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Acqua e salute, “kit di autodifesa” contro le bufale estive

01 luglio 2019, 12:29

Acqua e salute, “kit di autodifesa” contro le bufale estive

In estate si moltiplicano le voci incontrollate sulle acque troppo ricche di calcio o povere di sodio, l’acqua del rubinetto, le reali virtù delle acque termali: il direttore sanitario delle Terme di Cervia, dottor Alessandro Zanasi, direttore del centro Sismer di Bologna, sgombra il campo dai dubbi e spiega come farsi del bene affidandosi all’elemento vitale per definizione.  

Lo specialista smentisce alcune bufale legate all’idratazione e spiega a chiare lettere come, con qualche accorgimento in più, l’acqua possa diventare davvero nostra alleata: una serie di consigli che riguarda sia le acque potabili, per il consumo alimentare, che le acque termali. 
“In estate soprattutto, ma anche tutto il resto dell’anno, bere almeno un litro e mezzo – due al giorno è da considerarsi il minimo sindacale. Ma quale acqua? Sgomberiamo intanto il campo da alcuni equivoci” spiega il dottor Zanasi. Punto primo: non è vero che le acque ricche di calcio farebbero venire i calcoli ai reni. “Questo tipo di acqua è stato inutilmente demonizzato. È importante assumere calcio, e l’acqua può apportare anche dal 30 al 50 % del fabbisogno giornaliero. Soprattutto chi, per vari motivi, non può consumare latticini, può integrare così la propria dieta”.  Punto secondo: le acque povere di sodio. “Potenza del marketing, con il quale sono riusciti ad imporre l’idea secondo cui sarebbe meglio bere acque con residuo fisso basso e iposodiche. È vero, la nostra dieta è in genere troppo salina, ma non è così che miglioriamo la situazione. Se necessario eliminiamo il panino al salame con i suoi 4 grammi di sale, ad esempio, e smettiamo di credere che pochi milligrammi di sodio disciolti in acqua possano fare la differenza”. 
Allora cosa bere? Il direttore sanitario delle Terme ricorda come l’acqua dei nostri rubinetti sia garantita e generalmente di buona qualità, anche se – rimarca – “in Italia per legge deve essere trattata con cloro per mantenere le sue caratteristiche igieniche, dal momento che scorre nelle tubature: questo fatto può alterarne il sapore”.