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L'italia chiede il Fondo di solidarietà europeo. Bonetti: "Al lavoro con i sindaci per riaprire i parchi". Parrucchieri ed estetisti: a rischio 49 mila posti. Boris Johnson riappare.

27 Aprile 2020,10:47

 

L’Italia ha presentato una richiesta al Fondo di solidarietà europeo per il sostegno, per la pandemia da coronavirus. Lo annuncia un portavoce della Commissione Ue. A marzo l’Esecutivo comunitario aveva cambiato il mandato per ampliare lo scopo degli aiuti anche alle questioni che riguardano l’emergenza sanitaria. La Commissione Ue attende ulteriori domande e dal 24 giugno le valuterà come un pacchetto, per poi presentare gli aiuti finanziari al Parlamento e al Consiglio europeo.

Analizzare le cellule endoteliali circolanti per individuare in modo rapido i casi di Covid-19 con un rischio più elevato di sviluppare complicanze gravi. Questa la nuova applicazione di una tecnologia che analizza la presenza di cellule rare nel sangue, allo studio della Menarini Silicon Biosystems, leader globale nella biopsia.  L’endotelio è un tessuto che ricopre tutti i vasi sanguigni e, come dimostrato in letteratura scientifica, quando subisce un danno può rilasciare le sue cellule nel sangue. Il Sars-CoV-2 può attaccare sia le cellule che ricoprono gli alveoli polmonari che le cellule dell’endotelio dei capillari polmonari, impedendo quindi il corretto scambio di ossigeno e anidride carbonica. Il danno all’endotelio potrebbe scatenare una cascata di reazioni pro-infiammatorie nel sangue aggravando il quadro clinico del paziente. L’aumento del numero di cellule endoteliali nel sangue potrebbe quindi indicare se la condizione del paziente sta peggiorando. La tecnologia CellSearch, prodotta nella filiale statunitense di Menarini Silicon Biosystems in Pennsylvania, si basa su questo meccanismo e riesce a catturare e a contare proprio queste cellule endoteliali circolanti, a partire da un campione di sangue. «Dato l’importante coinvolgimento del sistema cardiovascolare nelle forme più gravi - afferma Fabio Piazzalunga, presidente di Menarini Silicon Biosystems - l'analisi delle cellule endoteliali potrebbe aiutare a evidenziare il grado di sofferenza dell’endotelio durante l'infezione del coronavirus». Il test, già utilizzato per altre patologie, ha dimostrato un alto grado di precisione e di affidabilità in vari studi di ricerca. E potrebbe in futuro fornire uno strumento di valutazione in più ai medici anche per i pazienti Covid.

Una grave sindrome, finora sconosciuta e riconducibile al coronavirus, starebbe diffondendosi tra i più giovani: pochi casi, per il momento, ma sufficienti per alzare al massimo l’allerta negli ospedali del Regno Unito. L’allarme è stato lanciato dalla rivisita medica Health Service Journal, dopo che un numero crescente di bambini è stato ricoverato in terapia intensiva a causa di uno stato infiammatorio dei vasi sanguigni. Sintomi che sembra possano essere correlati al Covid-19. 
«Nelle ultime 3 settimane, in tutta Londra e anche in altre regioni del Regno Unito, - si legge nella circolare inviata ai medici di base - c'è stato un evidente aumento del numero di bambini di tutte le età che presentano uno stato infiammatorio multi-sistemico, che richiede cure intensive». Un nuovo sintomo che ha generato «crescente preoccupazione», tra chi teme che «possa esserci un altro patogeno infettivo, non ancora identificato, associato a questi casi». 
Finora sono scarsi i dati a disposizione, sia a livello di sintomatologia sia di diffusione dell’infiammazione: alcuni tra i (al momento pochi) bambini ricoverati sono risultati positivi al Covid-19, altri sembra lo avessero contratto in passato e altri ancora no. I più giovani sono sempre stati considerati a basso rischio coronavirus e, proprio per questo, adesso anche la Pediatric Intensive Care Society ha invitato i medici a «riferire con la massima urgenza casi analoghi».

Una riunione sarà indetta in tempi brevi, vista la scadenza del 4 maggio, per organizzare l’avvio dei test sierologici sul primo campione di 150mila italiani. L'incontro vedrà, secondo quanto si apprende, il Commissario straordinario Domenico Arcuri con l’azienda produttrice del test che ha vinto il bando di gara, l’americana Abbott che fornirà gratuitamente i test, e altre parti coinvolte nell’operazione. Sarà deciso fra l’altro quali saranno i centri che riceveranno i kit per le analisi che permetteranno di scovare nel sangue gli anticorpi, prova di una avvenuta infezione da Covid-19.

Primo ministro britannico di nuovo al lavoro dopo la convalescenza -  Il Regno Unito «inizia a invertire la tendenza» nella lotta contro la pandemia di coronavirus: lo ha detto il premier britannico Boris Johnson nella sua prima apparizione pubblica dopo la sua convalescenza. Come è noto, anche Johnson era stato colpito dal virus.

Confartigianato, inaccettabile per 3 mesi. Parrucchieri ed estetica, a rischio 49 mila occupati  - «Incomprensibile e inaccettabile». Così il segretario generale del Confartigianato Cesare Fumagalli ha definito in una nota la decisione del governo di rinviare al primo giugno la riapertura di acconciatori e centri estetici. «Con senso di responsabilità - sostiene Fumagalli - abbiamo elaborato e presentato tempestivamente proposte dettagliate su come tornare a svolgere queste attività osservando scrupolosamente le indicazioni delle autorità sanitarie su distanziamento, dispositivi di protezione individuale pulizia, sanificazione. Proposte che penalizzano fortemente le nostre possibilità di ricavo, ma siamo consapevoli della loro necessità.Non abbiamo ricevuto alcuna risposta », dice. Secondo Confartigianato acquistato combinato di mancati ricavi a causa della chiusura e della concorrenza sleale degli abusivi nei mesi di marzo, aprile e maggio causerà alle imprese di acconciatura e di una perdita economica di 1.078 milioni di euro, il 18,1% del fatturato annuo . I mancati ricavi registrati a rischio il lavoro di 49 milioni di addetti del settore. 

Fontana, ordinanza regionale? Stiamo studiando -  «Stiamo studiando. Anche oggi incontreremo il tavolo della produzione, arriveremo alle nostre conclusioni. E 'chiaro che queste scelte poi sarebbe opportuno condividere anche con le Regioni limitrofe, per evitare che ci siano regole da cambiare che devono cambiare al cambio del territorio regionale, che non ha molto senso ». Così ha definito il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana alla domanda se sta pensando di emettere un'ordinanza per osare le regole nella regione. Fontana lo ha detto a Centocittà, su Rai Radio 1. 

Con ordinanza Zaia ha sconfinato. Sottosegretario, Governo non impugna, non vuole conflitti - Zaia ha sconfinato. Sottosegretario, Governo non impugna, non vuole conflitti -   Con l'ordinanza regionale emessa il 24 aprile scorso «Zaia ha sconfinato. E la politica non c'entra. Quando si lavora per il bene comune: salute ed economia ». Lo afferma il sottosegretario agli Interni, Achille Variati, in un'intervista pubblicata oggi sui quotidiani Il Giornale di Vicenza e L'Arena. Zaia ha sconfinato. E la politica non c'entra. Non deve entrare quando si lavora per il bene comune: salute ed economia ». Lo afferma il sottosegretario agli Interni, Achille Variati, in un'intervista pubblicata oggi sui quotidiani Il Giornale di Vicenza e L'Arena. 
«Il presidente della Regione - sostiene Variati - può solo emanare regole più restrittive» rispetto a quelle generali dettate dallo Stato. «Adesso - prosegue - ci stiamo avvicinando alla seconda fase, quella della riapertura. E 'pacifico che un presidente della Regione tolga i vincoli più stretti che lui stesso avesse posto con la propria ordinanza. Le criticità nascono quando va oltre il dettando regole per la riapertura di negozi e attività come imprese edili e non solo, che realizzano opere pubbliche stradali o edifici.Su questo per me Zaia ha sconfinato ». Precisando che «finchè l'autorità nazionale non l'impugna, l'ordinanza resta in vigore così com'è». Variati aggiunge che il Governo «non lo ha fatto e non lo farà. Perchè siamo vicini alla fase in cui ci sarà un nuovo quadro e in cui ci sarà allineato, Insomma, dopo il 4 maggio tutto verrà automaticamente superato. Intanto Zaia è allargato troppo, ma il Governo non ha intenzione di aprire adesso delle tensioni tra Stato e Regioni ». Infine, sulla possibilità di riaprire nidi e materne, con la disponibilità delle paritarie in veneto, per Variati «sulla socialità dei bambini si deve esprimere, in tempi rapidiissimi, il Comitato tecnico scientifico nazionale. E non saranno ammesse deroghe.Ma credo che su questo - conclude - converrà lo stesso Zaia ». il Comitato tecnico scientifico nazionale. E non saranno ammesse deroghe. Ma credo che su questo - conclude - converrà lo stesso Zaia ». il Comitato tecnico scientifico nazionale. E non saranno ammesse deroghe. Ma credo che su questo - conclude - converrà lo stesso Zaia ». criticità nascono quando va oltre dettando regole per la riapertura di negozi e attività come imprese edili e non solo, che realizzano opere pubbliche stradali o edifici. Su questo per me Zaia ha sconfinato ». Precisando che «finchè l'autorità nazionale non l'impugna, l'ordinanza resta in vigore così com'è». Variati aggiunge che il Governo «non lo ha fatto e non lo farà. Perchè siamo vicini alla fase in cui ci sarà un nuovo quadro e in cui ci sarà allineato, Insomma, dopo il 4 maggio tutto verrà automaticamente superato. Intanto Zaia è allargato troppo, ma il Governo non ha intenzione di aprire adesso delle tensioni tra Stato e Regioni ». Infine, sulla possibilità di riaprire nidi e materne, con la disponibilità delle paritarie in veneto, per Variati «sulla socialità dei bambini si devono esprimere, in tempi rapidiissimi, il Comitato tecnico scientifico nazionale. E non saranno ammesse deroghe. Ma credo che su questo - conclude - converrà lo stesso Zaia ». 


Bonetti, già da oggi tavolo con sindaci, si parte da parchi -  Già da oggi la ministra per pari opportunità e famiglia Famiglia Bonetti apre un tavolo «per individuare le linee con i sindaci» partendo dalla questione parchi. 
Questo per «osare gli strumenti ai comuni per poter gestire la situazione» visto che «non c'è via libera a tutto, bisogna strutturare davvero l'intervento sociale». Bonetti ha ricordato, tra l'altro, la disponibilità del presidente dell'Anci De Caro e del Sindaco Nardella, referente per le aree metropolitane che si dadi ampiamente disponibili.Gli obiettivi, ha spiegato Bonetti, sono previsti «costruire una rete intorno alle famiglie», sul piano educativo e di gioco e «assicurare ai genitori di avere un luogo e una comunità che custodisca e figlia mentre tornano a lavorare».

Family Day, su famiglia e liberta 'religiosa governo incapace - «La libertà di culto, le famiglie e i diritti dell'infanzia vengono calpestati da un governo incapace di indicare soluzioni e che ignora completamente il valore e il contributo fondamentale che la Chiesa e la famiglia offre alla tenuta del tessuto sociale italiano. Discriminatorio e irrazionale è il divieto di celebrare le messe; 400 esperti che compongono la task force non sono stati in grado di indicare semplici misure di distanziamento che servono a svolgere i riti in tutta la sicurezza in luoghi aperti e salubri. Bene hanno fatto i Vescovi ha ricordato il ruolo della Chiesa e del popolo di Dio in questa pandemia, in cui la rete territoriale delle parrocchie ha uno dei pochi presidi contro le nuove popolazioni ei soggetti più fragili. Questo impegno deve essere nutrito dai sacramenti! ». 
«Intollerabile con la sciocca superficialità - aggiunge - Si tratta di un buon senso, ma soprattutto di una politica che sappia decidere per il bene comune mediando tutte le istanze. Vergognosa incapacità è stata dimostrata anche nell'aver ignorato completamente le necessità delle famiglie nella partenza della Fase 2. Nessuna risposta è arrivata per i genitori che da oggi torneranno nelle fabbriche e negli uffici senza sapere dove lasciare i propri figli. Non una parola sulla scuola, sull'assistenza e le terapie per la disabilità. Abbiamo ascoltato parole contraddittorie, vaghe e superficiali che aprono lo spazio a libere interpretazioni dei comuni che potrebbero essere ancora più restrittive ».

Spagna, oltre 100mila guariti, 331 morti in 24h - Sale di nuovo, anche se leggermente, il bilancio dei morti giornalieri provocati dal coronavirus in Spagna mentre il totale delle persone guarite finora supera quota 100.000: secondo i dati ufficiali diffusi questa mattina dal ministero della Sanità e riportati dal quotidiano El Pais, nelle ultime 24 ore sono stati registrati 331 decessi - contro i 288 delle 24 ore precedenti - a quota 23.521. Allo stesso tempo, i casi di contagio sono aumentati a 209.465, mentre le persone guarite sono ora 100.875.
 

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