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Variante Omicron, allarme in Europa

Variante Omicron, allarme in Europa

27 Novembre 2021,04:30

Il primo caso in Italia di variante "omicron" del SARS-CoV-2 è stato accertato e riguarda un paziente campano. Lo rende noto l'Istituto Superiore di Sanità. Nell'ambito delle attività di sequenziamento genomico SARS-CoV-2 della rete coordinata dall'ISS è stata identificata una sequenza nella piattaforma ICoGen riconducibile a quella nota ora come variant of concern (VOC) e definita da OMS come "omicron". Il campione è in fase di ulteriore conferma per avere l'assegnazione definitiva del lignaggio che per questa VOC è il B.1.1.529. La possibilità di identificare rapidamente la nuova sequenza e di dare inizio immediatamente alle attività di contact tracing è stata ottenuta grazie alla presenza di alert sulla piattaforma Icogen che hanno riconosciuto immediatamente la presenza di alcune mutazioni chiave dimostrando l'efficienza della rete italiana di sequenziamento. Il genoma è stato sequenziato presso il Laboratorio di Microbiologia Clinica, Virologia e Diagnostica delle Bioemergenze dell'Ospedale Sacco di Milano da un campione positivo di un soggetto proveniente dal Mozambico. Il paziente e i suoi contatti familiari sono in buone condizioni di salute. Le inchieste epidemiologiche sono state svolte da ATS Milano e dalla ASL di competenza della Regione Campania. Sono già stati programmati i sequenziamenti sui campioni dei contatti familiari del paziente risultati positivi e residenti nella regione Campania, i cui laboratori sono stati allertati e stanno già lavorando per ottenere in tempi brevi i risultati genomici.

Il Sudafrica potrebbe decidere di bloccare i viaggi tra le varie province del Paese per fermare l'aumento dei contagi e l’espandersi della nuova variante Omicron. Lo ha anticipato il ministro della Sanità, Joe Phaahla, secondo quanto riportano i media locali.

La Farnesina, attraverso l’Unità di Crisi e le Ambasciate e i consolati in loco, sta monitorando con attenzione gli effetti della recente ordinanza del Ministero della Salute che ha imposto restrizioni ai viaggi da Sudafrica e da altri Paesi della regione australe africana. Le Ambasciate coinvolte, in raccordo con l’Unità di Crisi, si sono rapidamente attivate per raccogliere le eventuali segnalazioni di connazionali ed assisterli alla luce del mutato scenario di queste ore. 

L’evento di qualificazione per la Coppa del mondo di cricket femminile 2022 che si svolgerà in Zimbabwe è stato cancellato a causa dell’emergere della nuova variante Omicron individuata per la prima volta in Sud Africa.  «Siamo incredibilmente delusi di dover annullare il resto di questo evento, ma con le restrizioni di viaggio imposte da un certo numero di paesi africani con così poco preavviso, c'era il serio rischio che le squadre non sarebbero state in grado di tornare a casa», ha affermato il capo dell’International Cricket Council, Chris Tetley, come riporta il Guardian.  L’Irlanda, che avrebbe voluto partecipare alle gare per accedere ad uno degli ultimi posti disponibili per il mondiale, dovrà quindi rinunciare. Sia il Sudafrica che lo Zimbabwe sono stati aggiunti alla lista rossa dei viaggi del governo britannico. Molti altri paesi hanno anche imposto le proprie restrizioni per i voli dal Sudafrica. 
Le preoccupazioni per la variante Omicron nell’Africa meridionale hanno portato alla cancellazione di numerosi eventi sportivi. Alcune squadre gallesi e irlandesi di rugby stanno cercando di rientrare dal Sudafrica, dopo il rinvio delle gare di Championship.

"Rafforzare i controlli negli aeroporti, porti e stazioni ferroviarie". A chiederlo l'assessore regionale alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, parlando della nuova variante Omicrob del Covid. «La cosa positiva - aggiunge D’Amato - è che per la prima volta l’Europa si è mossa all’unisono. Tutti e 27 i paesi europei hanno bloccato i voli».

In Repubblica Ceca stato individuato il primo caso sospetto della variante Omicron. Lo riporta il Guardian. 
Il primo ministro, Andrej Babi ha spiegato che si tratta di una donna che ha viaggiato in Namibia e poi è passata per il Sudafrica e Dubai tornando in Repubblica Ceca.

 In Inghilterra sono stati confermati i primi due casi di coronavirus legati alla nuova variante Omicron. Sono stati segnalati a Nottingham e a Chelmsford, nell’Essex. Lo ha reso noto il Governo.  primi due casi di variante Omicron rilevati nel Regno Unito sono «collegati» e tale collegamento è stato rintracciato in Africa australe. Lo ha reso noto il segretario alla Salute Sajid Javid, annunciando che il governo ha allargato ad altri 4 Paesi africani lo stop ai viaggi per il rischio legato alla variante Omicron del Covid. Si tratta di Angola, Malawi, Mozambico e Zambia, che si aggiungono a Sudafrica, Namibia, Lesotho, Eswatini, Zimbabwe e Botswana. 
«Siamo sempre stati molto chiari sul fatto che non esiteremo a intraprendere ulteriori azioni se ciò sarà necessario», ha poi aggiunto il ministro, mentre secondo Sky News alle 17 ora locale il premier Boris Johnson dovrebbe tenere una conferenza stampa con il direttore medico, il professor Chris Whitty, e il direttore scientifico, Sir Patrick Vallance, «per definire ulteriori misure» di contenimento al Covid.

Sessantuno persone arrivate ad Amsterdam dal Sudafrica sono risultate positive al Covid.  I primi 61 positivi rilevati sui due voli arrivati ad Amsterdam dal Sudafrica hanno contratto la variante Omicron con un indice di certezza del «95%». Lo ha comunicato il ministero della Sanità olandese. La notizia è riportata sui alcuni dei principali media dei Paesi Bassi.

Non ci sono ancora gli elementi per capire se le mutazioni presenti sulla variante Omicron siano davvero pericolose in termini di maggiore rischio clinico o se siano in grado di eludere la copertura offerta dai vaccini. Lo spiega all’ANSA il virologo Carlo Federico Perno, direttore dell’Unità di Microbiologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, secondo il quale «mutare non significa sfuggire». Per l’esperto è importante sottoporsi alla terza dose. «Ha senso più che mai farla perchè stabilizza l’efficacia del vaccino e riduce il rischio di altre varianti», ha detto. «Le aziende hanno detto che, nel caso ipotetico in cui si dimostrasse che il vaccino viene bucato dalla variante, faranno la modifica». Solo un’ipotesi, quindi, non un annuncio di cambiamento del vaccino che resta valido. «Ora sappiamo dove sono posizionate le mutazioni sulla struttura della proteina del virus - ha riferito condividendo gli aggiornamenti delle ultime ore - un blocco della proteina è notevolmente mutato ma ancora non si sa che cosa comporta a livello clinico. Avremo una risposta fra qualche settimana quando potremo verificare l’andamento dei casi». In ogni caso rassicura il fatto che l’individuazione della variante in Sud Africa, riferisce, non sia avvenuto per un particolare allarme ma in un percorso di sequenziamento. Ma i casi già segnalati in Europa, conclude, fanno pensare «che i buoi siano già scappati».

L’azienda farmaceutica Moderna annuncia di avere in corso di test uno specifico vaccino (mRNA-1273.529) contro la variante Omicron oltre ai candidati booster del suo vaccino. Contro Omicron «abbiamo tre linee di difesa che avanzano in parallelo: un booster con una dose più alta di mRNA-1273 (100 mg). Poi, stiamo studiando in fase clinica due candidati booster multi-valenti che anticipano mutazioni come quelle emerse nella Omicron e i dati sono attesi per la prossima settimana. Inoltre stiamo procedendo con un candidato booster specifico contro Omicron (mRNA-1273.529)». Lo ha detto Stèphane Bancel, chief executive officer di Moderna.

«Con la terza dose dovremmo arrivare a livelli anticorpali tali da riuscire a coprire anche questa variante». Lo ha detto lo scienziato Rino Rappuoli, capo globale ricerca Gsk e coordinatore scientifico di Mad Lab a Toscana Life Sciences, rispetto all’efficacia che possono avere anticorpi monoclonali e vaccini sulla variante Omicron. Ora «sappiamo che la terza dose è indispensabile per immunità a lunga durata e per coprire le varianti, tra un anno vedremo se ci sarà necessità di una quarta o quinta dose. Dipende da come vaccineremo il resto del mondo. In Africa appena il 6% della popolazione è vaccinata».

 

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