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Coronavirus: la Cina annuncia una cura, gli esperti frenano

Coronavirus: la Cina annuncia una cura, gli esperti frenano

05 Febbraio 2020,07:21

 Un team di ricerca cinese guidato da Li Lanjuan ha annunciato «un’importante scoperta": si tratta dei risultati positivi emersi da due farmaci, l’Abidol e il Darunavir, che possono «effettivamente inibire il virus» nelle cellule in vitro. Ma l'esperto di malattie infettive Massimo Galli frena: «La cura è ancora lontana». E anche l’Oms chiarisce: «Non ci sono terapie efficaci conosciute», aggiungendo che «nelle ultime 24 ore abbiamo avuto il numero più alto di casi in un solo giorno dall’inizio dell’epidemia». I medici del Wuhan Children Hospital hanno invece riferito che le donne in gravidanza positive al coronavirus potrebbero trasmetterlo al loro bambino durante la gestazione. I morti sono quasi 500.

NESSUN ALLARME DAGLI AEROPORTI, DIMESSA LA DONNA DI VERONA 
LA COPPIA CINESE IN CURA ALLO SPALLANZANI RESTA STAZIONARIA

«I controlli sono partiti in tutti gli aeroporti e nei porti sono stati estesi anche alle navi provenienti da Paesi europei. Ad oggi non sono stati segnalati casi sospetti». Lo ha detto il commissario all’emergenza coronavirus Borrelli, dopo la riunione del Comitato operativo. I ragazzi in Cina per scambi culturali non perderanno l’anno, ha aggiunto. Negativa ai test e dimessa dall’ospedale l’addetta dell’albergo di Verona dove soggiornò la coppia cinese poi risultata positiva al virus. Sono intanto invariate le condizioni dei due turisti allo Spallanzani.

 TRUMP SPACCA IL CONGRESSO USA, PELOSI STRACCIA IL DISCORSO 
IL TYCOON VERSO L’ASSOLUZIONE IN SENATO, I DEM A NERVI TESI

Il meglio deve ancora venire": Donald Trump ha chiuso con questa promessa il suo terzo discorso sullo stato dell’Unione da quando è alla Casa Bianca, lanciando davanti a un Congresso spaccato in due la sfida per la sua rielezione a novembre. «Io ho mantenuto le mie promesse», ha rivendicato, consapevole che nelle prossime ore sarà assolto dal Senato e che l’incubo dell’impeachment sarà superato. E intanto alle sue spalle la speaker della Camera Nancy Pelosi strappava platealmente i fogli del discorso. Fra i democratici è palese il nervosismo, dopo il pasticcio del Caucus in Iowa, che vede in vantaggio Buttigieg su Sanders.

'MA A CHI INTERESSA CHE CASCHI UN PONTE', E’ BUFERA SU TOSCANI 
FAMILIARI VITTIME ATTACCANO. LUI, FOLLIA CHE NON MI INTERESSI

Bufera su Oliviero Toscani per una frase a 'Un giorno da pecorà sul Ponte Morandi. «Ma a chi interessa che caschi un ponte, smettiamola», avrebbe detto, scatenando indignazione e richieste di scuse. I familiari delle vittime parlano di «esternazioni inopportune e confuse». Si dissociano Aspi e Alessandro Benetton, il diretto interessato smentisce tutto: «Follia pensare che a me non interessi nulla del Ponte».

TRAGEDIA SFIORATA IN TURCHIA, AEREO SI SPEZZA IN ATTERRAGGIO 
NESSUN MORTO MA 52 FERITI AD ISTANBUL, SONO GRAVI I 2 PILOTI

Un aereo della Pegasus Airlines in arrivo da Smirne, con 177 persone a bordo, è uscito fuori pista poco dopo l’atterraggio all’aeroporto Sabiha Gokcen di Istanbul. Nessuna vittima, ma 52 feriti, compresi i due piloti che sono in gravi condizioni. La Procura ha aperto un’inchiesta.

 STALLO SULLA PRESCRIZIONE, TRATTATIVE SUL 'LODO CONTE BIS' 
MILLEPROROGHE, SLITTA LA TRACCIABILITA' PER GLI SCONTI FISCALI

Trattativa in salita nella maggioranza sulla prescrizione. M5s, Pd e Leu ragionano sul cosiddetto «lodo Conte bis": la prescrizione si fermerebbe solo in caso di condanna in primo grado confermata in appello. Bonafede nega trattative, dal Pd, Orlando spera in un rinvio: «Ci darebbe modo di affrontare con più calma la riforma del processo penale». 32 gli emendamenti di relatori e governo sul Milleproroghe. Fino al 31 marzo sarà ancora possibile chiedere le detrazioni al 19% per alcune spese sanitarie, per i mutui o l’università, anche se i pagamenti sono stati fatti in contanti.

RIVOLTA DEGLI ESERCENTI SUI BUONI PASTO, 'RIFORMA O STOP' 
TICKET A 3 MILIONI DI LAVORATORI PER UN PRANZO SU QUATTRO

«Il sistema dei buoni pasto è al collasso e se non ci sarà un’inversione di rotta immediata, dipendenti pubblici e privati potrebbero vedersi negata la possibilità di pagare il pranzo o la spesa con i ticket». E’ quanto affermano le associazioni di categoria che si dicono pronti «a smettere di prendere i buoni pasto» senza una riforma. Sono quasi tre milioni i lavoratori che beneficiano dei ticket, usati per pagare il 25% dei pasti consumati fuori casa.

© Riproduzione riservata

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