magari non dare adito a risultati da guinness dei primati perché le figuracce non vanno e non  fanno mai bene.
Detto questo non ci sentiamo però di stigmatizzare le ''drastiche'' convocazioni di D'Aversa che in pratica si è portato a Roma una formazione Primavera più Sepe, Dezi, Hernani e Cyprien. Speriamo di raccogliere i primi frutti di questa rinuncia già domenica sera con la Sampdoria.