TORINO
Il talk Agenda della Disabilità apre il DisFestival di Cpd
Montagnese, 'senza il volontario questo Paese non esisterebbe'
(ANSA) - TORINO, 29 NOV - Con il talk Agenda della Disabilità, con un focus dedicato a 'Imparare dentro e fuori la scuola, si è aperta questa mattina alle Ogr di Torino la seconda edizione del 'DisFestival - Disattiva i pregiudizi, un programma diffuso di eventi fino all'8 dicembre promosso dalla Cpd - Consulta per le Persone in Difficoltà per celebrare la Giornata Internazionale delle Persone in Difficoltà del 3 dicembre. "Senza il volontariato questo Paese non esisterebbe", ha detto il presidente di Cpd Maurizio Montagnese dal palco sul quale si sono alternati ospiti come I Terconauti, Lella Costa, Marco Maccarini, Carlotta Gilli, Saverio Raimondo, ma anche numerose autorità. "Questo - ha osservato il sindaco, Stefano Lo Russo- è un momento difficile, in cui sono tornati di moda linguaggi d'odio e concetti che pensavamo dimenticati e penso che sia un elemento culturalmente pericoloso. Dobbiamo tornare consapevoli che dobbiamo restare umani, che significa che quel che facciamo lo facciamo per le persone e da qui oggi parte un messaggio di umanità e speranza, di non perdere un secondo per abbattere barriere fisiche e culturali". Anche per l'assessore regionale Maurizio Marrone "è giusto ricordarci che siamo anzitutto persone e che ogni persona è unica, ha delle caratteristiche e delle particolarità che vanno rispettate. Cpd per noi è sempre di più un interlocutore prezioso e necessario, ci salva dal rischio della retorica della ricorrenza, di confinare certe tematiche a una giornata o a una spilla indossata". "Questo evento - ha aggiunto il prefetto Donato Cafagna - diventa sempre più grande e coinvolge tutto il Paese. Questa è la parte migliore e più bella di Torino, quella della gente che si dà da dare ed è a fianco dei più fragili e non è un caso che nasca dalle persone che si occupano di disabilità". A sostenere il festival la Fondazione Crt, la cui presidente Anna Maria Poggi ha evidenziato come "quella tra noi e Cpd non è più la storia di una Fondazione che sostiene ma una storia di amicizia, perché noi vediamo in voi degli eroi che ci ricordano ogni giorno che la realtà non è lo sberluccichio i fiumi di denaro, i successi ma sono le fatiche quotidiane e io non potrei fare quello che faccio nel mio ruolo se non avessi sempre presente questo". (ANSA).