Torino

Un centinaio di manifestanti ha assaltato la sede della Stampa. Digos al lavoro per identificare i responsabili

Il sindaco di Torino: "L'intrusione e i danneggiamenti sono inaccettabili"

 Un centinaio di manifestanti ha fatto irruzione ieri nel primo pomeriggio, intorno alle 14, nella redazione di Torino del quotidiano La Stampa, in via Lugaro. È accaduto in una giornata in cui la sede era vuota, dal momento che i giornalisti avevano aderito alla giornata di sciopero, indetta dal sindacato di categoria per il rinnovo del contratto.
L’entrata dei manifestanti nella redazione è avvenuta quando dal corteo in corso per lo sciopero generale si è staccata una parte, una frangia più violenta. Si sarebbero mossi come in un assalto, urlando «Free Palestine» e «Giornalisti complici dell’arresto in Cpr di Mohamed Shahin», in riferimento a un imam di Torino, per cui nei giorni scorsi era stato emesso un decreto di espulsione. All’interno della sede del quotidiano sono state fatte scritte con vernice spray e del letame è stato lanciato contro i cancelli. Pile di giornali e di libri sono state buttate giù dalle scrivanie da manifestanti in parte a volto coperto, tra slogan quali «Giornalista terrorista, sei il primo della lista» e «Giornalista ti uccido». 

La Digos della questura di Torino sta lavorando per identificare i manifestanti che ieri pomeriggio, intorno alle 14, hanno fatto irruzione nella redazione torinese del quotidiano La Stampa, in via Lugano. I locali erano vuoti perché i giornalisti avevano aderito alla giornata di sciopero indetta dal sindacato di categoria. Secondo le prime informazioni, a entrare sarebbero state oltre 40 persone tra studenti e militanti dei centri sociali. La polizia sta visionando le immagini registrate dalle telecamere interne ed esterne della sede per individuare i responsabili degli atti vandalici avvenuti dentro e fuori dalla redazione. Il gruppo, che faceva parte dello spezzone staccatosi dal corteo principale indetto per lo sciopero generale, a quanto si apprende, era composto da studenti delle scuole superiori e universitari legati a collettivi dell’area antagonista, insieme a militanti dei centri sociali. (ANSA).

Sindaco Torino, solidarietà alla redazione della Stampa

«Desidero esprimere solidarietà a nome della Città di Torino a tutta la redazione, alle lavoratrici e ai lavoratori del quotidiano La Stampa. L'intrusione e i danneggiamenti che si sono verificati sono inaccettabili e ci auguriamo che i colpevoli vengano al più presto individuati e perseguiti dalle forze dell’ordine. Quanto è accaduto non ha nulla a che vedere con il diritto a manifestare pacificamente le proprie idee ed è ancora più grave perché colpisce un simbolo del diritto alla libera informazione, che è uno dei pilastri della nostra democrazia. Episodi simili nella nostra città non possono essere tollerati». Lo ha detto il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, dopo l’irruzione ieri nella sede di Torino del quotidiano, da parte di un gruppo di manifestanti, durante lo sciopero generale. (ANSA).

Cirio, piena solidarietà alla Stampa e ai suoi giornalisti

 «Quanto accaduto alla redazione de La Stampa di Torino è inaccettabile. Ancora una volta c'è chi confonde il diritto al dissenso e all’espressione delle proprie idee con la violenza, gli attacchi e la devastazione. Atti che sono particolarmente odiosi quando hanno come obiettivo l'informazione, che è per tutti baluardo di libertà e democrazia. A La Stampa e ai suoi giornalisti, la mia piena solidarietà per quanto accaduto ad opera dei soliti facinorosi a cui va invece la mia assoluta condanna». È quanto ha dichiarato il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, dopo che ieri pomeriggio un gruppo di manifestanti ha fatto irruzione nella sede del quotidiano provocando danneggiamenti. (ANSA).