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Il piccolo migrante annegato con la pagella cucita addosso (reso noto da una vignetta)

17 gennaio 2019, 17:52

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Un mondo di speranza. Un futuro migliore in Europa. Non ha nome, nemmeno un volto, ma tutta la vicenda parla per lui. La vicenda di questo ragazzo di 14 anni raccontata da Cristina Cattaneo, medico legale. Una storia raccontata, con tante altre, in un libro  “Naufraghi senza volto”. Una vicenda a cui l'illustratore Makkox ha dedicato una vignetta, rendendola "nota". La storia risale al 18 aprile 2015, al terribile naufragio nel Mediterraneo che fece più di mille vittime. Cattaneo racconta nel libro che l'adolescente "era vestito con una giacca simile a un piumino, un gilè, una camicia e dei jeans". Irriconoscibile, privo di documenti, ma proprio all'interno della giacca aveva cucito una pagella scolastica: un plico di carta sbiadito e ripiegato con i nomi delle materie, in francese, e i voti. Ottimi voti. Nessuno saprà mai, probabilmente,  le ragioni che portarono il ragazzo a custodire con tanta cura il documento. Probabilmente lo considerava il suo lasciapassare per l’Europa, un "biglietto da visita" per presentarsi, a modo suo, nel migliore dei modi in un mondo migliore. Mondo che, purtroppo, non ha mai visto.