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I provvedimenti: cosa si può e non si può fare. Le risposte alle domande più frequenti. Inviate anche le vostre

I provvedimenti: cosa si può e non si può fare. Le risposte alle domande più frequenti. Inviate anche le vostre

08 Marzo 2020,07:28

Sospesi gli eventi sportivi. Chiusi nel weekend i grandi centri commerciali

Sono numerose le misure previste dal decreto della Presidenza del Consiglio in Lombardia e nelle 14 province del Nord Italia fino al 3 aprile. Le riassumiamo:

  • "evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori di cui al presente articolo, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute".  "E' consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza".
  • Ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) è "fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante" e ancora il "divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus".
  • Vengono sospesi "gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Resta consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti professionisti e atleti di categoria assoluta che partecipano ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali o internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico".
  • In tutti tali casi, "le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano". Si raccomanda ai datori di lavoro pubblici e privati "di promuovere, la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario e di ferie"
  • Sono consentite le attività di ristorazione e bar dalle 6 alle 18  (quindi anche le consegne a domicilio e asporto), "con obbligo, a carico del gestore, di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Prevista la sospensione dell’attività in caso di violazione".
  • Sono consentite le altre attività commerciali "a condizione che il gestore garantisca un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro". In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, "tali strutture dovranno essere chiuse".
  • Sono sospesi i congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale.
  • "Sono adottate, in tutti i casi possibili, nello svolgimento di riunioni, modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza COVID-19, comunque garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, ed evitando assembramenti".
  • Nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, e gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati. Nei giorni feriali, il gestore di questi esercizi deve comunque predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro. La chiusura non è disposta per farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari, il cui gestore è chiamato a garantire comunque il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Lo shopping non si può fare fuori dal proprio comune di residenza/domicilio. Mercati ordinari sooo dal lunedì al venerdì.
  • Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, sale scommesse, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.
  • Sport: tutte le attività si fermano, tranne i professionisti.
  • Scuole, Università, musei e biblioteche chiuse, così come L’università per anziani, Corsi professionali, i concorsi pubblici e privati TRANNE per il personale sanitario e chi è valutato con il curriculum o per via telematica.
  • Colloqui video o al telefono per i detenuti. È previsto un rafforzamento sanitario per il contenimento della diffusione del contagio del Covid-19 negli istituti penitenziari e negli istituti penali per minorenni. I colloqui visivi si svolgono in modalità telefonica o video. IN casi eccezionali può essere autorizzato il colloquio personale, a condizione che si garantisca in modo assoluto una distanza di due metri.

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    Sono sospese le cerimonie civili e religiose, compresi i funerali. L’apertura ai luoghi di culto è concessa solo se è possibile garantire distanza di protezione di almeno un metro.

LE DOMANDE PIU' FREQUENTI

Da quando è valido il decreto? Già da oggi bar e ristoranti chiudono alle 18? Sì, il decreto è valido già da oggi

Ci si può spostare da una provincia all'altra e da un comune all'altro? Solo per COMPROVATE situazioni di NECESSITA', motivi di SALUTE 

E chi lavora? Per spostarsi per ragioni di lavoro è bene avere un documento della propria azienda (su carta intestata e con timbro ufficiale) che attesta l'indispensabilità in sede. Vale dentro e fuori provincia

Gli artigiani possono andare a lavorare a domicilio? Sì (vedi sopra)

Si possono mandare tecnici fuori provincia per assistenza? Sì (vedi sopra)

Chi ha fornitori da fuori provincia? Le merci arrivano?  Le merci circolano.  «Le merci possono entrare ed uscire dai territori interessati. Il trasporto delle merci è considerato come un’esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può quindi entrare e uscire dai territori interessati e spostarsi all’interno degli stessi, limitatamente alle esigenze di consegna o prelievo delle merci». Lo precisa una nota esplicativa del dpcm pubblicata sul sito del governo.

Andare a fare la spesa è considerato motivo valido per spostarsi? Andare a prendere i figli dai nonni? Si può rientrare a domicilio, abitazione o residenza. Il punto è che bisogna evitare il più possibile gli spostamenti. 

Chi è via può rientrare?

Siamo una zona rossa? No, perché i servizi e le attività economiche sono aperte. Ma siamo in una zona di grande sorveglianza: cioè ci sono regole da rispettare per essere protetti dal contagio. In una zona rossa classica (es. Codogno) invece viene chiuso tutto

Chi viola le norme?  Viene denunciato in sede penale

Dopo le 18 funzionano le consegne a domicilio e da asporto? Sì, funzionano lo abbiamo verificato


Raccomandazioni: 
chi accompagna un paziente al PRONTO SOCCORSO, in ACCETTAZIONE, nei dipartimenti EMERGENZE non può stare nelle sale d’attesa (salvo altre indicazioni del personale sanitario)
L’accesso di parenti e visitatori presso case protette, strutture di ospitalità e lungo degenza, strutture per anziani autosufficienti e non è limitato ai casi decisi dalla direzione sanitaria della struttura
Chi è stato in ZONE A RISCHIO EPIDEMIOLOGICO mappate dall’Oms (Cina, ad esempio) deve avvisare il suo medico di famiglia/pediatra E chiamare il numero Ausl Parma 3396862220
 

 

 

 

Il sindaco Pizzarotti: Attendiamo chiarimenti

"E' chiaro che è possibile spostarsi per motivi di lavoro, per motivi di salute, e che è possibile tornare al proprio domicilio se si è lontani da casa - scrive il sindaco Federico Pizzarotti -.E' meno chiaro quando è possibile spostarsi per altri motivi, famigliari, andare a fare spesa, o tante altre sfumature della vita di ogni giorno. Sono in costante contatto con la prefettura, con la regione e con gli altri sindaci. I vostri dubbi sono anche i nostri, e in giornata spero ci arrivino i chiarimenti necessari per rispettare al meglio le prescrizioni. E' necessario adottare tutti le misure necessarie per sconfiggere il virus il prima possibile. È responsabilità di ognuno rispettare le nuove norme. Inoltre è il momento giusto, per quanto possibile e compatibile con le diverse attività, di utilizzare ferie arretrate o congedi, in quanto il decreto indica: "si raccomanda ai datori di lavoro pubblici e privati di promuovere, durante il periodo di efficacia del presente decreto, la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario e di ferie".

 

 

© Riproduzione riservata

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