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Orrore Isis: attacco kamikaze ad una festa di matrimonio

21 agosto 2016, 13:13

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Sono stati trovati i resti di una cintura esplosiva sul luogo dell’attentato a una festa di nozze nella provincia turca di Gazantiep: lo annuncia la procura citata dai media locali.

Attentato in Turchia: presa di mira una festa di nozze

Un nuovo attentato scuote la Turchia. Un attacco durante il ricevimento di un matrimonio a Gaziantep, non lontano al confine con la Siria. Un attacco i cui contorni non sono ancora chiari - forse una bomba, forse un kamikaze - ma che, secondo Samil Tayyar deputato dell’Akp per il distretto di Gaziantep, ha una firma certa: l’Isis. Anche se dal califfato non è ancora arrivata alcuna rivendicazione.
Quello che è sicuro al momento è che una potente esplosione ha letteralmente devastato la sala nella quale si stava festeggiando il matrimonio, lasciando dietro di sé orrore e morte. Ci sarebbero 50 morti. Le immagini riportate dai social network mostrano donne e bambini con il volto coperto di sangue, la sala completamente distrutta con sedie e tavoli volati per la strada, decine di ambulanze e tanti corpi a terra. Un’esplosione così forte, ha detto un cronista locale, da essere udita da un capo all’altro della città di oltre un milione e mezzo di abitanti.
Poco dopo i social netrwork sarebbero stati bloccati dal governo, come spesso accade in questi casi.
Il primo a parlare dell’opera di un kamikaze è stato un un deputato locale del Partito per la giustizia e lo sviluppo (Akp), ma poco dopo anche il viceministro Mehmet Simsek ha riferito che si tratterebbe di un attentato suicida. «E' un attacco barbarico - ha detto a Ntv - tutti i gruppi terroristici, il Pkk, l’Isis e il movimento di Gulem, stanno prendendo di mira la Turchia, ma con la volontà di dio, li sconfiggeremo».
La Turchia meridionale è stata più volte colpita in passato dai militanti separatisti curdi e dal Califfato. Ma non è l'unica regione del Paese presa di mira. Nel luglio scorso tre kamikaze dello Stato islamico hanno ucciso 44 persone all’ aeroporto di Istanbul, mentre altre 40 sono state le vittime di un attacco kamikaze ad Ankara a marzo, rivendicato questa volta da un gruppo curdo.
In particolare dal tentato golpe del 15 luglio, una scia di attacchi di diversa matrice sta colpendo il Paese. Solo negli ultimi due giorni, due autobomba contro due diverse stazioni della polizia, hanno causato 6 morti e oltre 200 feriti.

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