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Astinenza di due mesi

Parma, la vittoria non può più attendere. Conti al debutto

di PAOLO GROSSI -

24 gennaio 2021, 11:32

Parma, la vittoria non può più attendere. Conti al debutto

Diciotto partite, due sole vittorie, l'ultima due mesi fa. Oggi si chiude il girone d'andata e lo score del Parma è inguardabile. Non è qui il caso di rimestare il come e il perché, ma ricordiamo questi numeri impietosi per sottolineare la delicatezza del match di oggi con la Sampdoria. I crociati sono spalle al muro e bisogna ammettere che spesso in questi frangenti hanno dato il meglio di sé.
 Il ritorno di D'Aversa ha fatto registrare indubbi progressi sotto tanti aspetti ma, come ha sottolineato lo stesso allenatore, non ha ancora inciso abbastanza in classifica. Ecco allora che questa diciannovesima giornata dovrà per forza segnare un punto di ripartenza. Girare la boa di metà campionato a 13 o 14 punti vorrebbe dire doverne fare il doppio nel girone di ritorno. Quindi o D'Aversa sfodera una bacchetta magica o in settimana dovranno arrivare tre o quattro giocatori di livello superiore  quello di chi andranno a sostituire. Cosa non impossibile nel caso del centravanti visto che i nostri due quest'anno non sono ancora riusciti a fare un gol. E anche oggi Inglese, alle prese con problemi familiari dopo l'improvvisa morte del padre, non figura tra i convocati, così come Cyprien fermato da  una tonsillite.

FORMAZIONE
 In compenso debutterà Conti atteso allo stesso compito svolto un anno fa da Darmian: cioè fare su e giù la fascia con la capacità di incidere sia in difesa che quando si attacca. Nonostante la vivacità mostrata in Coppa, è probabile che Mihaila debba attendere per il debutto da titolare. D'Aversa potrebbe preferire, come a Reggio domenica scorsa contro il Sassuolo, inserire il duttile Kucka nel tridente. In difesa invece ci sarà il rientro dei due storici gladiatori Iacoponi e Gagliolo. In questo caso potremmo non vedere in campo dall'inizio nemmeno uno degli otto innesti estivi, e questo è già un forte indizio per spiegare l'attuale pesantissima  situazione.
 La Sampdoria era partita così così ma poi il veterano Claudio Ranieri ha trovato la quadra e i doriani sono riusciti ad avere continuità. Oggi 23 punti sono un bottino che dà serenità. Le due formazioni sono quindi in stati d'animo opposti rispetto a quelli dell'ultima sfida al Tardini lo scorso luglio quando il Parma era praticamente salvo e gli avversari cercavano invece un riscontro matematico.

L'ORIGINE DEI PROBLEMI
Pare sia stato proprio quello  il giorno in cui  iniziarono i problemi attuali del Parma. Già, perché quei tre gol subìti nella ripresa che costarono un inatteso ko non andarono giù alla società, preoccupata per la deriva presa, e ci sarebbe stato  un durissimo confronto con D'Aversa. Il quale probabilmente  considerò la cosa un segno di immeritata  ingratitudine. Si ruppe insomma l'armonia e non bastarono le successive vittorie con Napoli, Brescia e Lecce per rimettere insieme i cocci.  C'è voluta la disastrosa partenza in questa stagione e il passare del tempo che smussa tanti spigoli per riportare in sella D'Aversa. Il cui compito resta complicato ma lo era anche due anni fa, quando Kulusevski e Darmian, di cui oggi soppesiamo il vuoto, non c'erano. Lo era alla vigilia del derby d'andata, lo era dopo il rovescio di Empoli. Insomma, servirà, a partire da oggi e in tutto l'ambiente,  tanta voglia  di centrare un'altra impresa.