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Oggi in casa del Napoli. Sarà dura ma quanto servirebbe un'impresa

di PAOLO GROSSI -

31 gennaio 2021, 11:47

Oggi in casa del Napoli. Sarà dura ma quanto servirebbe un'impresa

Inizia con una salita ripida, per il Parma, il girone di ritorno. Dopo aver messo assieme la miseria di 13 punti nelle rime 19 partite il Parma vedrà chiudersi domani il mercato invernale ma oggi dovrà accontentarsi di sfruttare Conti come unico innesto dato che gli altri tre fin qui ingaggiati, Zagaritis, Man e Bani saranno in panchina (i primi due) o ancora a casa. E' prevedibile che le ultime ore di trattative saranno frenetiche e speriamo solo che, una volta diradato il fumo delle tante chiacchiere e dei pochi affari, possiamo ritrovare un Parma più forte. Quello attuale ad esempio non ha, sulla carta, grandi chance di fare risultato oggi nel posticipo di mezza sera a casa del Napoli. Basta leggere le formazioni e ancor più le panchine per capire che razza di gap tecnico divida le due squadre,
Il Napoli per di più ha il sale sulla coda dopo essere scivolato al sesto posto ex aequo con la Lazio. In settimana solo il successo in Coppa Italia con lo Spezia ha messo la sordina a insistenti voci di esonero di Gattuso per far posto al cavallo di ritorno Benitez.  ''Ringhio'' alterna due sistemi, il 4-3-3 e il 4-2-3-1 ma anche D'Aversa non è da meno sul piano della ''liquidità'' tattica. Non ci meraviglieremmo che, se il malandato Iacoponi sarà in gradi di giocare, il tecnico schierasse tre centrali sfruttando Conti e Pezzella come esterni a tutta fascia. Anche perché torna a disposizione Osorio e c'è quindi qualche possibilità di scelta in più.

STATISTICHE IMPIETOSE
I partenopei sono secondi dopo la Juve per possesso palla, terzi, davanti al Parma, per chilometri percorsi, ma soprattutto sono primi per tiri scoccati verso la porta avversaria: ben 300, di cui 140 tra i pali. Il confronto con il Parma (168-65) che ha l'attacco più sterile della categoria è impietoso e c'è da sperare che la differenza non si rifletta pari pari nel risultato di stasera. 
Eppure ci piace pensare all'anno scorso quando i crociati scesero a Napoli per tenere a battesimo Gattuso, alla prima come sostituto di Carletto Ancelotti. Contro un Napoli quindi smanioso di ben figurare (c'era ancora il pubblico) il Parma fu fulmineo a portarsi in vantaggio e velenoso, dopo il pareggio dei partenopei, a colpire nel finale con Gervinho. Anche quel giorno le quote dei bookmakers  condannavano ampiamente il Parma, eppure...

INVOLUZIONE
Purtroppo bisogna dire che in poco più di un anno il Parma s'è andato spegnendo. Lockdown, usura dei veterani, inadeguatezza dei giovani, telenovela degli infortuni, spaesamento di Liverani: ognuno può dosare nel mixer le possibili cause in proporzioni diverse ma l'esito restano  il misero girone di ritorno della passata stagione e l'ancor più misero girone d'andata di quest'anno. In una squadra già in sofferenza anche per scelte e ritardi in questo mercato si aggiunge il black out di Inglese che dopo covid e acciacchetti vari (12 presenze per soli 547 minuti in campo) ha perso improvvisamente il papà subendo nel profondo il lutto. D'Aversa da martedì studierà nuove soluzioni con nuovi nomi per l'attacco  ma oggi dovrà fare una minestra passabilmente buona con le verdure dell'orto.