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Latte, continua la protesta dei pastori sardi: ora minacciano di bloccare i seggi

10 febbraio 2019, 19:04

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-Sardegna Spezzata In Due Dalla Protesta Dei Pastori Foto D'archivio
Sardegna Spezzata In Due Dalla Protesta Dei Pastori Foto D'archivio
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I pastori sardi lanciano un ultimatum alle istituzioni: se non si troverà una soluzione in pochi giorni alla vertenza sul prezzo del latte, annunciano il blocco dei seggi in tutta l'isola per le regionali di domenica 24 febbraio. Intanto la protesta arriva nello scalo di Porto Torres: oltre un centinaio di contestatori ha fermato i tir frigo imbarcati a Genova. Gli allevatori hanno bloccato un mezzo che trasportava carni suine provenienti dalla Francia e hanno gettato parte del carico a terra, denunciando «pessime condizioni della merce destinata al mercato locale».

PROTESTA ANCHE NEL SULCIS. Anche nel Sulcis i pastori fanno sentire la loro voce. Questa mattina 150 allevatori arrivati da tutto il territorio hanno bloccato il ponte che collega Sant'Antioco all’isola madre. La manifestazione di protesta è durata una trentina di minuti. I pastori hanno parcheggiato auto e fuoristrada lungo il ponte, poi hanno preso i recipienti e versato il latte sull'asfalto. Terminata l’azione dimostrativa, se ne sono andati. Analoga manifestazione in pieno centro a Teulada con protagonisti una decina di allevatori. 

IL PRESIDENTE DELLA SARDEGNA FA APPELLO "AL SENSO DI RESPONSABILITA' DI TUTTI". «Ci appelliamo al senso di responsabilità di tutti i portatori di interesse del comparto ovicaprino, convocati attorno a un tavolo dalla Regione per trovare una giusta soluzione alla crisi del prezzo del latte, affinchè non si abbandoni la trattativa». Così il governatore della Sardegna, Francesco Pigliaru, e l’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, a seguito delle proteste dei pastori e delle annunciate defezioni di alcune organizzazioni di categoria al vertice convocato in Regione per mercoledì 13 febbraio (quello della scorsa settimana si era arenato proprio sul prezzo).
«Non lasciate il tavolo - incalzano Pigliaru e Caria - fatelo per le decine di migliaia di famiglie che attendono le dovute risposte su un prezzo del latte inaccettabile. Mettete e mettiamo tutti da parte i colori e le appartenenze, non lasciamo che le giuste istanze e le proteste degenerino in atti di violenza ma guardiamo al raggiungimento dell’obiettivo».