È morto, a 52 anni il famoso youtuber e critico cinematografico Federico Frusciante - "Mancherà alla critica di settore" (Il ricordo di Filippo Marazzini)
È morto, a 52 anni, Federico Frusciante, noto youtuber e critico cinematografico. A rendere nota la notizia è stata la famiglia con un messaggio pubblicato sui profili social del creator. «È con enorme dolore e immenso dispiacere che comunichiamo la scomparsa prematura di Federico, occorsa nella giornata odierna - si legge nel post di ieri sera -. Chi volesse dare un ultimo saluto, la salma sarà alla camera mortuaria del cimitero dei Lupi di Livorno dalle ore 15 di lunedì 16 febbraio fino a martedi 17 febbraio alle ore 12». Innumerevoli i messaggi di cordoglio per ricordare lo youtuber toscano protagonista, insieme con Francesco Alò, Davide Marra e Mattia Ferrari, del format e collettivo chiamato 'Criticonì, molto seguito sul web per le loro recensioni su film e riflessioni sul cinema. Per oltre vent'anni è stato il titolare dello storico negozio di film a noleggio di Livorno 'Videodrome', personaggio molto conosciuto in città anche per il suo modo schietto di commentare le pellicole cinematografiche.
"La sua voce mancherà alla critica di settore"
Chiunque in Italia ami il cinema, oggi, deve compiere un piccolo gesto: aprire YouTube, digitare il nome di Federico Frusciante, scegliere a caso uno tra i numerosi contenuti da lui realizzati e prendersi qualche minuto per visualizzarlo. A colpirvi - oltre il timbro di voce roco e lo scalpo da mohicano - sarà uno stile espressivo esplicito e dissacrante con cui il critico cinematografico approcciava le pellicole. Eppure, prestando attenzione, sotto il velo della provocazione, coglierete anche una grande competenza e, soprattutto, un grandissimo amore per la settima arte.
Frusciante non c’è più: è morto ieri pomeriggio a Livorno, città dove abitava, colpito in casa da un malore improvviso. Nato cinquantadue anni fa a Pontedera, musicista post-punk, attore e compositore, a venticinque anni aveva deciso di aprire a Livorno un negozio di noleggio di film, la leggendaria videoteca “Videodrome”, che era presto diventato un punto di aggregazione per gli appassionati. Con l’avvento del digitale i clienti erano calati, ma non la creatività di Frusciante, che aveva presto avuto un’intuizione: perché non raccontare sul web, proprio quel web che svuota le sale, il buon cinema? Detto fatto, i primi video, girati proprio in negozio, riscossero subito un buon successo. Così, quando nel 2022 fu costretto a chiudere definitivamente “Videodrome”, il suo nome era ormai un punto di riferimento per la critica e la divulgazione cinematografica tanto che di recente, assieme ai critici Francesco Alò, Davide Marra e Mattia Ferrari, aveva anche creato il gruppo dei “Criticoni”, con i quali girava nei teatri e nei cinema commentando le ultime uscite. Alle collaborazioni con riviste come “FilmTv” o “Nocturno” e alle interviste a registi del calibro di Argento e Romero, ha però sempre affiancato la pubblicazione dei suoi contenuti, attesi ormai da decine di migliaia di appassionati. Ne “Il Meglio e il Peggio”, ad esempio, video condiviso ai primi di ogni gennaio, raccontava i top e i flop dell’annata appena trascorsa (qui, per esempio, quelli del 2025:www.youtube.com/watch?v=UsKYLSkEzSw&t=20s), nelle monografie approfondiva lo sguardo di un determinato regista (vi consigliamo, tra le tante, quella su Roman Polanski; qui:www.youtube.com/watch?v=vwg9zdXrvpw&t=7058s) e nelle mini recensioni andava invece a commentare un singolo titolo. La sua voce dissacrante e lucidissima, allergica alle piattaforme e alla serialità televisiva, mancherà alla critica di settore, ma è stata capace di formare, anche in molti giovani e giovanissimi, qualcosa di molto prezioso: un gusto. Che resterà.