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Oggi o mai più: Parma, comincia la dura risalita. Gervinho in panchina - Diretta dalle 12.30

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di Paolo Grossi -

21 febbraio 2021, 10:39

Oggi o mai più: Parma, comincia la dura risalita. Gervinho in panchina - Diretta dalle 12.30

Non una rivoluzione, ma un discreto rimpasto. Così oggi Roberto D'Aversa potrebbe affrontare una partita da dentro o fuori. Dopo i risultati degli altri anticipi il Parma è infatti scivolato a -7 dalla quart'ultima. Sono tanti punti, troppi per la squadra vista all'opera negli ultimi due mesi, un'armata Brancaleone che non potrebbe certo aspirare a spettacolari rimonte.  Per sei partite D'Aversa quando ha potuto ha puntato sulla esperienza dei ''suoi'' veterani (neppure tutti) e ne ha cavato un punto e due gol segnati, uno su rigore. 
 Oggi potremmo vedere qualcosa di nuovo, tipo due degli elementi che più hanno deluso di recente, Kurtic e Gervinho,  seduti in panchina. Molti tifosi accoglierebbero questa evenienza con il sorriso non tanto perché i due abbiano demeritato più di altri sul piano tecnico e tattico, ma perché con i loro atteggiamenti hanno spesso dato l'impressione di non essere sintonizzati sul momento delicato della squadra. In questo senso le scelte di oggi possono anche essere tardive ma va detto, a discolpa dell'allenatore, che dalla panchina non si sono mai proposti con autorevolezza i profili di degni sostituti. Il più disinvolto da qualche gara sembra Mihaila e infatti  dovrebbe toccare a lui l'onore di provare a pungere l'Udinese e rivitalizzare la sterile fase offensiva del Parma. 
Gli avversari di oggi erano partiti malissimo, perdendo peraltro gare che non meritavano di perdere, poi si sono ritrovati, consolidando la classifica che però non li lascia certo tranquilli. Il tecnico Gotti, per quattro stagioni vice di Donadoni al Parma e poi con Sarri al Chelsea, è preparato e non ha mai venduto fumo. In campo i suoi mettono molta gamba ma anche muscoli oltre alla tecnica di De Paul, Arslan e Pereyra e il grande mestiere di Llorente che spartirà il peso dei 90 minuti con un altro nostro ex, Okaka. 
La gara dell'andata mostrò quel ''ventre molle'' crociato che poi è purtroppo riemerso in varie altre circostanze in cui, passati in vantaggio in trasferta, ci si è fatti rimontare nel finale. In quel caso si lottò, pareggiando sul 2-2 per poi capitolare all'88'.  Ecco, è ora di invertire la rotta: oggi o mai più. Battere l'Udinese non basta ma non farlo sarebbe la fine.