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Draghi: "Vaccini, il criterio dell'età deve essere prioritario. Riapertura della scuola fino alla prima media"

Draghi: "Vaccini, il  criterio dell'età deve essere prioritario. Riapertura della scuola fino alla prima media"

26 Marzo 2021,02:51

"Biden ha portato aria fresca in rapporti Ue-Usa. Il vaccino? Mi sono prenotato, aspetto che mi chiamino"

«Quello che ho detto in parlamento alle Regioni era una reazione spontanea davanti alle differenze tra le varie regioni. La Costituzione attribuisce al governo centrale competenze in caso di pandemia. il mio richiamo era anche un appello a collaborare, il richiamo era inteso a dire che bisogna vaccinare i fragili e gli ottantenni e poi andare in ordine di età, ho anche detto che il criterio dell’età deve tornare a essere prioritario. Perché si vedono categorie che sono state vaccinate prima e non si capisce perché siano più esposte degli ultraottenni che poi sono i nonni che stanno con i nitpoti». Così si è espresso il premier Mario Draghi. 

Biden ha portato aria fresca nei  rapporti Ue-Usa  - «L'intervento di Biden è stato molto importante, ha veramente portato aria nuova, fresca nei rapporti Stati Uniti-Ue». ha aggiunto Mario Draghi in conferenza stampa. 
«Biden ha riaffermato che il pilastro della politica estera americana è l’Ue. Un tempo si diceva gli Usa guardano all’est, all’Asia, era in posizione equidistante. Oggi no, c'è un solo alleato fondamentale ed è l’Ue». Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa.
«L'amministrazione Usa precedente in tema di tassazione delle multinazionali digitali era di totale chiusura, ora invece la nuova amministrazione ha aperto ad accordi interazionali per la tassazione delle società digitali». Così il premier Mario Draghi in conferenza stampa. 

 

Se tutto va bene Sputnik disponibile nel  secondo semestre - «Starei attento a fare contratti» su Sputnik «perchè ieri la presidente della commissione ha messo in luce come, da un’indagine fatta dalla commissione parlando col fondo d’investimento russo, possono produrre massimo 55 milioni di dosi, di cui il 40% in Russia e il resto all’estero. E' vaccino in due dosi, a differenza di Johnson & Johnson, e all’Ema non è stata ancora presentata formale domanda su questo ma sta facendo review delle varie componenti e non si prevede che l’Ema si pronunci prima di tre o quattro mesi. Se va bene il vaccino sarebbe disponibile nella seconda parte dell’anno». 

Riapertura della scuola fino alla prima media - «Riapertura della scuola fino alla prima media». Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa, spiegando che risponderà a domande sull'esito della cabina di regia. «La scuola è un punto di contagio limitato solo in presenza di altre restrizioni. Ciò che è fonte di contagio è tutto ciò che avviene attorno alla scuola, quindi più si alza l’attività scolastica più aumentano le possibilità di contagio».
«In alcuni casi sarà possibile effettuare il test» per gli studenti «ma parlare di azione globale mi sembra eccessivo». 

Le chiusure dipendono dai dati dei contagi . Desiderabile riaprire ma le misure non sono campate per aria - «Le chiusure sono pensabili o impensabili solo in base ai dati che vediamo» sui contagi. «Le misure hanno dimostrato nel corso di un anno e mezzo di non essere campate per arie. E’ desiderabile riaprire, la decisione se farlo o meno dipende dai dati.» Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa rispondendo ad una domanda sulle parole di Matteo Salvini sul mantenimento delle chiusure.  

Se potessi andare in vacanza lo farei volentieri... - «Sono d’accordo con Garavaglia, se potessi andare in vacanza ci andrei volentieri» Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa rispondendo ad una domanda sulle parole di Massimo Garavaglia che ha invitato gli italiani a prenotare le vacanze estive. 

Ho prenotato il vaccino, spero di farlo la prossima settimana  - «Non sono stato vaccinato. Mi vaccinerò con AstraZeneca spero la settimana prossima: ho fatto la prenotazione e sto aspettando che mi rispondano». Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa. 

In Europa 45 nuovi siti produttivi e in arrivo Johnson Johnson  - «Oggi è abbastanza facile criticare col senno di poi decisioni di prima, non vale solo per l’Europa ma anche per noi stessi. La decisione di far tutto insieme è stata giusta, ma ci sarà tempo e modo di accertare responsabilità ed errori ma bisogna guardare al futuro. Per il futuro: contrattare tutti insieme, avere attenzione internazionale a siti produttivi nuovi, ci sono 45 siti nuovi in Europa, consente di guardare al futuro con ottimismo. Ad aprile inizierà ad arrivare anche Johnson & Johnson. Ci sono previsioni abbastanza consistenti». 

"Vaccini: si può raggiungere obiettivo  500 mila al giorno" -  "Chiusura impensabile o no, dipende dai dati che vediamo. Queste misure hanno dimostrato di non essere campate in aria. E’ desiderabile riaprire, ma dipende dai dati che abbiamo in mano". Lo ha detto il premier Mario Draghi, nel corso di una conferenza stampa, rispondendo alla domanda sulle dichiarazioni di Matteo Salvini, leader della Lega, per cui "è impensabile tenere chiusa l’Italia anche per tutto il mese di aprile". 

Strada con Gran Bretagna e' accordo, non avvocati - «Ognuna delle parti dice che ha ragione: la questione non è tanto decidere chi ha ragione ma decidere se aspettare gli avvocati in uno dei tanti tribunali competenti. C'è un’enorme quantità di vaccini in Olanda e Belgio verso il Regno unito che rischia di restare inutilizzata. La strada verso cui ci si indirizzerà, che credo migliore, sarà trovare un accordo». Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa, rispondendo a una domanda sul contenzioso tra Ue e Regno Unito su AstraZeneca. 

Non escludo cambiamenti DL Covid prossime settimane - «Faremo un decreto ora ma sulla base dei dati disponibili oggi: vedremo come vanno, non escludo cambiamenti in corso. Valuteremo la situazione settimana dopo settimana». Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa. 

Bonaccini (su facebook): "Riapertura scuole dopo Pasqua, una belle notizia"

Dopo Pasqua riapriranno le scuole fino alla prima media, anche in zona rossa: una bella notizia, comunicata oggi dal presidente Draghi. Anche in Emilia-Romagna ripartiranno asili nido, elementari e prime medie, mentre rimarranno invariate le altre limitazioni.
La situazione resta difficile, il Governo ha deciso la conferma delle misure nazionali restrittive (anche la nostra regione è stata confermata in zona rossa), ma è importante che i primi segnali di riduzione della curva pandemica si traducano in passi avanti che partano dalla scuola: è giusto, concordo in pieno con la scelta fatta, i giovani e i bambini stanno pagando un prezzo molto alto.
Il presidente Draghi ha anche ribadito, e a nome delle Regioni lo ringrazio, la necessità di unità del Paese per uscire dalla pandemia e confermato l'incontro che avremo la prossima settimana fra Governo e Conferenza delle Regioni per continuare a lavorare insieme alle misure di contrasto al virus, all'accelerazione del piano vaccinale e al sostegno delle attività economiche. 
Così come è giusto che il Governo stia pensando a un provvedimento normativo per i sanitari che non voglio vaccinarsi. L’ho detto e lo ribadisco: così facendo mettendo a repentaglio la vita dei pazienti, non possono stare al loro posto. 
La strada è ancora lunga, ma rimbocchiamoci le maniche e lavoriamo insieme per far ripartire l’Italia.

 

 


 

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