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TORINO

Uccide la ex e il compagno e poi si suicida, l'ombra del killer gentile

L'uomo che ha distrutto tre vite era "un giardiniere instancabile"

Uccide la ex e il compagno e poi si suicida, l'ombra del killer gentile

19 Aprile 2026, 13:48

(ANSA) - TORINO, 19 APR - La maschera dell'uomo mite, l'integrazione perfetta durata 15 anni e poi l'esplosione di una violenza inaudita che ha annientato tre esistenze. È il profilo di Astrit Koni, il cinquantanovenne che, dopo aver ucciso l'ex moglie Drita Mecollari (57 anni) e il suo nuovo compagno Bardhok Gega (55), ha scelto di farla finita lanciandosi dal torrione del castello che domina il paese. A Cossombrato, borgo di appena 500 anime arroccato sulle colline astigiane, il dolore ha il sapore amaro dell'incredulità. Elsa Ormea, la prima cittadina, fatica a dare un senso all'accaduto. "Lo avevamo accolto tra noi oltre un decennio fa", mormora, cercando di conciliare l'immagine del killer con quella dell'uomo che tutti vedevano ogni giorno tra le viuzze del centro. Per l'intera comunità, l'omicida era semplicemente 'Arturo'. "Era una persona mite, simpatica, un lavoratore instancabile", ricorda la sindaca. Koni si era costruito una reputazione solida come giardiniere. Nessun segnale di squilibrio, nessuna avvisaglia di quella tempesta di odio che stava per travolgere la sua ex compagna. Anche Drita era una figura nota e stimata in paese, una donna perfettamente inserita nel tessuto sociale. I due, entrambi di origini albanesi, avevano scelto Cossombrato per crescere le proprie figlie, oggi giovani donne di 25 e 30 anni ormai lontane per motivi di lavoro. Una famiglia, all'apparenza, priva di precedenti screzi o ombre. Se la coppia storica era parte integrante del borgo, lo stesso non si può dire per la terza vittima, Bardhok Gega: "Non lo conoscevo, non l'avevo mai incrociato", ammette Ormea. (ANSA).

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