"Per noi il prefisso 'dis' significa soprattutto disattivare i pregiudizi. Questa è la cosa più importante". A sottolinearlo è il presidente della Cpd, Consulta per le persone in difficoltà, Maurizio Montagnese, in occasione della giornata di apertura del DisFestival 2025 in programma a Torino fino all'8 dicembre. "Il tema della disabilità oggi - osserva - non è sicuramente quello di tanti anni fa. Oggi è un tema molto più presente a tutti i livelli, soprattutto tra i giovani. E questo ci rende anche orgogliosi del lavoro che Cpd sta facendo nel divulgare queste tematiche". Montagnese ricorda che "abbiamo iniziato con il leggendario presidente storico 37 anni fa, Paolo Osiride Ferrero, a difendere i diritti delle persone con disabilità. Quello era il primo vero obiettivo di Cpd, e oggi si è allargato, ci occupiamo di disabilità in tante declinazioni, come ci occupiamo di povertà che dopo il Covid è esplosa in maniera incredibile". In questo senso si inserisce il festival promosso in occasione del 3 dicembre, Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità. "Abbiamo tantissime iniziative - dice il presidente di Cpd -, il tema è proprio quello di comunicare il più possibile questi temi. Anche se il vero sogno - conclude - è di non dover più parlare di disabilità, perché non è un mondo a sé, una limitazione, ma è parte del mondo". (ANSA).
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