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Variante Omicron, Locatelli: "Più contagiosa ma a ora non più pericolosa". L'Oms: "Rischio di diffusione elevata"

Variante Omicron, Locatelli: "Più contagiosa ma a ora non più pericolosa". L'Oms: "Rischio di diffusione elevata"

29 Novembre 2021,09:47

- «Preoccupati» per la variante Omicron «mi sembra un termine largamente eccessivo». A dirlo è Franco Locatelli, coordinatore del Cts e presidente del Css a Buongiorno su SkyTG24. «Sappiamo - aggiunge - che questa è una variante che ha avuto una diffusione importante in Sudafrica, il tempo che ci ha messo per diventare predominante è largamente ridotto rispetto alle altre varianti, c'è stato un incremento del 260% quasi dei casi in quel Paese: il tutto supporta una maggior contagiosità. Ma non abbiamo nessuna evidenza che possa provocare malattia più grave o sfuggire all’effetto protettivo dei vaccini in maniera importante».

La terza dose anche per fronteggiare la variante Omicron «è assolutamente necessaria - continua Locatelli. Da somministrarsi completati i cinque mesi dalla somministrazione serve sia per ripristinare il massimo dell’efficacia della protezione immunologica conferita dal vaccino, ma anche per ridurre la circolazione virale. In questo senso paradigmatico è il caso di Israele, dove con la somministrazione della dose booster hanno riportato largamente sotto controllo il numero di nuovo casi». E aggiunge: «Non postporrei minimamente la somministrazione della dose booster in attesa di un vaccino adattato ad eventuali varianti che stanno emergendo o dovessero in futuro emergere». 
Locatelli si dice cauto «sulla necessità di aggiornare i vaccini che abbiamo contro Omicron: è chiaro che la tecnologia dell’Rna messaggero per la preparazione dei vaccini offre la possibilità di avere flessibilità nell’aggiornamento dei vaccini stessi, ma quelli che abbiamo sono largamente efficaci». Ci sarà una quarta dose, e dovremo abituarci all’idea che questo vaccino va 'aggiornatò con dosi booster nel tempo? «La risposta onesta è che non si può escludere». . «Non sappiamo - prosegue - quale sarà la protezione conferita dalla terza dose. Per analogie con pregressi vaccini la terza dose genera una risposta di memoria più efficace ma da qui a dire che ci conferirà una protezione che dura per anni ce ne corre». «Una quarta dose - conclude Locatelli - non è escludibile. Non si può dire con certezza in questo momento che verrà somministrata, ma non si può neanche escludere. Più che mai la scienza deve basarsi sulle evidenze che progressivamente si accumulano». 

 

Ma intanto l'Oms lancia l'allerta: «La probabilità di una potenziale ulteriore diffusione di Omicron a livello globale è elevata", cita un documento tecnico sulla nuova variante del coronavirus pubblicato oggi. 

L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha avvertito che la variante Omicron del coronavirus potrebbe avere «gravi conseguenze": lo riporta Sky News. 

 

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