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Posticipo In casa del Genoa cercando la strada per risalire

di Paolo Grossi

30 Novembre 2020,06:07

Sei punti il Parma, cinque il Genoa, avversaria di turno a cui i crociati fanno visita questa sera nel posticipo della nona giornata. Nelle prime otto le due squadre hanno centrato solo una vittoria  a testa. Il Parma ha segnato 8 gol e ne ha incassati  16, il Genoa a fronte delle stesse reti subite ne ha realizzata una in meno del Parma. Sono cifre piuttosto eloquenti che definiscono la sfida di Marassi come la meno interessante dell'intero turno. Non per noi, naturalmente, che aspettiamo segnali importanti dalla prestazione dei crociati, indizi sul prosieguo della stagione e quindi sul progetto della nuova proprietà americana. Già, perché nel calcio, soprattutto in quello italiano, anche le più grandi idee, i piani più suggestivi per il futuro a medio-lungo termine sono vitalmente legati ai risultati dell'oggi.
Il Parma a Genova dunque dovrà un po' camminare in equilibrio sulla fune cercando di conciliare l'esigenza di fare risultato, con tutti i compromessi che essa comporta, con la volontà di crescere sul piano del gioco nel senso voluto dal tecnico. 


Detto che, in caso di scelta obbligata, i punti vengono prima di tutto, resta anche a vedere come Liverani gestirà uomini e situazioni. Acciacchi muscolari lo hanno privato in pochi giorni di tre potenziali titolari come Pezzella, Sohm e Cyprien. Solo il primo sin qui era stato convincente ma  dagli altri ci si aspettava una crescente integrazione nella squadra. Si cita sempre l'esempio di Platini, disastroso nel girone d'andata del suo primo anno in Italia, per ricordare quanto la pazienza possa essere premiata una volta accertata la stoffa del giocatore interessato. Crespo è un esempio più vicino a noi nel tempo e nello spazio. Probabilmente non stiamo parlando di giocatori di quel livello, ma nel Parma di oggi possono diventare importanti anche Sohm e Cyprien. Restano però valide alternative in mezzo al campo così come in difesa dove Liverani, a cui il coraggio non manca, potrebbe anche schierare Busi a destra. Le alternative sono Iacoponi e il rientrante Laurini. Per ovviare al forfait di Pezzella ecco l'esclusione dalla lista di Sprocati (da tempo fuori dai radar) per far posto a Ricci, un ragazzo che strappa sempre un sorriso ai tifosi perché faceva parte del Parma della serie D. Il tecnico dovrà poi scegliere se ripetere il format di Coppa con un 4-3-2-1 che comprenda  Inglese Gervinho o sfruttare un trequartista fisso alle spalle di due punte. Sottigliezze della vigilia perché poi in campo questo sistemi sono sempre fluidi e le posizioni ruotano.
Anche il Genoa ha importanti assenze. Non inciderà sulla partita ma ci tocca da vicino quella del licenziato Faggiano. Ora qualche tifoso nostrano se la ride ripensando all'inatteso divorzio estivo ma ci sembra un atteggiamento poco elegante. Meglio è serbare gratitudine a un dirigente che magari non avrà azzeccato tutte le mosse (trovatene uno che ci riesce) ma che in tandem con D'Aversa ci ha regalato quattro anni davvero felici. Delle difficoltà del Genoa e di Maran, che pure ci sono,  proviamo a non parlare perché se no poi va a finire male.

 

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