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il caso

Djokovic sarà espulso dall’Australia: respinto l'ultimo ricorso. Caruso prende il suo posto

Djokovic, nuovo atto: sarà posto in detenzione domani

16 Gennaio 2022,08:06


 Novak Djokovic sarà espulso dall’Australia. La Corte federale ha respinto il ricorso del tennista numero 1 al mondo. 

Djokovic, che non è vaccinato, ha perso la battaglia per evitare l’espulsione dall’Australia dopo che il governo ha annullato il suo visto per la seconda volta per motivi di salute pubblica. I giudici della Corte federale hanno respinto all’unanimità il suo appello a rimanere nel Paese per difendere il titolo all’Australian Open che si aprono domani.
«La decisione del tribunale è che la richiesta sia respinta con le spese legali a carico del tennista», si legge nella sentenza giunta alla vigilia dell’inizio del torneo durante il quale il serbo avrebbe tentato il record del 21esimo titolo del Grande Slam.

Ancora alcune ore fa il nome di  Djokovic compariva ancora nel «match schedule» della prima giornata degli Australian Open. L’organizzazione, che aveva già inserito in tabellone il numero uno del mondo in attesa della risoluzione della controversia sul suo visto, aveva deciso di confermare la presenza del serbo che avrebbe debuttato contro il connazionale Miomir Kecmanovic nella sessione serale della Rod Laver Arena.

 «Sono estremamente deluso dalla decisione della Corte federale». E’ il commento a caldo del campione. «Rispetto la sentenza della Corte e collaborerò con le autorità competenti in merito alla mia partenza dal Paese». 

 Sarà intanto l’italiano Salvatore Caruso, 28 anni, di Avola (Siracusa) a giocare al primo turno degli Australian Open al posto di Novak Djokovic. Caruso, dunque è il cosiddetto 'lucky loser' cioè è stato ripescato dall’Atp per giocare al primo turno della competizione mentre il tennista serbo, numero 1 al mondo, dovrà lasciare l’Australia.

 Il governo australiano si è detto soddisfatto della decisione della Corte federale. «Accolgo con favore la decisione di mantenere forti i nostri confini e proteggere gli australiani», ha detto il premier Scott Morrison. «Questa decisione è stata presa per motivi di salute, sicurezza e buon ordine, in quanto ciò era nell’interesse pubblico.
Gli australiani hanno fatto molti sacrifici durante questa pandemia e giustamente si aspettano che il risultato di quei sacrifici venga protetto», ha aggiunto.

© Riproduzione riservata

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