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Corsa per frenare il virus (e salvare il Natale), strette da Bolzano a Catania

Corsa per frenare il virus (e salvare il Natale), strette da Bolzano a Catania

14 Novembre 2021,07:28

 In ordine sparso, ma si muovono. I sindaci di grandi città o piccoli centri non stanno fermi a guardare il trend di risalita dei contagi in attesa che a dicembre il governo decida se servono misure più severe. Salvare il Natale - momento di vita sociale e familiare più intensa con grandi ricadute sull'economia, tra regali, cenoni e acquisti importanti con le tredicesime - vuol dire evitare a tutti i costi la 'quarta ondatà e il ritorno alle zone rosse. Senza dimenticare che c'è già chi è dovuto correre ai ripari e dichiarare la zona arancione, come il comune catanese di Nicolosi in mini-lockdown fino al 24 novembre. 
Feste di Natale in 'biancò: è questo l’imperativo dei primi cittadini. Nella corsa all’obiettivo gli amministratori locali sono stati rafforzati dalla direttiva della ministra dell’Interno Luciana Lamorgese che ha detto stop ai cortei no vax e no pass in pieno centro, che sconvolgevano le attività dei negozi e la circolazione, obbligando da ieri a percorsi alternativi concordati con le Questure. Ecco allora che si pensa a interventi a 'soffiettò su piazze storiche e luoghi della movida - come è successo a Roma a Trastevere e a Monti - e dello shopping, con contapersone e sbarramenti che limitano gli assembramenti. Anche il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi è in campo per salvaguardare - con accessi più limitati alle zone di maggior richiamo - la fragilità della sua città dal rischio di impennata di ricoveri e contagi. Già i mercatini di Natale, in Trentino e a Verona, si stanno svolgendo all’insegna della cautela. Ad Aprilia, teatro di un focolaio nel basso Lazio, si valuta di tornare all’uso della mascherina anche all’aperto e si indaga sull'attività di medici di famiglia contrari al vaccino. Anche l’Ordine dei medici di Rimini sta andando al 'redde rationem' con sanitari no vax denunciati dagli stessi pazienti. A Bergamo, epicentro della prima drammatica ondata, hanno riaperto gli hub vaccinali per accelerare le terze dosi, i richiami di J&J, e le vaccinazioni per i bambini che a breve avranno il disco verde dell’Ema. 
Green Pass con braccialetto ogni giorno di colore diverso e bancarelle in numero ridotto: a Trento, Bolzano, e Rovereto - dove la tradizione dei Mercatini di Natale è forte - ogni visitatore dopo aver mostrato la certificazione sanitaria riceve al check point un nastrino da legare al polso, una sorta di lasciapassare. «In base all’evoluzione della curva dei contagi - ha detto il sindaco di Bolzano, Renzo Caramaschi - saranno adottate possibili restrizioni se i casi aumenteranno». Provvedimenti elastici, insomma, per prevenire che il virus giri a briglia sciolta, e per stringere le maglie. Intanto il sindaco di Bolzano ha diminuito gli stand del 30% e per evitare la ressa ha vietato i chioschi di cibi e bevande, come il classico vin brulè, al di fuori di piazza Walther, il salotto buono della città. 
Mascherina obbligatoria invece a Verona per le piazze dei Mercatini. Il sindaco Federico Sboarina ha firmato l’ordinanza che ne prevede l’utilizzo per tutti, cittadini e turisti. A piazza dei Signori, Cortile del Tribunale, Cortile Mercato Vecchio, ponte Pietra e ponte Castelvecchio, dunque, non entrano i no-mask. Un provvedimento che rafforza le misure anti-affollamento e tiene già conto dell’aumento di contagi emerso dai monitoraggi sanitari. 
Ancora nessuna decisione ma osservazione mirata del focolaio di Aprilia, in provincia di Latina. Il prossimo passo potrebbe essere l’obbligo di mascherine all’aperto. Al momento c'è uno stato di 'pre allert' e oggi ci sono stati altri 33 casi. La Asl è in stretto contatto con il Comune e il Prefetto. In corso una verifica sulle coperture vaccinali degli assistiti di tre medici di famiglia della zona che hanno rifiutato di vaccinarsi, per capire se ci sono dati anomali. A Trieste, da ieri, tre aree sensibili per la vita dei cittadini - come il porto e il centro storico - sono state vietate alle manifestazioni, dopo tutto il disagio provocato nei giorni scorsi dalle proteste dei no pass. Fino alla fine del mese è in vigore una ordinanza del sindaco Roberto Di Piazza che impone mascherina e distanziamento a chi manifesta, che è anche tenuto a garantire, tramite steward, il servizio di controllo degli obblighi . Anche Gorizia si è mossa sulla stessa linea. 

Sileri: "Sarà un Natale libero"

Salgono i contagi, ma ricoveri e terapie intensive sono al momento sotto controllo, mentre le terze dosi del vaccino anti-Covid hanno quasi raggiunto quota 3 milioni. «Sarà un Natale libero», rassicura il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, pensando alle festività 'in rossò dello scorso anno. Sulla stessa linea il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio che si dice «preoccupato» per l’andamento del virus ma sottolinea l’impegno del Governo: «faremo tutto quello che serve per lasciare aperto il Paese». E a dare fiducia all’Esecutivo è anche il buon andamento del weekend di manifestazioni 'no green pass', svoltesi senza tensioni con l'esordio delle nuove regole sulla concessione delle piazze varate con la direttiva del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese. 
Tra gli scienziati ferve il dibattito sul rafforzamento delle misure. L’immunologo Guido Rasi, consulente del commissario Francesco Figliuolo, si è detto favorevole all’adozione di misure più drastiche, come l’obbligatorietà del vaccino e l'esclusione della possibilità di ottenere il green pass attraverso il tampone: «così un 30% di positivi sfugge», avverte. Altro esperto, Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza propone di togliere il certificato verde a chi rifiuta la dose booster. 
Il Governo, per ora, frena. Una valutazione sulla possibilità di introdurre interventi restrittivi si farà all’inizio di dicembre, con in mano i dati aggiornati su curva dei contagi ed andamento dei ricoveri. La scommessa è quella di accelerare sulle terze dosi per arginare l’avanzata della quarta ondata che in altri Paesi europei sta facendo molti più danni inducendo l'Austria, ad esempio, a disporre da domani il lockdown per i non vaccinati. 
In Italia la situazione appare sotto controllo. Terapie intensive e ricoveri ordinari sono lontani dalle soglie di allarme. Ma anche qui la diffusione del Covid è in espansione. Il monitoraggio quotidiano registra 36 vittime e 7.569 nuovi positivi nelle ultime 24 ore: lo stesso giorno dello scorso anno erano stati rispettivamente 544 e 37.255. Complessivamente le persone attualmente contagiate sono salite a 119.230, con un incremento di 4.118 nelle ultime 24 ore. In terapia intensiva ci sono 458 pazienti contro i 3.306 di un anno fa. Il confronto con la situazione del novembre 2020 fa capire come l’ipotesi di nuovi lockdown, coprifuoco e zone rosse come quelle che hanno caratterizzato le passate festività natalizie sembra remota. Più praticabile la via di un accorciamento della validità del Green pass, ora a 12 mesi sia per guariti che vaccinati. Risale allo scorso agosto il parere del Cts che alzò la scadenza del certificato che fino ad allora era di 6 mesi per i primi e di 9 per i secondi. Gli scienziati valutarono allora che ci fossero le condizioni per estendere la durata del pass, ripromettendosi tuttavia di rivedere la posizione «qualora - si legge nel verbale della riunione del 27 agosto - emergano nuovi dati o siano pubblicati studi scientifici che orientino verso diversa conclusione». Ed in effetti gli studi sono ora concordi nell’indicare un calo consistente della protezione a partire da sei mesi dal vaccino. Il Governo potrebbe dunque chiedere un nuovo parere agli scienziati, ma se ne parlerà comunque a dicembre. 
Di Maio sottolinea come il green pass fosse «l'unico strumento che avevamo per non fermare di nuovo l’economia. Siamo all’86% di italiani che hanno avuto almeno una dose di vaccino, gli altri Paesi europei stanno più indietro e per questo ora stanno introducendo misure drastiche». Intanto, si spinge sulle terze dosi che per ora sono state somministrate al 5% degli italiani. A giorni il 'booster' sarà obbligatorio per sanitari e personale della sanità - il Consiglio dei ministri potrebbe essere già questa settimana - mentre dall’1 dicembre potranno ricorrervi anche gli over 40. Ma, avverte il sottosegretario Sileri, «è probabile che nel tempo anche le persone sotto i 40 anni debbano fare la terza dose». E per sensibilizzare gli indecisi da oggi un nuovo spot della presidenza del Consiglio, in onda sulle reti Rai, invita gli italiani a vaccinarsi

Speranza: "Tutto dipendera' da comportamenti e vaccini"

"Se continuiamo a insistere sui richiami per i vaccini e sulle prime dosi e comportamenti corretti possiamo limitare il più possibile eventuali misure: dipende dai nostri comportamenti e dalla campagna di vaccinazione. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nella trasmissione 'Che tempo che fa' di Rai 3. "I 12 mesi del Green pass scadono dalla seconda dose, nessuno quindi finora ha un intervallo di 12 mesi dalla seconda dose, Valuteremo le indicazioni del Comitato tecnico scientifico riagurado la durata del Green pass. La nostra raccomandazione forte è fare il rischiamo.", ha proseguito il ministro della Salute.

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