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RUSSIA-UCRAINA

Quattro anni di guerra in Ucraina, il Cremlino: "Obiettivi non raggiunti, l'operazione continua". Nuove sanzioni britanniche verso Mosca - Foto

Zelensky: "Trump non cada nel gioco di Putin". L'allarme sanitario di Emergency

24 Febbraio 2026, 10:38

Oggi è il quarto anniversario dell'invasione russa in Ucraina. «La Russia non ha raggiunto i suoi obiettivi militari in Ucraina. Non riuscendo ad avanzare sul campo di battaglia, prende deliberatamente di mira civili e infrastrutture critiche ucraine, comprese quelle energetiche, ospedali, scuole ed edifici residenziali, nel mezzo di un inverno rigido. Gli ucraini restano straordinari per fermezza, determinazione e resilienza». Lo affermano in una nota congiunta Ursula von der Leyen, Antonio Costa e Roberta Metsola. «La guerra di logoramento di Putin sta progressivamente indebolendo la Russia e siamo determinati ad aumentare ulteriormente la pressione affinché Mosca ponga fine alla sua aggressione e si impegni in negoziati significativi verso la pace», aggiungono. 


Il Cremlino: "Obiettivi non raggiunti, l'operazione continua"
«Gli obiettivi» dell’intervento militare russo in Ucraina «non sono stati pienamente raggiunti», e quindi «l'operazione militare speciale continua». Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalle agenzie russe.

 

Zelensky: "Trump non cada nel gioco di Putin". E mostra il bunker sotto i suoi uffici 
«Stanno giocando con Trump e stanno giocando con il mondo intero. Putin pensa di apparire convincente e di potersi fidare di lui. No, è un pessimo attore»: lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una intervista al Financial Times, nella quale definisce «miope» credere che la guerra finirà con il ritiro ucraino dal Donbass, perché di Mosca «non ci si può fidare», sottolineando che sulle concessioni territoriali c'è «più pressione su Kiev che su Mosca». Zelensky, questa volta alla Cnn, ha poi invitato il presidente Usa a «rimanere al fianco dell’Ucraina». 
Zelensky inoltre ha mostrato per la prima volta il bunker sotto l'edificio degli uffici presidenziali, in via Bankova a Kiev, e il suo ufficio di lavoro nel filmanto del suo discorso in occasione del quarto anniversario dell’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina
Zelensky ha spiegato che si tratta del bunker dove ha trascorso i primi mesi della guerra: «Questo ufficio, questa piccola stanza nel bunker in via Bankova, è dove ho avuto le mie prime conversazioni con i leader mondiali all’inizio della guerra. Qui ho parlato con il presidente Biden, ed è stato proprio qui che ho sentito: "Volodymyr, c'è una minaccia, devi lasciare l’Ucraina urgentemente. Siamo pronti ad aiutarti". E qui ho risposto che avevo bisogno di munizioni, non di un passaggio per uscire», ha detto Zelensky. Nel filmato, il presidente cammina nei corridoi sotterranei decorati con poster patriottici. 

Nuove sanzioni britanniche verso Mosca 
Il governo britannico di Keir Starmer ha annunciato un ennesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia nel quarto anniversario dell’inizio della guerra in Ucraina. In totale vengono evocate 300 nuove misure, contro aziende e individui nel settore energetico e petrolifero nella fornitura di «equipaggiamento militare» per le forze di Mosca. Nel mirino le «cruciali» esportazioni di petrolio russo e il colosso degli oleodotti Transneft, «responsabile dell’80%» dell’export petrolifero nell’ambito di quelli che vengono definiti «i disperati sforzi del Cremlino di trovare compratori per il suo greggio» già sanzionato dall’Occidente. 

 

Emergency: "Nove milioni di ucraini privi di un adeguato supporto sanitario"
Nell’Ucraina colpita da quattro anni di guerra per l’invasione russa, circa 13 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria, mentre 9,2 milioni vivono al momento «senza un adeguato supporto sanitario": è quanto denunciato da Emergency, che sottolinea le «importanti criticità» del sistema di salute nel Paese mentre il conflitto prosegue.
In un rapporto intitolato "Care and Community in Wartime", Emergency spiega di aver constatato direttamente, attraverso la sua rete di cliniche situate nel Donetsk e a Kharkiv, gli ingenti danni della guerra a «un sistema sanitario nazionale già fragile», colpito da «una significativa carenza di presidi medici e servizi essenziali».
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), dal 2022 sono stati «più di 2.800 gli attacchi ai servizi sanitari dell’Ucraina», mentre «la quantità di operatori sanitari si è ridotta del 14%», con la perdita di 89.000 professionisti in un solo anno». A causa dello spostamento di molte risorse verso i settori della difesa e della sicurezza, inoltre, «la quota del bilancio nazionale destinata alla sanità è diminuita drasticamente dall’11% nel 2021 al 4,9% nel 2023».
Sulla base dei dati di 3.600 beneficiari delle cliniche di Emergency nel Donetsk, il rapporto sottolinea che «una persona su cinque non vedeva un operatore sanitario da almeno due anni, o non ricordava l’ultima visita effettuata, mentre due terzi dei pazienti ha riferito di avere almeno un problema di salute». «Ogni giorno ci ritroviamo a parlare con decine di persone e le aiutiamo a colmare la distanza che si è creata tra loro e l'accesso alle cure», spiega Luca Rifiorati, coordinatore del progetto di Emergency in Ucraina. «Nei loro racconti è presente sempre una costante: dopo quattro anni di guerra esprimono il bisogno di tornare alla vita di prima». In aggiunta, Rifiorati sottolinea come «circa 9,6 milioni di persone» siano a rischio «per quanto riguarda la sfera della salute mentale». Questa condizione, rileva, «riguarda potenzialmente tutti coloro che sono stati colpiti dal conflitto». 

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