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Parma, non c'è più margine di errore: devi vincere

di Paolo Grossi -

15 febbraio 2021, 14:46

Parma, non c'è più margine di errore: devi vincere

No, non stiamo scherzando: Pellè si è già fatto male e non è stato convocato per Verona. Non sarebbe certo stato titolare, magari poteva dare una mano nel finale, ma la notizia del suo risentimento al tricipite surale (polpaccio) è quanto meno beffarda vista la situazione del Parma e i pregressi in fatto di acciacchi di ogni genere.  Per carità, cose che succedono: ieri mattina mentre Pellè si fermava a Collecchio Kalinic (lui sì candidato a un posto da titolare) alzava bandiera bianca a Verona. Però piove sempre sul bagnato e questi segnali non incentivano certo il già flebile ottimismo.
Oggi la squadra, ma prima ancora D'Aversa, dovrà dare segnali importanti. 
Parliamo del tecnico perché anche dalle sue scelte potranno dipendere tante cose. Tra i tifosi  molti invocano un repulisti in formazione che faccia spazio ai tanti giovani portati a casa da Krause. Ecco, noi non saremmo così drastici, però l'immobilismo, s'è già visto, non paga. L'inerzia presa dal gruppo storico e negativa e non è bastato, come si sperava, il ritorno di D'Aversa a far ritrovare la verve ai vari Alves, Kurtic, Iacoponi e Gervinho. Allo stesso tempo però finora i giovani hanno fatto vedere ben poco. E' perché giocano poco o, al contrario, giocano poco perché poco valgono? D'Aversa è lo stesso che non ha avuto remore a dare ampio spazio prima  a Bastoni poi a  Kulusevski. Se quest'anno invece centellina i minuti dei nuovi acquisti potrebbe avere le sue ragioni.  Ci guardiamo attorno e vediamo ad esempio ragazzi come McKennie della Juve, Maggiore dello Spezia, Ilic e Lovato del Verona, Saelemakers del Milan, Singo del Torino, Svamberg del Bologna, e altri ce ne sarebbero. Giocatori di 20-22 anni che reggono alla grande l'urto della serie A e riescono a incidere positivamente nel gioco della loro squadra. Niente di tutto questo abbiamo visto sinora nel Parma. Tra i nuovi acquisti ha convinto solo Osorio, che però di anni ne ha 26. Ma D'Aversa dovrà pur cavarne qualcosa. Già stasera al Bentegodi che sia Zirkzee, che sia Man o Mihaila, o tutti assieme poco importa, ma in attacco qualche volto nuovo dovrà esserci perché in fase offensiva il Parma dà la sensazione di una candela tristemente esaurita. E' vero che Cornelius si è messo a disposizione e Zirkzee magari non ha 90 minuti nelle gambe, però bisogna cominciare a dare fiducia a qualche  elemento nuovo e caricarlo. Cercare insomma un novello Giuseppe Rossi.  Lo stesso Cyprien, in assenza di Hernani, potrebbe avere una chance come play o come trequartista, ma vorremmo vederlo con il sangue agli occhi e non a passeggiare per il campo come uno capitato lì per caso. Il tempo è agli sgoccioli. Bisogna cominciare a vincere delle partite, e  forse è pure tardi. Ritrovare autostima, coraggio nelle giocate, voglia di lottare tutti assieme. Solo così se ne esce.

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