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Tunisia: Sfax sommersa da rifiuti, 'situazione catastrofica'

Immondizia accumulata da 40 giorni, autorità cercano soluzioni

Tunisia: Sfax sommersa da rifiuti, 'situazione catastrofica'

06 Novembre 2021,19:48

(ANSA) - SFAX, 06 NOV - Strade invase da spazzatura, cattivi odori: a Sfax, seconda città e centro economico della Tunisia, residenti e ong hanno lanciato oggi un grido di allarme sulla cattiva gestione dei rifiuti nel Paese. Montagne di sacchi di immondizia, puzzolenti e ricoperti di mosche, si accumulano da più di 40 giorni in diversi distretti della città, anche vicino a ospedali, negozi e scuole. "La situazione è più che difficile, è in senso stretto catastrofica", denuncia Mohamed Boujalabane, che risiede a Sfax, centro da oltre un milione di abitanti. "A causa dei cattivi odori e delle mosche, non possiamo più quasi lavorare, ci siamo lamentati in Comune ma ad oggi non c'è ancora alcuna soluzione", aggiunge il macellaio Rabeh Abid. Dopo la chiusura della principale discarica nella regione di Aguereb a fine settembre, i comuni "rifiutano di raccogliere i rifiuti finché lo Stato non avrà trovato soluzioni", ha dichiarato all' Afp Hamdi Chebâane, esperto di recupero dei rifiuti per il consorzio di associazioni ambientali 'Green Tunisia'. Il risultato è che "questa regione sta attualmente vivendo una situazione ambientale catastrofica", ha spiegato. Secondo i media locali, questa discarica sarebbe stata chiusa dopo le proteste contro lo scarico di rifiuti chimici in un sito, destinato solo ai rifiuti domestici. Il 21 ottobre la ministra dell'Ambiente, Leila Chikhaoui, in visita a Sfax, ha proposto ai comuni del distretto urbano di Sfax la creazione di altri spazi destinati alla raccolta e al trattamento dei rifiuti, lontano dalle abitazioni, per stoccarli almeno momentaneamente, ma questa soluzione temporanea è stata respinta dai residenti. Le difficoltà legate al trattamento dei rifiuti sono ricorrenti in Tunisia, dove la maggior parte dei 2,5 milioni di tonnellate di rifiuti raccolti ogni anno viene interrata nelle discariche, senza essere trattati o inceneriti, e solo una piccola quantità viene riciclata, secondo diverse organizzazioni internazionali. (ANSA).

© Riproduzione riservata

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