×
×
☰ MENU

pandemia

Il covid nel mondo: picco in Germania, "travolgente" in Spagna, "luce in fondo al tunnel" in Inghilterra. In Spagna aumentano i decessi, diminuiscono i contagi

Oms: "La variante omicron sembra più trasmissibile. Ma servono più dati"

18 Gennaio 2022,20:14

Dopo due giorni di 'black out', imputato a difficoltà tecniche di fronte ad una grande mole di dati, il ministero della sanità ha reso noto stasera che il 16 gennaio si sono avuti in Israele 62.210 contagi di Covid ed il 17 gennaio altri 65.259. In precedenza il ministero aveva informato anche che il numero dei malati gravi è salito adesso a 498: il doppio rispetto ad una settimana fa. Nelle dichiarazioni alla stampa gli esperti prevedono che l'ondata di contagi stia raggiungendo adesso i massimi livelli e che dalla prossima settimana dovrebbe iniziare a calare.

Ancora travolgente l'aumento dei contagi in Francia, arrivati a 464.769 in 24 ore. Lo riporta la sanità pubblica, segnalando un brusco aumento rispetto ai 368mila di martedì scorso. Il tasso di positività al test - riporta Le Figaro - è ancora in aumento, attestandosi al 23,9%. Il tasso di incidenza è di 3.063 persone contagiate ogni 100.000 abitanti. Oggi comunque il governo si è detto "ottimista" sul rallentamento della pandemia, citando soprattutto la "stabilizzazione delle rianimazioni" e il fatto che la variante Delta, più pericolosa, sia "arretrata".

Sono 94.472 i nuovi casi di Covid diagnosticati oggi in Spagna, una cifra giornaliera inferiore a quelle notificate nella settimana precedente. I decessi aggiunti al computo da inizio pandemia (in totale oltre 91.000) sono invece 284, un numero in crescita. Lo si apprende dall’ultimo bollettino del Ministero della Sanità, nel quale si riflette un’incidenza dei contagi in calo in diverse regioni. La media nazionale su 14 giorni è ora di 3.306 casi ogni 100.000 abitanti: si tratta di quasi 90 punti in meno rispetto a ieri. Mancano però i dati della regione di Murcia, non aggiornati per questioni tecniche.
Per quanto riguarda gli ospedali, sono in leggero calo i ricoveri in terapia intensiva (8 pazienti in meno rispetto a ieri), dove il tasso di occupazione rimane di poco superiore al 23,5%, mentre aumentano quelli nei reparti ordinari, dove ci sono 97 pazienti in più (occupazione del 15,1%). Nelle ultime 24 ore ci sono stati più pazienti Covid dimessi che ricoverati (2.505 e 2.410, rispettivamente). Sul fronte delle vaccinazioni, il 90,5% degli over 12 ha completato il primo ciclo, mentre il 42,8% circa ha ricevuto anche una dose extra. Il 45% dei bimbi di età compresa tra i 5 e gli 11 anni è stato vaccinato con la prima dose del vaccino pediatrico. «Mi rammarico per la scelta simbolica, avrei dovuto scegliere un altro posto...": non ha saputo dire nè di più nè di meglio Jean-Michel Blanquer, travolto da un’ondata di critiche, di sdegno e di sarcasmo. Il ministro dell’Educazione francese, protagonista di un episodio da cinepanettone, ha fatto infuriare il paese intero per aver dettato il contestatissimo protocollo sanitario per il rientro a scuola dalla celebre isola simbolo di festa e vacanze. 

"E’ troppo presto per dire se con la variante Omicron il virus del covid-19 diventerà endemico, ponendo così fine alla pandemia causata dal Sars-Cov2. E’ questa l’opinione espressa da Anthony Fauci alla conferenza virtuale 'Davos Agendà organizzata dall’World Economic Forum'."Certamente spererei che fosse cosi», ha detto il top immunologo americano. «Ma questo - ha messo in guardia - potrebbe succedere solo se non emergesse una nuova variante che elude la risposta immunitaria acquista contro la mutazione che si era diffusa precedentemente. Ci sono molte variabili quando emergono nuove varianti». Una malattia diventa endemica quando è presente costantemente nella popolazione ma non causa più una patologia grave e non si trasmette ai ritmi di una pandemia. «Siamo comunque stati fortunati con Omicron - ha osservato Fauci - in quanto non ha alcune caratteristiche di patogenicità comuni alla variante Delta, ma la grandissima quantità di gente contagiata supera quasi i benefici».

Il progressivo rallentamento nella curva del Covid nel Regno Unito, che in Europa ha anticipato tutte le ondate del virus, autorizza a intravedere una «luce in fondo al tunnel». La stima arriva dall’Oms, in un trend che sembra essere confermato anche in America, con il picco dei contagi vicino a New York ed in altri Stati. Allo stesso tempo l'organismo Onu predica cautela nell’abbandonare le restrizioni, come si appresta a fare Londra. Avvertendo che la pandemia «è tutt'altro che finita» e porterà «probabilmente altre varianti" dall’impatto sconosciuto.
Oltremanica, nell’ultima settimana c'è stato un calo di quasi il 42% dei contagi, dopo un mese di crescita esponenziale alimentata da Omicron. I casi quotidiani si sono stabilizzati sotto i 100mila e c'è una lieve ma graduale discesa anche dei ricoveri. Secondo gli esperti ci sono le condizioni perchè il Paese sia il primo del continente a uscire dalla pandemia, dopo essere stato il primo a venirne travolto ed a subire le successive ondate (ma anche a partire con le vaccinazioni). Così, proprio «guardando le cose dal punto di vista del Regno Unito, sembra ci sia luce in fondo al tunnel», ha rilevato l'emissario speciale dell’Oms per il Covid David Nabarro, sottolineando che gli ultimi dati britannici «ci offrono basi per sperare». Ma non per cantare vittoria, ha avvertito il funzionario, evocando un percorso «ancora accidentato per arrivare alla fine» vera e propria della pandemia. Il numero uno dell’Oms, in seguito, è stato ancora più categorico. Il virus circola ancora «troppo intensamente» e la probabilità che si evolva in nuove varianti è alta, ha rilevato Tedros Adhanom. Giudicando «fuorviante la narrativa secondo cui Omicron sia lieve», perchè anche se «in media è meno grave», sta provocando «ricoveri e decessi e anche i casi meno gravi stanno inondando le strutture sanitarie».


Segnali incoraggianti sul fronte della curva arrivano anche dal Paese europeo più investito dalla nuova ondata, la Francia. «Ci sono motivi per essere ottimisti», ha spiegato il portavoce del governo Gabriel Attal. «L'onda della Delta», la variante più pericolosa per la salute, è «regredita», mentre le regioni in cui Omicron si è diffusa per prima registrano un «inizio di declino» della curva. Mentre «le terapie intensive si stabilizzano». Guardando ad altri quadranti il trend è positivo negli Stati Uniti. New York e altri Stati della costa nordorientale hanno visto un rapido calo dei casi di Covid e, secondo gli esperti, si avviano a raggiungere il picco di Omicron. Nella Grande Mela la media settimanale è scesa dai 40.000 contagi del 9 gennaio ai 28.000 di domenica, con i ricoveri rimasti stabili. Anthony Fauci «spera» che questo sia il preludio del passaggio ad una fase endemica. A meno che, ha chiarito il consigliere della Casa Bianca, non compaiano nuove varianti in grado di «eludere la risposta immunitaria a quella precedente».

La cautela è d’obbligo anche nella misura in cui il rallentamento dei contagi è tutt'altro che generale. Tornando all’Europa, la Germania ha registrato un nuovo picco dell’incidenza. E nell’est, ancora in ritardo con le vaccinazioni, Omicron continua a bruciare record, come nel caso di Serbia e Bulgaria. Sul fronte del Pacifico, colpisce il picco di decessi in Australia. Dove c'è una pressione sugli ospedali talmente forte che il governo ha spostato decine di migliaia di infermieri e personale sanitario privato negli ospedali pubblici.

© Riproduzione riservata

Commenta la notizia

Comment

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI