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guerra in Ucraina

L'esercito russo è entrato a Kherson. A Kiev check-point e trincee per proteggere la città, colpiti la torre della tv e il memoriale della Shoah. Kharkiv "come Sarajevo"

Dalla Turchia nessuna sanzione alla Russia. La Cina "deplora" lo scoppio della guerra

01 Marzo 2022,15:04

L’amministrazione Biden resta in contatto con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky con un telefono satellitare che gli Usa avevano inviato al governo ucraino prima dell’invasione russa. Lo riferiscono fonti informate alla Cnn.

Le forze russe sono entrate nella città di Kherson, nel sud dell’Ucraina, ma Kiev controlla ancora l'edificio dell’amministrazione cittadina. Lo riferisce il quotidiano britannico The Telegraph via Twitter, precisando che la notizia è stata data in televisione dal consigliere del ministero dell’Interno ucraino Vadym Denysenko.

La Turchia non ha in programma di imporre sanzioni alla Russia, ma cerca di mantenere un canale per il dialogo. Lo ha reso noto il portavoce di Erdogan, secondo quanto riporta la Tass.

La città martire può vedere il suo aguzzino all’orizzonte. I russi sono sempre stati a un tiro di schioppo, il confine dista appena una quarantina di chilometri. Ma adesso a Kharkiv spuntano dappertutto, sui tank per le strade e soprattutto dal cielo, dove sfrecciano i bombardieri pesanti Sukhoi Su-34 che seminano il terrore. Raid «assolutamente disgustosi», che ricordano alcuni degli attacchi a Sarajevo, accusa il premier britannico Boris Johnson. Nel mirino finiscono edifici governativi ucraini e semplici condomini: solo da quando oggi è spuntato il sole, i morti sono una ventina. Hanno fatto a pezzi anche Piazza della Libertà, il simbolo della città, tra le dieci più grandi d’Europa, che adesso è un tappeto di macerie e detriti.

Corridoi speciali per i minori profughi, procedure semplificate, 16 mila posti in più autorizzati nelle reti e nei sistemi di accoglienza, Regioni e prefetture mobilitate. L’Italia, ha assicurato il presidente del Consiglio Mario Draghi, «è impegnata in prima linea per sostenere l’Ucraina dal punto di vista umanitario e migratorio». A partire dallo stato d’emergenza, già deliberato dal Consiglio dei ministri fino al 31 dicembre proprio per l’accoglienza dei profughi, assieme a 10 milioni in più per il Fondo per le emergenze. Il flusso si preannuncia imponente. Secondo l’Associazione Italia-Ucraina potrebbero essere «circa 800-900 mila» le persone in fuga dalle bombe di Mosca che arriveranno nel nostro Paese: gli ucraini in Italia sono circa 250 mila, è la logica alla base della stima, molti di loro hanno parenti che cercheranno di raggiungerli qui, e ogni famiglia ucraina ha in media 2-3 figli. 

Il morale in alcune unità delle truppe russe in Ucraina è «fiacco». Lo rivela alla Cnn un funzionario della difesa Usa sottolineando di avere informazioni indipendenti sul fatto che «alcuni dei militari coinvolti nell’operazione militare non si aspettavano la resistenza che stanno fronteggiando e di conseguenza il loro morale è calato». Secondo il funzionario molti soldati sono «molto giovani, trascinati in servizio senza aver ricevuto l’addestramento adeguato». Alcuni di loro, sostiene, «non sapevano neanche che sarebbero andati a combattere».

Kiev è protetta da almeno tre anelli di check-point, dove i soldati controllano i documenti sia in ingresso sia in uscita. I raccordi sono disseminati di cavalli di Frisia. Ai lati delle strade, in corrispondenza dei check-point, ma non solo, si stanno scavando le trincee, con tanto di sacchi di sabbia. Lo ha constatato l’inviato dell’ANSA all’uscita di Kiev in direzione della Moldavia. I soldati sono armati di mitragliatrici e piccola artiglieria. Qua e là si scorgono casematte di cemento. I cartelli con le indicazioni stradali sono poi anneriti.

«Non c'è possibilità e volontà di andare e partecipare ad alcunchè della Russia finchè la situazione non sarà risolta e tornata alla normalità». Roberto Bolle sceglie una posizione netta sulla guerra in Ucraina, esprimendo da Expo 2020 Dubai la sua solidarietà a Kiev e prendendo le distanze da Mosca, patria del balletto.

«Ho appena avuto una conversazione con Joe Biden. E’ stata discussa la leadership americana sulle sanzioni anti-russe e sull'assistenza alla difesa all’Ucraina. Dobbiamo fermare l’aggressore il prima possibile. Grazie per il vostro sostegno!». Così il presidente ucraino Zelensky su twitter.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiesto a Joe Biden di dare un messaggio «forte e utile» sull'invasione dell’Ucraina da parte della Russia nel discorso sullo Stato dell’Unione che terrà questa sera. In un’intervista esclusiva a Cnn e Reuters, dal bunker in cui è nascosto a Kiev, il leader ucraino, ex attore, ha detto: «E' una situazione molto seria, non siamo in un film». «Io non sono una figura iconica, l’Ucraina lo è», ha aggiunto Zelensky, sottolineando «il mondo non può perdere qualcosa di così speciale».

«Al mondo: che senso ha dire «mai più» per 80 anni, se il mondo tace quando una bomba cade sullo stesso sito di Babyn Yar? Almeno 5 uccisi. Storia che si ripete...». Così su twitter il presidente ucraino Zelesky rende noto un attacco russo contro un monumento nei pressi del memoriale di Babi Yar che ricorda lo sterminio di 30 mila ebrei avvenuto durante la seconda guerra mondiale da parte dei nazisti.  La notizia che durante l’attacco russo alla sede delle Tv ucraina a Kyev è stato danneggiato anche un monumento nel memoriale di Babi Yar, ha destato immediata emozione in Israele. I media israeliani citano in merito Andriy Yermak, un consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelenski: «La Russia - ha detto - ha lanciato un attacco missilistico all’area dove si trova il memoriale di Babi Yar. Queste canaglie uccidono la vittime dell’Olocausto per la seconda volta». Lo scorso ottobre il Capo dello Stato israeliano Isaac Herzog si era recato in visita a Babi Yar, nell’ottantesimo anniversario del massacro e vi aveva pronunciato un discorso alla presenza del presidente Zelensky.

Per Tania e suo figlio Lev, diciasettenne con la sindrome di Down, il tempo si è fermato il 24 febbraio: da sei giorni, dall’inizio ufficiale della guerra in Ucraina, sono bloccati in casa, senza scampo, a Kiev. Impossibile portare Lev in un rifugio: rumori, folla, buio, freddo, notti dormendo per terra, lo destabilizzerebbero troppo. E con loro c'è anche la nonna ultraottantenne. Il rifugio diventa allora un angolo del corridoio 'attrezzatò a bunker, mentre i bombardamenti, racconta Tania all’ANSA, si fanno sempre più vicini.

E’ stata avviata la procedura per la revoca delle onorificenze concesse a cittadini russi, così come annunciato nei giorni scorsi dal ministro Di Maio. Lo si apprende da fonti della Farnesina.

«La nostra previsione è che saremo in grado di assorbire eventuali picchi di domanda attraverso i volumi in stoccaggio e altre capacità di importazione. Tuttavia, in assenza di forniture dalla Russia, la situazione per i prossimi inverni, e forse anche un po' prima, nel prossimo futuro più immediato, rischia di essere più complicata». Lo ha sottolineato il premier Mario Draghi nelle comunicazioni del governo alla Camera sulla crisi Ucraina, confermando che «il Governo ha allo studio una serie di misure per ridurre la dipendenza italiana dalla Russia».

La Corte europea dei diritti umani (Cedu) ha intimato alla Russia di astenersi dal condurre attacchi militari contro i civili e gli edifici civili, comprese le abitazioni, gli ospedali e le scuole, ma anche veicoli come le ambulanze. La Corte ha cosi accettato la richiesta dell’Ucraina di imporre alla Russia misure che mettano fine alle tante e ripetute violazioni commesse dalle truppe russe. La Cedu ha chiesto alla Russia di indicare quanto prima le misure adottate per mettere in atto quanto richiesto.

«Secondo l’intelligence le truppe russe stanno preparando un attacco aereo sulla Cattedrale di Santa Sofia a Kiev, patrimonio dell’Unesco». Lo riferisce l'ambasciata ucraina presso la Santa Sede.

Le forze armate russe hanno colpito la Torre della Tv di Kiev. I canali televisivi del Paese hanno smesso di trasmettere pochi minuti fa. Lo rende noto su Twitter il media locale The Kyiv Independent.

Contro la guerra in Ucraina Hollywood sospende la distribuzione dei suoi film in Russia: la Warner ha fatto in extremis marcia indietro sull'uscita di «The Batman» che avrebbe dovuto debuttare dopodomani nelle sale russe, mentre la Disney che ha fermato il cartone animato Pixar «Turning Red» in seguito «all’invasione non provocata dell’Ucraina e alla tragica crisi umanitaria».

Un’esplosione è stata avvertita a Kiev. Lo riferisce il quotidiano Kyiv Independent. Le sirene d’allarme per il raid aereo sono suonate un minuto dopo, ricordando ai cittadini di dirigersi al rifugio più vicino, scrive il quotidiano.

Primo scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina. Un convoglio militare di Mosca è giunto a Krasnopillya, nell’oblast di Sumy nel nord-est ucraino, vicino al confine, dove un ufficiale russo è stato liberato in cambio di cinque soldati di Kiev. Lo riferisce su Telegram il responsabile dell’amministrazione militare regionale ucraina, Dmytro Zhyvytskyi, citato dal Kiev Independent.

La azienda di indumenti e attrezzature sportive Adidas ha interrotto oggi il rapporto di collaborazione che la legava alla Federcalcio russa. "Adidas sospende con effetto immediato la sua partnership con la Federazione russa", ha affermato un portavoce dell’impresa multinazionale, che ha sede in Germania, nella Baviera.

L’aviazione russa ha compiuto un altro attacco su Kharkiv. Il raid ha colpito un edificio residenziale di cinque piani a Novobavarskyi Avenue, che è stato parzialmente distrutto, provocando almeno 7 vittime. Altre 24 persone sono rimaste ferite, di cui 11 sono ricoverate in ospedale, compreso un bambino. Lo riferiscono i servizi d’emergenza locali, citati da media ucraini.

«I funzionari di Bruxelles, che fino a poco tempo fa si dipingevano come partner strategico del nostro Paese, ora non si fanno più scrupoli a dire che intendono infliggere 'il massimo danno alla Russia, distruggere la sua economia e impedire la sua crescita economicà. Vogliamo assicurarvi che non sarà così. Le azioni dell’Ue non resteranno senza risposta. La Russia continuerà a perseguire i suoi interessi nazionali vitali a prescindere dalle sanzioni e dalle loro minacce. E’ ora che i Paesi occidentali capiscano che il loro dominio indiviso nell’economia globale è cosa del passato». Lo scrive l’ambasciatore russo a Roma Sergey Razov. «I cittadini e le strutture della Ue coinvolti nella fornitura di armi letali alle Forze Armate Ucraine saranno ritenuti responsabili di qualsiasi conseguenza di tali azioni nel contesto dell’operazione militare speciale in corso. Non possono non capire il grado di pericolo delle conseguenze». Lo scrive in una nota l’ambasciatore russo a Roma Sergey Razov. «L'Ue si è definitivamente schierata con il regime di Kiev, che ha scatenato una politica di genocidio contro parte della sua stessa popolazione», aggiunge Razov.

La Cina «deplora lo scoppio del conflitto tra Ucraina e Russia ed è estremamente preoccupata per i danni ai civili». Così il ministro degli Esteri Wang Yi nella telefonata avuta su richiesta di Kiev con la controparte Dmytro Kuleba. La posizione di base della Cina «è aperta, trasparente e coerente. Abbiamo sempre sostenuto il rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale di tutti i Paesi. In risposta all’attuale crisi, la Cina invita Ucraina e Russia a trovare una soluzione al problema attraverso i negoziati e sostiene tutti gli sforzi internazionali costruttivi che portino a una soluzione politica». L’Ucraina è pronta a rafforzare la comunicazione con la Cina e «aspetta con impazienza una mediazione della parte cinese per realizzare il cessate il fuoco». E’ quanto ha detto il ministro degli Esteri Dmytro Kuleba alla controparte cinese Wang Yi nel corso della loro telefonata, nel resoconto dato da Pecino. Kuleba ha introdotto la situazione del primo round dei negoziati ucraino-russi, affermando che «porre fine alla guerra è la massima priorità della parte ucraina» che è «aperta a negoziare una soluzione" con «positività e sincerità». Malgrado gli intoppi, la parte ucraina «rimane calma ed è disposta a continuare i negoziati». 

Le forze armate russe hanno annunciato che bombarderanno a Kiev le sedi dei servizi di sicurezza e del centro operativo per la guerra psicologica e mediatica. Lo riferisce la Tass.

In ragione del deterioramento della situazione di sicurezza a Kiev e della conseguente impossibilità di garantire una piena funzionalità, è in corso il trasferimento a Leopoli dell’Ambasciata d’Italia a Kiev per continuare a svolgere le proprie funzioni, così come altre ambasciate già trasferitesi, che erano presenti a Kiev. Lo fa sapere la Farnesina.

Mentre un convoglio russo di blindati di più di 60 chilometri marcia su Kiev, un reparto maternità vicino la capitale finisce nel mirino e in pieno centro a Kharkiv viene colpito dai razzi russi il palazzo del governo regionale e si contano almeno 10 morti, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky accusa la Russia di 'crimini di guerra' e si appella all’Europa in un drammatico videointervento alla plenaria straordinaria del Parlamento europeo. «Vorrei sentire da parte vostra che la scelta dell’Ucraina verso l'Europa venga incoraggiata. Vogliamo essere membri a pari diritti dell’Ue. Stiamo dimostrando a tutti che questo è quello che siamo», ha detto il presidente ucraino, chiedendo agli europei di «provare che siete con l’Ucraina».
E se l’obiettivo dichiarato di Mosca continua ad essere 'Smilitarizzare' e 'de-nazificare' l’Ucraina, proteggere la Russia dalla 'minaccia militare' dei paesi occidentali e quindi proseguire l’offensiva fino al raggiungimento di «tutti gli obiettivi», la Tass annuncia per domani il secondo round di colloqui alla frontiera con la Bielorussia sulle rive del Pripyat. Anche se il Cremlino chiarisce che è presto per una loro valutazione.
L’attacco a Khariv fa dire al presidente Zelensky che questa è l'azione di 'uno stato terrorista', che nessuno perdonerà nè dimenticherà. «Sapevamo ci sarebbe stato un prezzo da pagare, ma la tragedia che stiamo vivendo è immane», ha aggiunto. Poi ha accusato Putin di parlare di target militari ma continuare ad uccidere i bambini. E il presidente del Consiglio Ue Charles Michel riflette che l’Ue dovrà essere all’altezza del momento: l'allargamento è un tema difficile perchè ci sono opinioni diverse, ma la domanda di Kiev è legittima. E Ursula von der Leyen parla di 'momento della verita» per l’Europa, perchè è in corso uno scontro tra democrazia e autocrazia.
Sul campo, invece, un nuovo allarme arriva da un tweet del Parlamento ucraino, secondo cui unità militari bielorusse avrebbero varcato il confine entrando nella regione di Chernihiv. La Bielorussia, scrive il Daily Beast, è già stata utilizzata come base dai russi, ma se la notizia fosse confermata, significherebbe che la nazione è diventata il terzo partecipante diretto alla guerra.
Intanto, in un videomessaggio alla conferenza sul disarmo di Ginevra, il ministro degli Esteri russo Lavrov accusa Kiev di cospirare per sviluppare il suo arsenale atomico, con una minaccia alla sicurezza internazionale. Secondo Lavrov, boicotatto dalle delegazioni, è «inaccettabile per la Russia che alcuni Paesi europei ospitino armi nucleari degli Stati Uniti. E' il momento di rimandarle a casa». E mentre sul fronte sanzioni l’Europa ne impone oggi una senza precedenti, spiega il commissario per il Mercato interno Thierry Breton, con «l'interdizione di Russia Today e Sputnik sul mercato dell’Ue su tutti i media"; il premier britannico Johnson promette che l'Occidente è pronto a intensificarle «finchè sarà necessario». Londra ipotizza anche lo 'sfrattò della Russia dal consiglio di sicurezza dell’Onu.
In Italia, dove secondo una valutazione sono attesi 800-900 mila profughi, nella sua informativa alle Camere il presidente del consiglio Mario Draghi ribadisce la solidarietà del paese all’Ucraina, attacca 'il disegno revanscista' di Putin e il ricatto nucleare e sottolinea la necessità di una reazione rapida, ferma, unitaria. Perchè di fronte ad un’aggressione che ci riporta indietro di oltre 80 anni l’Italia non intende voltarsi dall’altra parte. Il premier spiega anche che si è risposto a Kiev perchè occorre che un governo democraticamente eletto sia in grado di resistere all’invasione. Ed ora si deve procedere spediti nel cammino della Difesa comune europea, complementare alla Nato. Il governo è inoltre al lavoro per mitigare l’impatto di eventuali problemi alle forniture energetiche, spiega Draghi. Al momento non ci sono segnali di un’interruzione del gas. L’Italia importa circa il 95% del gas che consuma e oltre il 40% proviene dalla Russia. Nel breve termine, anche una completa interruzione non dovrebbe dare problemi. Ci sono ancora 2,5 miliardi di metri cubi di gas negli stoccaggi. Ma per diversificare si deve andare avanti con le rinnovabili, la capacità di rigassificazione e un possibile raddoppio del gasdotto Tap. E per lo stoccaggio del gas occorre un approccio comune della Ue.

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commenti 1
  • marcuse2000

    01 Marzo 2022 - 21:03

    Nel mentre viene colpito - volutamente - il memoriale della Shoah: che fanno gli "oligarchi" dell'ovest? Organizzano viaggi nello spazio (ma, per San Giuseppe, ai miei tempi già furoreggiava la "giostra del seggiolino", ribattezzata "il calcio in culo"; per pochi spiccioli ti sembrava, sospinto da chi ti stava dietro, di andare nello spazio) e...a proposito, forse...ma non ditelo ai bambini, sulla luna non ci siamo mai stati. Si ritorna al carbone. Nonostante Elon Musk, con le mascherine. E l'Unione Europea? Valuta e discute - con funzionari per lo più belgi - la possibilità d'ingresso dell'Ucraina. Come 200 e oltre anni a. C. "Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur" (Tito Livio, Storie, XXI, 7). p.s.: dimenticavo. Domani il Papa digiuna.

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