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Manifestazione antifascista dei sindacati a Roma, Landini: "Una piazza di tutti"

16 Ottobre 2021,04:28

 

Manifestazione "Mai più fascismi" indetta dai sindacati in corso oggi in piazza San Giovanni a Roma, in risposta all'attacco neofascista dello scorso sabato alla sede della Cgil.

 

Da Parma e da Piacenza un nutrito gruppo della CISL ha partecipato alla grande manifestazione sindacale oggi in Piazza San Giovanni a Roma per contribuire a dare un grande segnale di unità contro ogni forma di violenza, per vincere la battaglia per il bene comune, la democrazia e la libertà personale, collettiva e associativa che il sindacato ha sempre combattuto. "C’è solo un vaccino contro il virus del fascismo, dell'intolleranza e del menefreghismo -  sottolinea Michele Vaghini, Segretario generale Cisl Parma Piacenza - ed è il rispetto della legge e del bene comune. Anche per questo oggi siamo a Roma: per la pace sociale e per lo sviluppo di un modello nuovo di economia sociale e solidale, fondato sul lavoro dignitoso e svolto in sicurezza".

 

Sindacati, in piazza 200mila persone 
Duecento mila persone in piazza Sa Giovanni a Roma per la manifestazione nazionale di Cgil, Cisl e Uil «Mai più fascismi": questa la stima finale indicata dagli stessi sindacati. 

Schlein: in piazza per dire mai piu' fascismi
 «Siamo qui per stringerci attorno a lavoratrici e lavoratori della Cgil e dei sindacati, qui per Liliana Segre, qui per la democrazia, qui per dire mai più fascismi». Lo dice Elly Schlein, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, presente in piazza alla manifestazione dei sindacati con il gonfalone della Regione.

Landini: il fascismo si sconfigge con la cultura
Con l’assalto alla sede della Cgil sabato scorso «hanno fatto danni, hanno distrutto anche delle opere d’arte, dei quadri. C'è un bellissmo quadro all’ingresso di Guttuso, non lo hanno toccato, forse perchè non hanno capito neanche cos'era. C'è un tema: la conoscenza e la cultura devono essere un diritto garantito a tutti. Con la conoscenza e la cultura sconfiggiamo il fascismo e la violenza». Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dal palco di piazza San Giovanni a Roma.

Bellanova: qui per dire no al fascismo
«Nessuno deve abituarsi a questi atti di violenza. Noi siamo qui per dire no ai fascismi. Per dire che quando si distrugge una sede sindacale si sta distruggendo il lavoro delle persone». Così l’esponente di Iv, Teresa Bellanova, 
presente alla manifestazione organizzata dai sindacati in piazza San Giovanni. 

«La piazza di oggi lo dice con chiarezza e con nettezza: il lavoro non si tocca, no alla violenza, sì alla democrazia, sì ai valori che sono a fondamento della nostra Costituzione». Così la copresidente di Italia Viva Teresa Bellanova oggi in piazza San Giovanni per partecipare, insieme alla delegazione composta da Nobili, Vono, Migliore, Garavini, D’Alessandro, alla manifestazione «Mai più fascismi», organizzata da Cgil, Cisl, Uil, in corso a Roma. «Quando si attacca una sede sindacale si attacca la democrazia. Oggi abbiamo una responsabilità enorme: rilanciare il nostro Paese, restituire ai cittadini e alle nuove generazioni fiducia nel futuro, rispondere alla domanda di sviluppo e di lavoro, moltiplicare la presenza delle donne in tutti i segmenti produttivi, lavorare per comunità più inclusive, rafforzare l'integrazione tra le diverse aree territoriali», prosegue Bellanova. «Chi si colloca fuori dal perimetro democratico scritto nella nostra Costituzione lavora contro questi obiettive e contro il bene del Paese. A maggior ragione per questo non c'è spazio per chi fa uso di terrore e violenza: va isolato e combattuto con le armi della democrazia.». 

Landini: vogliamo la verità
"La lotta al fascismo di fa estendendo la partecipazione. Questa è una piazza nazionale ed europea che chiede Europa della solidarietà, senza muri, senza recinti e steccati. Vogliamo un’Europa del lavoro, dell’inclusione, della pace, dei diritti umani, vogliamo la verità su Regeni. Abbiamo avuto la solidarietà dai sindacati internazionali. Credo sia necessario creare una rete antifascista continentale. La democrazia si esporta con il diritto al lavoro. Un paese senza memoria non può avere futuro". Lo ha detto Maurizio Landini, segretario nazionale della Cgil, alla manifestazione unitaria dei sindacati in piazza San Giovanni a Roma. 

"Superare la politica dell’austerità. Finita la pandemia non si deve tornare a prima, la nostra battaglia qui è quella di costruire Europa sociale e del lavoro. La risposta deve avere questo profilo e questa caratteristica europea. Non siamo di fronte a qualche nostalgico o criminale, ma a qualcuno che ha pensato di sfruttare il malessere sociale. Mi chiedo: quale lavoro si crea con questa attuale ripresa? Noi abbiamo bisogno di lavoro stabile e combattere la precarietà e ridare fiducia a giovani e donne. E’ aumentata la povertà nella pandemia". Lo ha detto Maurizio Landini, segretario nazionale della Cgil, alla manifestazione unitaria dei sindacati in piazza San Giovanni a Roma. 

C'è un primo atto che chiediamo, che il governo faccia, con l'appoggio di tutto il Parlamento: le forze che si richiamano al fascismo e usano atti violenti devono essere sciolte. Dalla solidarietà si deve passare all’azione concreta». Lo ha detto il segretario della Cgil, Maurizio Landini, dal palco della manifestazione contro il fascismo dei sindacati confederali. 

Landini: Costituzione stella polare del rilancio
«L'applicazione della Costituzione deve ridiventare la stella polare della riforma e del rilancio del Paese». Lo ha dichiarato il segretario della Cgil, Maurizio Landini, nel suo intervento dal palco della manifestazione contro il fascismo dei sindacati confederali. 

Pollastrini: a Roma risposta forte e antifascista 
«Eccoci, semplicemente democratiche e democratici. A Roma in piazza una risposta ampia, forte, antifascista, in nome del Paese. Per la Costituzione sempre!». Così Barbara Pollastrini, della Presidenza del Gruppo Pd alla Camera.

Landini: piazza parla al Paese e al cambiamento
«Questa bellissima piazza parla a tutto il Paese": così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, dal palco di piazza San Giovanni, sottolineando la grande partecipazione alla manifestazione e che «tanti sono ancora fermi alla stazione Anagnina e non sono riusciti ad essere qui». 
Questa «non è solo una risposta allo squadrismo fascista, è qualcosa di più: questa piazza rappresenta tutta l’Italia che vuole cambiare il Paese, che vuole chiudere la storia della violenza politica. Essere antifascisti si è per garantire la democrazia di tutti e i principi fondamentali della nostra Costitizione. Tutto il governo assuma questa sfida e apra una fase di grande cambiamento sociale». E «noi vogliamo essere protagnisti del cambiamento», rimarca. 

Di Maio e Conte in piazza con i sindacati
Luigi Di Maio e Giuseppe Conte in Piazza San Giovanni sotto il palco per portare solidarietà alla Cgil per l’attacco subito la scorsa settimana. Assieme a loro una delegazione del Movimento 5 Stelle, tra cui Paola Taverna e Dino Giarrusso. 

D'Alema: Dovevano esserci tutti i candidati e i partiti
Di fronte a un fatto gravissimo che non ha precedenti nella storia recente del nostro Paese come l'irruzione nella sede di un grande sindacato sarebbe stata ragionevole una risposta unanime. Quello che accade qui non ha nulla a che vedere con le vicende elettorali, e avrebbero potuto e dovuto essere qui tutti i candidati e tutte le forze politiche, nel senso che il rifiuto della violenza fascista è fondativo della Repubblica democratica. Qesto non vuol dire che non si debbano combattere tutte le forme di violenza, d’altro canto quando ci fu la violenza delle Br la sinistra fu in prima fila nel combatterla». Lo ha detto Massimo D’Alema a margine della manifestazione indetta da Cgil, Cisl e Uil a Roma. 
«Il fascismo però è qualcosa di più - ha aggiunto - E’ quel totalitarismo dal cui abbattimento nacque la repubblica democratica, e il rifiuto del fascismo e di tutte le sue forme è un fatto fondativo che dovrebbe unirci tutti».

Letta segue gli interventi fra la folla in piazza
Bagno di folla per Enrico Letta che alla manifestazione 'Mai più fascismì di Cgil, Cisl e Uil ha scelto di seguire gli interventi in mezzo alla piazza, assieme alla delegazione del Pd, in mezzo alle decine di migliaia di partecipanti all’evento. Il segretario dem dopo aver scattato un selfie assieme agli altri esponenti del partito tenendo in mano la bandiera tricolore, e poi, mentre seguiva i vari interventi che si succedevano sul palco, ha posato poi con una lunga serie di persone che gli hanno chiesto una foto ricordo.

Sbarra: muro contro tutti gli estremismi
"Sappiano, loro e tutti gli estremisti e i professionisti della destabilizzazione, che andranno a sbattere contro un muro. Quello del Sindacato. Quello dei milioni di lavoratrici e di lavoratori, di pensionate e di pensionati, che il Sindacato rappresenta. E’ l’unico muro che ci piace. Perchè serve ad unire e non a separare. Perchè è presidio di democrazia e di libertà. La libertà vera. Che non significa poter fare ciò che si vuole, senza curarsi degli altri. Che si accompagna invece al principio di responsabilità e permette di realizzarsi come persona all’interno della comunità in cui si vive e si lavora, attraverso la partecipazione e la solidarietà. E oggi vaccinarsi è un atto di riconoscenza , per salvaguardare le vite soprattutto di chi è nato quando la libertà non c'era e ci ha consegnato un Paese in cui la libertà oggi c'è, perfino quella di non vaccinarsi". Lo ha detto il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, dal palco della manifestazione di Piazza San Giovanni. 
"Ora, e nell’immediato futuro, il lavoro può e deve significare la guarigione. L’Italia ripartirà solo così. Solo con il lavoro. Tornerà a crescere solo seguendo un modello di sviluppo nuovo, solo mettendo al centro la persona e creando lavoro di dignitoso e di qualità", ha concluso Sbarra. 
 

Giani: presidio di democrazia e libertà

"Ancora una volta una voglio ribadire che nei confronti di tutti i movimenti politici che praticano il fascismo dobbiamo essere duri e far rispettare la Costituzione che ne prevede lo scioglimento. La piazza di oggi così piena e così viva è un presidio di democrazia, una democrazia che con fatica il nostro Paese ha conquistato sconfiggendo il fascismo" aggiunge Giani."Siamo in tantissimi - ha aggiunto Alessandra Nardini- c'è tantissmo popolo qui oggi perchè le aggressioni e le intimidazioni non fermano la libertà e la democrazia. I sindacati - ha ribadito Nardini- svolgono un ruolo fondamentale per la nostra democrazia e per i diriutti delle lavoratrici e dei lavoratori e quindi vanno respinte con chiarezza e fermezza. E’ un onore per me oggi poter rappresentare la Toscana che ha proiprio nel Gonfalone il Pegaso alato che fu del Comitato Toscanao di Liberazione nazionale: la Toscana affonda le prroprie radini nei valori dell’antifascismo e della Resistenza. Diciamo forte e chiaro no ai rigurgiti e alla violenza Nel nostro Paese e in Toscana non c'è spazio per chi si rifà al periodo più buio della storia. I muovimenti neofascisti e neonazisti vanno sciolti". 

Di Maio: la piazza di oggi grande risposta di popolo
"La piazza di oggi è una grande risposta di popolo che sottolinea l’importanza dei nostri valori costituzionali. Valori costituzionali che permettono a tutti di concorrere pacificamente alla vita pubblica, e che permettono a tutti di esprimere la propria idea, ma non con la violenza. Sulla base dei nostri valori costituzionali dobbiamo portare avanti il dibattito politico, il confronto sui temi anche quando non la si pensa allo stesso modo". A dirlo il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, giunto in piazza San Giovanni a Roma per la manifestazione "Mai più fascismi" indetta dai sindacati. "Se mi dispiace per l’assenza della destra? Penso che questa piazza sia così bella che mi dispiace se la siano persa", ha aggiunto Di Maio.

Bombardieri: qui in piazza la nuova Resistenza 
«In questa piazza c'è la nuova Resistenza. La Resistenza che è quella che ha combattuto il fascismo. Vogliamo riaffermare i valori della democrazia, della partecipazione e rifiuto della violenza». Lo ha detto il segretario della Uil Pierpaolo Bombardieri alla manifestazione indetta dai sindacati confederali a Piazza San Giovanni. 

Boccia: un piazza come anticorpo contro il rigurgito fascista
«Questa è una piazza del lavoro, delle organizzazioni sindacali, contro tutti i fascismi. E' compito nostro spiegare ai ragazzi di oggi che la memoria dobbiamo portarla avanti noi. Quei rigurgiti (fascisti ndr) ci sono anche nei piccoli atteggiamenti di ogni giorno con la discriminazione e la rabbia sociale. Mi auguro che si riesca a dividere tra chi in buona fede ha bisogno ancora di parlare con tutti noi per capire che serve vaccinarsi e chi invece usa quelle paure per riproporre un 'tempò che l’Italia ha già vissuto. Questa piazza è l’anticorpo più forte al fascismo». Lo ha detto l’esponente del Pd Francesco Boccia, arrivato in Piazza San Giovanni alla manifestazione della Cgil. 

Un' infermiera dell'Umberto I: aggressori vergognatevi!
«Sono un’infermiera dell’Umberto I, una di quelli che ha rischiato la vita per il Covid, eravamo gli eroi, gli angeli del Paese. La notte del 9 ottobre siamo stati costretti a barricarci per proteggere i nostri pazienti in seguito ad una violenta aggressione. A loro diciamo: vergognatevi! Vogliamo che la parola sicurezza non sia più uno slogan ma venga messa in pratica. Chiediamo che la sanità venga al primo posto, assunzioni da subito e stabilizzazioni». Lo ha detto Silvia, un’infermiera del Policlinico Umberto I intervenendo dal palco di Piazza San Giovanni, dove è in corso la manifestazione di Cgil, Cisl e Uil. 

Bombardieri, siamo oltre 100mila in piazza
«Siamo oltre 100mila": così il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, dalla manifestazione dei sindacati in piazza San Giovanni a Roma. 

Sbarra: non ci facciamo intimidire da 'bestie'
L’Italia «riparte con il lavoro», con «le riforme e gli investimenti concertati. Un campo largo di responsabilità che produca risultati concreti e prosciughi gli stagni in cui si abbeverano le 'bestiè degli estremismi». Così il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, dal palco in piazza San Giovanni a Roma. «Se minacciano i sindacalisti, e si attaccano i luoghi e le case del lavoro è perchè sanno di colpire il motore fondamentale del dialogo sociale. E’ perchè sanno che il sindacato costruisce cultura della partecipazione. E' perchè hanno capito che la via d’uscita dalla una crisi passa dal mondo del lavoro, dalla la sua capacità di costruire ogni giorno coesione e pace sociale. Non ci facciamo intimidire. Non indietreggeremo di un metro. Se lo pensano, sbagliano di grosso», afferma ancora.

Sbarra: sciogliere subito le forze neofasciste
Si proceda velocemente allo scioglimento delle organizzazioni neofasciste e neonaziste. L'arco parlamentare e costituzionale sia unito e deciso. E’ un passo doverso». Lo dice il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, dal palco della manifestazione dei sindacati in piazza San Giovanni a Roma, rivolgendosi a governo e parlamento.  «Cosa si aspetta a rendere obbligatorio l’obbligo vaccinale, grave che il governo e il Parlamento non l’abbiamo ancora fatto per mera convenzienza politica e per nascondere contraddizzioni all’inerno della maggioranza. E’ grave che per non affrontare queste contraddizioni si siano scaricate conflittti e divisioni sul mondo del lavoro. Così si rischia di trasfromare i luighi di lavoro in trincee». Lo ha detto il segretario della Cisl Luigi Sbarra alla manifestazione indetta dai sindacati confederali a Piazza San Giovanni. 

Manifestazione al via
Al via la grande manifestazione nazionale organizzata Cgil, Cisl, Uil in piazza San Giovanni a Roma con lo slogan "Mai più fascismi: per il lavoro, la partecipazione, la democrazia". Sul palco si alterneranno gli interventi di una pensionata della Uil, del segretario generale della Cisl Luigi Sbarra, di una lavoratrice della sanità delegata Cgil, del segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri, di una lavoratrice del commercio delegata Cisl, del segretario generale della Ces Luca Visentini. Concluderà il segretario generale della Cgil Maurizio Landini. (ITALPRESS).
Tra i presenti a piazza San Giovanni i ministri Roberto Speranza e Andrea Orlando, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, Pierluigi Bersani, il segretario del Pd Gianni Letta, Don Ciotti e il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. 

Don Ciotti: il fascismo nasce da democrazia pallida
«Il dissenso è il sale della democrazia e la violenza è la sua negazione. La violenza dei fascismi, dei razzismi e dei sovranismi nasce dal veleno di una società disgregata e da una democrazia pallida dove troppi diritti sono parole dette o scritte sulla carta ma non si traducono in concreto». Lo ha detto don Luigi Ciotti partecipando al corteo partito da piazza dell’Esquilino a Roma alla volta di piazza san Giovanni dove a breve inizierà la manifestazione indetta da Cgil Cisl e Uil. «Poi c'è anche la violenza delle mafie che si alimenta a sua volta dei vuoti della democrazia, della coesione e dell’ingiustizia sociale e ambientale». 

Landini ringrazia Lamorgese e forze polizia
 Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, «ringrazia la ministra degli Interni Luciana Lamorgese per il lavoro svolto e le forze di polizia», parlando dal corteo della manifestazione nazionale dei sindacati a Roma. 

Landini: non e' piazza di parte, e' per la democrazia di tutti 
Un manifestazione di parte? «No, questa è una manifestazione che difende la democrazia di tutti. Questo è il tema». Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, arrivando al corteo per la manifestazione nazionale dei sindacati, risponde alle parole del segretario della Lega, Matteo Salvini. «L'attacco alla Cgil, l’attacco al sindacato è in realtà un attacco alla dignità del lavoro di tutto il Paese. E noi siamo qui non per difendere qualcuno ma per difendere la democrazia e per estenderla».

Uno striscione: 'Finito di parlare coi fascisti 25 aprile'
«Noi con i fascisti abbiamo finito di parlare il 25 aprile 1945». Così c'è scritto sul secondo striscione in apertura del corteo della Fillea Cgil Roma e Lazio in partenza da piazza dell’Esquilino a Roma verso piazza San Giovanni per la manifestazione 'Mai più fascismì, indetta da Cgil-Cisl-Uil. 

Fornaro: stroncare sul nascere rigurgiti neopascisti
"L'assalto alla Cgil è stata la punta dell’iceberg di una progressiva crescita di rigurgiti neofascisti che vanno stroncati sul nascere. Bene la pronta risposta con gli arresti di alcuni responsabili di Forza Nuova, ma è indispensabile una risposta democratica e partecipata. Questo è il senso profondo della partecipazione a Roma alla grande manifestazione popolare indetta da Cgil Cisl Uil a difesa della democrazia e contro i fascisti di oggi e di ieri". Lo afferma il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro. 

Landini: fascismo un problema europeo
"Il fascismo non è solo un problema italiano, accade in tutta Europa. Nessuno è arrivato così tanto in altri luoghi, ma gli episodi di gruppi che invocano il fascismo si stanno moltiplicando. Per questo l’orizzonte va allargato". Così il segretario nazionale della Cgil Maurizio Landini intervistato dal quotidiano spagnolo El Pais. Per Landini l’assenza dei leader del centrodestra alla manifestazione "è un grosso errore. Questa manifestazione non è contro nessuno, ma a favore della democrazia e a sostegno della Costituzione. Dire 'mai più fascismò significa affermare il valore della nostra Costituzione. Tale obiettivo dovrebbe essere condiviso da chiunque. Se qualcuno decide di non esserci dovrebbe riflettere". Nel colloquio con il giornale iberico il segretario della Cgil difende la scelta della giornata di oggi, nel pieno del silenzio elettorale in vista dei ballottaggi di domani: "Chi ha distrutto la nostra sede, ha aspettato le elezioni o l’ha semplicemente distrutta? Dovevamo aspettare il voto o mobilitarci subito? Non daremo indicazioni di voto. E’ tempo di unire questo Paese, non di dividerlo". 

Adesione Movimento Arcobaleno e disabili
 Le realtà arcobaleno, insieme al movimento Disability Pride aderiscono convintamente alla manifestazione antifascista convocata da CGIL, CISL e UIL il prossimo 16 ottobre in piazza san giovanni. (agedo, arcigay, Arc, Alfi, Cammini di Speranza, CCO Mario Mieli, Disability Pride, Edge, Famiglie Arcobaleno, Gaynet, Lesbicx, Nudi, Polis Aperta, Rgr, I Sentinelli di Milano, Collettivo Ugualmente) 
«Quanto accaduto nei giorni scorsi alla sede della Cgil - è detto in una nota - è solo l’ultimo atto del progressivo sdoganamento di una cultura violenta, fascista e discriminatoria, contro la quale lottiamo ogni giorno. Le stesse persone che hanno guidato l’assalto del sindacato sono quelle che ci aggrediscono e che vorrebbero farci sparire nell’ombra, pensando di poter imporre ad un’intera popolazione chi essere, chi amare, come fare una famiglia, come vivere le relazioni, cosa è o non è appropriato per una donna. La discussione sulla legge Zan, che riprenderà a breve in Senato, ha visto le nostre istituzioni ospitare la peggiore ignoranza e violenza verbale contro tutte le identità considerate non conformi e 'diversè. Realtà nazionali, gruppi e collettivi da tutto il Paese, saranno quindi in questa piazza insieme, proseguendo idealmente il percorso dello scorso 15 maggio in Piazza del Popolo: non un passo indietro sulla legge Zan, no a chi propone modifiche che ne distruggerebbero l’impianto e lascerebbero fuori le persone transgender e non binarie». 
«Qui si tratta di colpire i crimini d’odio basati sul pregiudizio contro le persone LGBTQIA+, contro tutte le donne e contro le persone disabili. Questi pregiudizi vengono sempre più spesso usati come una clava per colpire chiunque appaia semplicemente «differente» da un qualche modello prestabilito. La mobilitazione che ci attende è quindi la frontiera più immediata della lotta antifascista», conclude la nota. 

Sindacati in piazza: Studenti, anche noi contro il fascismo
Studenti antifascisti - lavoro, reddito, istruzione e diritti contro ogni fascismo» si legge sullo striscione di Rete della Conoscenza, Unione degli Studenti e Link, oggi in piazza a Roma. «Da tutta Italia siamo arrivati a Roma per una manifestazione urgente e necessaria come quella di oggi: sciogliere le organizzazioni neofasciste e chiuderne le sedi è oggi una priorità» dichiarano gli studenti di Rete della Conoscenza, Unione degli Studenti e Link «Ma non basta questo: serve un’educazione all’antifascismo, che parta da scuole e università, e serve una lotta vera alle diseguaglianze, alla povertà, alle ingiustizie" 
«Per togliere il terreno sotto i piedi al fascismo abbiamo bisogno di scelte tanto urgenti quanto di parte: ripensare il mondo del lavoro, eliminando la precarietà strutturale e istituendo un salario minimo che assicuri a tutti dignità, ridare alle persone potere sulle proprie vite, attraverso un reddito incondizionato, garantire a tutti l’accesso a diritti fondamentali come l’istruzione e la sanità» continuano gli studenti «La pandemia ci ha insegnato che dalla solidarietà si può ripartire: è il momento però che anche la politica si assuma le sue responsabilità e smetta di fare pagare la crisi ai più deboli» concludono. 

Sindacati in piazza: primi arrivi a piazza San Giovanni
Si sta lentamente colorando con le bandiere e gli slogan dei sindacati Piazza San Giovanni, dove è previsto il raduno dei partecipanti alla manifestazione 'Mai più fascismì indetta da Cgil, Cisl e Uil. 
Un elicottero sorvola dalle prime ore della mattina la Capitale. 

Piazza: l'Esquilino si riempie di bandiere rosse
Si stanno radunando in Piazza dell’Esquilino i partecipanti alla manifestazione indetta da Cgil, Cisl e Uil che partiranno a breve per raggiungere Piazza San Giovanni, da dove si alterneranno gli interventi dal palco dei segretari confederali. 
All’Esquilino si stanno raccogliendo gli iscritti alla Cgil provenienti da tutta Italia, con bandiere e manine di plastica che, se agitate, danno l’effetto di un applauso, Ad aprire questo spezzone di corteo sarà lo striscione con su scritto: 'La Cgil resiste! Mai più fascismi». 

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