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Melandri: "Ho preso il Covid volontariamente per non fare il vaccino". Bufera sul web, lui ritratta: "Male interpetato"

Sibilla: "L'autorità giudiziaria valuterà"

Melandri "preso il Covid volontariamente, non volevo vaccino

15 Gennaio 2022,13:22

Vaccino? No grazie. Se Novak Djokovic, bloccato in Australia, continua a far parlare di sè in tutto il mondo per la sua scelta in questa direzione, ad altre latitudini ci ha pensato un ex campione del motociclismo, Marco Melandri, ad andare oltre. Lo ha fatto con una rivelazione choc, perchè il pilota ravennate ha detto di essersi contagiato volontariamente col Covid-19 non volendo farsi iniettare il vaccino che «non considero un’alternativa valida». Melandri aveva già reso nota la sua posizione, con interventi sui social contro le iniziative del governo per frenare la pandemia e lo ha confermato partecipando oggi ad una manifestazione 'No green pass' a Milano.
Quarant'anni il prossimo agosto, vent'anni fa campione mondiale della classe 250. Melandri è sceso di sella nel 2020 dopo una lunga militanza nel Mondiale Superbike ed ora lavora. Proprio per questo, non volendo vaccinarsi per ottenere il green pass, ha deciso di contagiarsi. «Ho preso il virus perchè ho cercato di prenderlo e al contrario di molti vaccinati ho fatto una fatica tremenda - ha rivelato a MOW -. L’ho fatto apposta per poter essere in regola almeno per qualche mese. Mi sono dovuto contagiare per necessità dovendo lavorare e non considerando il vaccino un’alternativa valida». Melandri ha detto di star bene e di essere asintomatico: «Io sono risultato positivo senza nemmeno accorgermi di avere qualcosa. Mia figlia non è risultata neanche positiva. Io non ho niente contro i vaccinati, come chiaramente non ho nulla contro i non vaccinati. Io sono contro le violazioni della libertà».
Da tempo, l’ex pilota è schierato nel combattere il green pass, una posizione che ha esposto più volte sui social, dichiarandosi contrario più che al vaccino «alla dittatura che stiamo subendo». Una posizione che lo ha coinvolto in polemiche sulle reti sociali prima di annunciare, una settimana fa, di essere positivo «contagiato da un 2 dosi». Ora l’annuncio di aver cercato volontariamente di contagiarsi.
L’impatto della scelta dell’ex pilota non è paragonabile con quello del n.1 al mondo del tennis, cui il ministro australiano dell’immigrazione ha scelto di togliere il visto temendo anche «un’impennata di disordini civili». Nè gli costerà come alla star della Nba Kyrie Irving, che per non vaccinarsi ha perso milioni di dollari tra multe e tagli allo ricco stipendio pagatogli dai Brooklyn Nets. La pur scarsa renitenza al vaccino tra gli sportivi in attività è stata vinta dalle regole di sicurezza e dalle enormi limitazioni ai viaggi imposte per evitare il diffondersi della pandemia.

Parole che hanno scatenato una bufera social e anche l’intervento del sottosegretario agli Interni Carlo Sibilia, che ha affermato come “al di là dei profili penalistici su cui valuterà l’autorità giudiziaria, il comportamento e il messaggio sono senza dubbio indegni e pericolosi”. Al punto che in serata il ravennate, in un video via Instagram, ha fatto retromarcia, dicendo di essere stato “mal interpretato”.

© Riproduzione riservata

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commenti 1
  • Oppilif Izzotreb

    15 Gennaio 2022 - 17:52

    Lo guardi in faccia, e capisci tutto. Nel motociclismo come nel tennis, non basta essere campioni, per essere intelligenti.

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