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Bianca Bardin ovvero il calcio nel dna

Centrocampista, arriva da Schio : «Mi piace giocare come mezzala»

Bianca Bardin ovvero  il calcio nel dna

17 Agosto 2022,20:30

«Ho cominciato a giocare a calcio per caso: essendo una ragazza, non era stata contemplata la possibilità che diventasse la mia passione, figuriamoci la mia professione. Ho comunque sempre avuto il totale sostegno della mia famiglia, in primis di nonno Adriano che non è mai mancato ad alcuna partita che ho giocato».
È Bianca Bardin a parlare, ventiduenne di Schio, da quest’anno centrocampista del Parma Calcio Femminile. Il nonno Adriano è invece un ex portiere di Serie A che ha vestito le maglie di Cesena e Vicenza. Insomma: buon dna non mente.
Ma c’è di più. Mamma Monica è stata campionessa europea e mondiale di pattinaggio a rotelle: «Ha avuto il grande merito di usare il peso delle sue medaglie come mezzo per accompagnarmi nel mio percorso, piuttosto che come incentivo o deterrente nell’affrontare le mie scelte. Lo stesso vale per il nonno che, da osservatore silenzioso e critico al punto giusto, si è sempre preso cura della nipote, prima che della calciatrice».

Ma il merito va anche alla giovane Bianca che sta costruendo in campo il suo percorso: «Nasco come mediano di interdizione. Ora gioco più spesso nel ruolo di mezzala di inserimento». Prestante fisicamente e abile a leggere le diverse situazioni in campo, la centrocampista ha seguito mister Ulderici nel passaggio da Empoli a Parma: «Lo ritengo un ottimo allenatore sia per la competenza tecnica che per la dedizione al campo. In questi primi giorni dovrò ritrovare sicurezza dopo l’infortunio della scorsa stagione. Spero di potermi mettere presto al servizio della squadra per raggiungere gli obiettivi comuni».

© Riproduzione riservata

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