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Rifugi del Trentino ancora 'sommersi': si scava nei muri di neve - Foto

01 giugno 2019, 15:42

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Si avvicina la stagione estiva e molti rifugi alpini si apprestano ad aprire i battenti. Ma per farlo, quest’anno, molti gestori devono combattere contro muraglie di neve alte metri e cadute in alta quota durante l'inverno, e rafforzate dalle eccezionali precipitazioni delle ultime settimane. Uno di questi è il 'Toni Demetz' a 2685 metri, sulla forcella del massiccio del Sassolungo, nel territorio di Selva di Val Gardena, in Trentino Alto Adige. 
Da alcuni giorni il gestore, Enrico Demetz, è al lavoro per liberare il rifugio dai metri di neve. Solo giovedì è riuscito a raggiungere la porta d’ingresso e a aprirla, lavorando con una decina di persone «per circa 350 ore di lavoro - racconta all’ANSA - usando motoseghe per spaccare la neve in blocchi di circa 80x80 cm, poi scaricati in un burrone». 
Dopo di che, «bisogna preparare all’interno il rifugio, dove è molto freddo e umido, e liberare l’acquedotto». Terza fase, liberare le finestre sul retro. «Quest’anno - dice - le condizioni sono più difficili degli anni passati, anche se sempre abbiamo molta neve. Il vento è il nostro peggior nemico». 
Il rifugio aprirà al pubblico il 13 giugno, mentre sulla sua pagina Facebook, attraverso le immagini, si può seguire quasi in diretta i lavori di 'scavo" nei muri di neve.