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SERIE A

Tra difficoltà di classifica e l' "affaire" Superlega, stasera il Parma a casa della Juve

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21 aprile 2021, 09:24

Tra difficoltà di classifica e l' "affaire" Superlega, stasera il Parma a casa della Juve

Con rabbia e con il magone stasera il Parma gioca in casa della Juve. La rabbia  è con sé stessi perché avere un rendimento così deludente nell'annata in cui  arriva un presidente come Kause è davvero una disdetta, e con gli avversari la cui dirigenza ha giocato sporco al tavolo della Lega, tant'è che pare che proprio Krause abbia proposto l'immediata cacciata di Juve, Milan e Inter per una sorta di ''alto tradimento''. 
De Zerbi ieri ha spiegato  di essere nauseato all'idea di affrontare il Milan  e questa sensazione s'è diffusa in lungo e in largo nel mondo del calcio. Non è dato sapere se il Parma, come ha fatto il Leeds lunedì sera, esprimerà pubblicamente il suo dissenso. 


Poi c'è  un senso di tristezza perché una volta Parma e Juve arrivavano a queste sfide con ben altri equilibri.
In una vigilia così vengono in mente tante cose, dalle due sfide del 2014-15, l'anno del fallimento (pesante 7-0 all'andata e sorprendente vittoria per 1-0 al Tardini) ai trionfi, anche se solo tre, in casa bianconera. E ancora prima le battaglie nelle Coppe, le zampate di Dino Baggio, lo sfogo di Sacchi con gli imperturbabili Moggi e Giraudo, il ''salame'' di Bucci, la morte di Bagnaresi:  insomma tanti fotogrammi di una rivalità in cui il gap tecnico è aumentato negli ultimi vent'anni ma l'''arlia'' da parte parmigiana non ne ha risentito.


Non sarebbe serio, dopo le figure che abbiamo fatto contro le peggiori squadre del campionato, star qui a dissertare su come si potrebbe sorprendere la Juve. Che pure non è la squadra degli altri anni, tant'è che per la prima volta dopo nove stagioni non vincerà lo scudetto e  che però è affamata di punti per difendere il quarto posto (non si mai...). 
D'Aversa come sempre ha fuori per infortunio o motivi familiari (Alves) quasi un'intera squadra.  


Fossimo in lui partiremmo con tre centrali e  due esterni con licenza di avanzare. Busi e Pezzella a difendere valgono poco e quest'anno la volontà, sin dai tempi di Liverani, di giocare con terzini propositivi invece dei quattro stopper spesso schierati dal D'Aversa d'antan ha prodotto solo guasti, indebolendo la difesa senza ravvivare l'attacco. 
Resta il rebus Gervinho, seduto 90' a Cagliari, ma spesso letale contro la Juve. A centrocampo potrebbe rientrare Hernani perchè non è detto che Grassi, parso esausto sabato, possa concedere un bis a così stretto giro di posta. Vada come vada, ormai, sarebbe bello non sfigurare e apprezzare qualche progresso dai nostri giovani. Che saranno poi l'ossatura del prossimo Parma, e quindi i protagonisti del riscatto a venire. Perché, come è sempre stato, il riscatto arriverà.
Paolo Grossi