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Elezioni amministrative: i risultati a Roma, Milano, Torino, Bologna e in Calabria

04 Ottobre 2021,03:07

Il centrosinistra vince nelle grandi città al voto. A Milano, Napoli e Bologna vincono al primo turno Giuseppe Sala (57,4%), Gaetano Manfredi (63%) e Matteo Lepore (60,1%). Vanno al ballottaggio Roma, che congeda la sindaca Raggi, tra Enrico Michetti (30,6%, centrodestra) e Gualtieri (26,9%, centrosinistra); Torino per il dopo-Appendino tra Stefano Lo Russo (44,2%) e Paolo Damilano (38,3%); Trieste tra Antonio Dipiazza (45,4%) e Francesco Russo (32%).
Al centrodestra la Regione Calabria, con Occhiuto al 54,7% che batte la candidata del centrosinistra Amalia Cecilia Bruni (25,5%) e il sindaco di Napoli De Magistris (17,8%).
Sono i principali risultati del turno amministrativo secondo l’ultima proiezione del Consorzio Opinio per la Rai.
Al Pd i due seggi delle suppletive per la Camera: Letta vince a Siena, Casu a Roma (Primavalle). 

A Ravenna il sindaco uscente Michele De Pascale centra il bis con una larga vittoria al primo turno, attorno al 60%. Era sostenuto da una coalizione molto vasta che teneva dentro anche il M5s, che si è però fermato al 3,7%. Il centrodestra si presentava diviso: Filippo Donati, candidato di Lega e Fdi, ha preso il 22%.

Rimini. Lo scorso 28 gennaio, quando annunciò con una diretta Facebook il suo ingresso nella corsa a sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad - 49 anni, di padre iraniano, una laurea in Scienze Politiche, già assessore provinciale e dal 2011 assessore comunale alla Sicurezza e alle Attività economiche - aveva esordito così; «Sono quello con il cognome strano...». Lasciato solo il nome - più semplice e immediato - sui tabelloni elettorali che hanno punteggiato qua e là le vie cella città di Fellini e il Lungomare, Jamil - da oggi - è il primo sindaco di un comune capoluogo di origine straniera. Ancor prima del risultato definitivo - con un dato sul finale che parla di un 51,6% contro un 32,4% - a incoronarlo è stato lo sfidante del centrodestra, Enzo Ceccarelli che lo ha chiamato riconoscendo la sua vittoria, facendogli i complimenti e augurandogli buon lavoro. 

Bologna: Lepore con la sua "squadra"



Napoli: Gaetano Manfredi in conferenza stampa 


Crolla l'affluenza a Roma. Crollo dell’affluenza degli elettori per il primo turno delle amministrative a Roma: il dato fa segnare il 48,83%. Cinque anni fa l’affluenza era stata del 57,03%. 
A Milano l'affluenza più bassa di sempre. E’ in calo l’affluenza alle elezioni comunali di Milano al punto che meno di un elettore su due è andato alle urne, un dato mai verificato in città: alla chiusura dei seggi ha votato infatti il 47,6% contro il 54,6% del 2016, quando si votò in un solo giorno. Nel 2011, l'affluenza era stata molto più alta, il 67,5%. 

Affluenza a Torino: il dato peggiore di sempre.  L’affluenza finale dei votanti a Torino è rimasta abbondantemente sotto il 50%: nei 919 seggi si sono presentati 331.488 elettori, pari al 48,06% dei 689.684 aventi diritto, il peggior risultato della storia nel capoluogo piemontese. Solo nel 2016 la percentuale degli elettori alle urne è rimasta sotto il 60%: al primo turno 57,18%, al ballottaggio 54,41%. Dieci anni fa a Torino l’affluenza finale è stata 64,73%, vent'anni fa 82,56%. Il dato più alto nel 1970, con il voto del 93,1% degli aventi diritto. 
 


COMMENTI:

MILANO: Sala: "Sta maturando un evento quasi storico". Lupi: "Peggior risultato nella storia del centrodestra".

h 18,55 - «Siamo al più basso risultato del centrodestra a Milano, per tutti i partiti e per tutte le liste». Lo ha detto il leader di Noi con l’Italia, Maurizio Lupi, arrivando al comitato elettorale a sostegno del candidato sindaco del centrodestra, Luca Bernardo. 
«Il dato di Milano mi sembra sia inequivocabile - ha aggiunto -, è doppio il risultato che ci penalizza e che ci deve far riflettere come coalizione di centrodestra». 

h 18,30 - «Credo che quello che sta maturando a Milano è qualcosa di importante, un evento quasi storico». Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, commentando i primi risultati elettorali che lo danno in vantaggio. 
h 17,05 - E’ arrivato il sindaco di Milano uscente Giuseppe Sala nel suo comitato elettorale presso l’hotel Frida, in via Pollaiuolo. Ad attenderlo alcuni candidati, i volontari e i giornalisti. 

h 15,30 - Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, sta seguendo lo spoglio delle elezioni amministrative dal suo ufficio a Palazzo Marino, sede del Comune. E’ atteso più tardi nella sede del suo comitato elettorale, che si trova nel quartiere Isola, dove commenterà i dati appena ci sarà un risultato consolidato. Nella sede del comitato elettorale c'è fermento dopo aver visto i primi exit poll che danno rieletto il sindaco uscente al primo turno.

ROMA Gualtieri: "Siamo al ballottaggio". Raggi: "Non darò indicazioni di voto"

h 22,25 - «Non darò indicazioni di voto, i voti non sono pacchetti, i cittadini non sono mandrie». Così la sindaca di Roma Virginia Raggi nel suo commiato non avendo raggiunto il ballottaggio.  «Chi viene dopo non ha scuse e noi vigileremo, il mio pensiero va alle periferie. Mi auguro che il nuovo sindaco mantenga le promesse. Vigileremo. Resto al fianco dei romani». 

h 20 - «Siamo molto soddisfatti perché siamo al ballottaggio. Ci rivolgeremo a tutte le romane e i romani per dare a Roma un governo all’altezza di una grande Capitale». Lo dice il candidato a sindaco di Roma Roberto Gualtieri, accolto dagli applausi del suo comitato elettorale e dalle urla «Roberto sindaco». 

h 19,54 - «Aspettiamo dati certi. Al momento a Roma sono l’unica che sta tenendo testa alle corazzate del centrodestra e del centro sinistra con il M5S e le mie liste civiche». Così la sindaca, Virginia Raggi, in una breve dichiarazione nella sala stampa nel comitato elettorale in un hotel al centro della Capitale. 

h 19 - «Deciderò nei prossimi giorni sulle indicazioni di voto, personale e senza contropartita». Così il candidato sindaco di a Roma, Carlo Calenda nel corso di una conferenza stampa al suo comitato

h 16,12 - «Il ballottaggio è acquisto, ora la partita è aperta. Personalmente credo che l’elettorato di Raggi e Calenda non si somma con quello di Gualtieri». Lo ha detto il vicepresidente della Camera dei deputati, esponente Fdi, Fabio Rampelli, fuori dal comitato del candidato sindaco di Roma Enrico Michetti. 

h 15,30 - Al comitato del candidato sindaco di Roma del centrodestra, Enrico Michetti, in via Antonio Malfante, poco prima degli exit poll arrivano alcuni esponenti di Fdi: il presidente della Camera Fabio Rampelli, il capogruppo alla Camera, Francesco Lollobrigida, e il deputato, coordinatore regionale del partito, Paolo Trancassini. Al momento il candidato non è ancora arrivato, da quanto si apprende dovrebbe arrivare al comitato intorno alle 18. 

BOLOGNA: Lepore,  vittoria al primo turno

h 21,19 - Matteo Lepore è arrivato a Palazzo D’Accursio salendo per lo scalone dei cavalli, il tradizionale accesso per il nuovo primo cittadino di Bologna alla sede storica del Comune. Camicia, senza cravatta e la mascherina rosa che lo ha accompagnato in campagna elettorale, Lepore ha festeggiato la vittoria sua e del centrosinistra con un brindisi, al suo fianco il sindaco uscente Virginio Merola e il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e ha stretto in un abbraccio Isabella Conti, sindaca di San Lazzaro di Savena di Italia Viva e sua sfidante alle primarie. Presenti anche la vicepresidente della Regione Elly Schlein e gli altri esponenti dell’ampia coalizione che lo sosteneva, tra cui il Movimento 5 Stelle con Max Bugani e Coalizione civica con Emily Clancy.  

h 19,46 - «Voglio ringraziare il Movimento 5 Stelle, ha passato un momento di travaglio, ma non ha mai avuto dubbi di stare dalla parte progressista. Mi auguro scelga da che parte stare, è un’ottima ragione per fare questa scelta anche nel resto del Paese». Lo ha detto Matteo Lepore, candidato del centrosinistra a sindaco di Bologna, verso una netta vittoria al primo turno e sostenuto anche da un’ampia coalizione, tra cui anche il M5s. 

h 19,20 - «Vittoria netta di Lepore, per inerzia, ma non per attrazione. Faccio i complimenti al mio avversario». Lo ha detto Fabio Battistini, candidato del centrodestra a Bologna che ha riconosciuto la vittoria di Matteo Lepore.  

h 17,28 - A spoglio in corso, con le prime proiezioni che lo danno in ampio vantaggio, il candidato sindaco del centrosinistra a Bologna Matteo Lepore è andato nella basilica di San Petronio, per partecipare alla messa del santo patrono di Bologna, celebrata dal cardinale Matteo Zuppi. Lepore ha preso posto tra i banchi della chiesa, in seconda fila, dietro a Virginio Merola, primo cittadino uscente, in fascia tricolore.  

h 15,30 - Volti sereni tra i dirigenti del centrosinistra al quartier generale del candidato sindaco di Bologna Matteo Lepore, insediato al club Locomotiv in Bolognina. Tra i primi ad arrivare l’avvocata Cathy La Torre, ex consigliera comunale di Sel, e il deputato dem Andrea De Maria: «Oggi festeggiamo, molto probabilmente tra un pò festeggeremo». 
«Mi pare che si delinei una tendenza molto chiara - dice De Maria - che alcuni di noi avevano anche previsto, nei giorni scorsi». La possibile vittoria di Lepore si registra «in un quadro nazionale molto positivo per il Partito democratico e il centrosinistra». Sotto le Due Torri, insiste il deputato dem, «credo che esca premiata questa scelta di Bologna di una coalizione larga». 
Al quartier generale di Lepore si è già presentato anche il segretario provinciale del Pd Luigi Tosiani. 

NAPOLI  Manfredi: "Napoli ha voltato pagina"

h 20,40 - «Napoli ha chiaramente detto vogliamo voltare pagina, noi non siamo solo pizza e mandolino ma siano città di grande competenza e professionalità». Così Gaetano Manfredi, il candidato sindaco che le proiezioni danno come eletto al primo turno.

h 19,15 - «Ho fatto una scelta di vita, e penso di proseguire su questa strada. Sarò in Consiglio comunale a fare opposizione». Così il candidato del centrodestra alle Comunali di Napoli, Catello Maresca, pm in aspettativa. Alla domanda di un giornalista se pensa di candidarsi alle prossime Politiche, Maresca ha risposto: «E' presto, per ora vado in Consiglio comunale». Nessuna recriminazione verso i leader del centrodestra, con i quali, in campagna elettorale, il rapporto è stato teso e polemico. «Ringrazio Berlusconi, Meloni e Salvini» ha detto incontrando i giornalisti in un grande albergo a pochi metri dal suo comitato

Affluenza: record negativo 
Con il dato dei votanti alle Comunali che si attesta al 54,69% questo primo turno delle amministrative fa segnare un record per la bassa partecipazione al voto: in pratica un elettore su due non si è recato alle urne. Dal 2010 ad oggi la minore affluenza si era registrata in precedenza nel 2017 (1.004 i Comuni al voto) con il 60,07%. Lo scorso anno (764 comuni) l’affluenza era stata del 65,62%; nel 2019 (3.685 comuni) del 67,68%. Nella tornata di cinque anni fa aveva votato il 61,52% degli aventi diritto. 


Alle 12 l'affluenza era pari al 59,79%. Nelle precedenti consultazioni, nel 2016, il dato era stato del 65,98% ma in quell'occasione si era andati al voto in un solo giorno. 


 

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