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Il caso

Sospesa la prof di Novara che aveva insultato il carabiniere morto a Roma: scuse e bufera

28 luglio 2019, 16:59

Sospesa la prof di Novara che aveva insultato il carabiniere  morto a Roma: scuse e bufera

Sospensione immediata dalla scuola. «Uno di meno, e chiaramente con uno sguardo poco intelligente, non ne sentiremo la mancanza».

Hanno suscitato indignazione, e polemica, queste parole riferite a Mario Cerciello Rega, il vicebrigadiere dei carabinieri ucciso a Roma. A postarle su Facebook, in una community di cittadini, tra i commenti che riportavano la notizia dell’omicidio, è stata Eliana Frontini, insegnante di Storia dell’arte di Novara. «Ho commesso un errore gravissimo, me ne sono resa conto appena ho cliccato», ha cercato di giustificarsi la donna. Il post è stato rimosso, ma ormai il danno era stato fatto. Ed ora c'è chi, come il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli, chiede venga allontanata dall’insegnamento. 

La prof di  Novara ha chiuso il  profilo Fb


A denunciare il post, dopo le segnalazioni di numerosi cittadini indignati, sono i parlamentari della Lega Paolo Tiramani e Cristina Patelli. Quello dell’insegnante, dicono annunciando una interrogazione parlamentare, è «un commento semplicemente folle, di cui come cittadina e come insegnante sarà chiamata a rispondere nelle sedi opportune». «Ho scritto una cavolata - ammette la stessa insegnante - Mi sono lasciata guidare dalla sensazione che spesso le forze dell’ordine non intervengono quando serve, quando una donna è maltratta o peggio, si muovono solo quando ormai è troppo tardi - continua - E ho scritto quell'enorme sciocchezza, senza nemmeno pensare alla vedova e a chi voleva bene al vice brigadiere, una sciocchezza che ho provato a correggere immediatamente con un altro post, ma ormai...Sono stata una stupida».  «Attiverò, tramite gli Uffici territoriali del Miur, tutte le verifiche necessarie. Il caso va chiarito fino in fondo. Se fosse vero, sarebbe gravissimo», afferma il ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, per cui quel post non è compatibile «con la condotta di chi è chiamato a educare e istruire i nostri figli». l’Ufficio scolastico regionale del Piemonte ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti della docente. «Spero che ai suoi studenti non proponga queste belle lezioni», è l’auspicio del ministro dell’Interno, e leader della Lega, Matteo Salvini, che parla di un commento «vergognoso, vomitevole, ancora più grave perchè viene da una insegnante». 
Chiede «provvedimenti disciplinari» anche la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, mentre la Regione Piemonte, che ha listato a lutto il logo dell’ente sul proprio sito Internet, parla di «parole inaccettabili». L’Ufficio scolastico regionale del Piemonte aprirà domani . La docente di storia dell’Arte, che si è scusata e ha chiuso il suo profilo social - «ho già fatto troppi danni» -, sarà informata per scritto del procedimento e, prima di qualunque provvedimento nei suoi confronti, avrà il diritto di esporre le proprie osservazioni. 
«A scuola non ha mai creato alcun problema», dice Silvia Baldi, presidente dell’Istituto Pascal di Romentino dopo l'insegnante, ora in ferie, insegna. Ma sui social continuano le prese di posizione contro la donna: tra i numerosi post ne compare anche uno in cui un uomo, che dice di essere un agente, sostiene di essere stato apostrofato male dall’insegnante che lo aveva notato fare la spesa in un supermercato in divisa. «Un soggetto del genere non può stare all’interno di una scuola e, meno che mai, nel ruolo delicato e importante di chi ha la responsabilità di educare e insegnare ai nostri figli il rispetto per lo Stato, per le istituzioni e per chi le rappresenta ogni giorno», hanno commentato il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore all’Innovazione Matteo Marnati. E mentre ancora la macchina della giustizia deve partire, l’insegnante rischia di essere denunciata per vilipendio ed è già stata querelata per diffamazione dal Sap, sindacato autonomo di polizia, già da domani mattina per lei sarà avviato il procedimento disciplinare chiesto dallo stesso ministro dell’Istruzione Marco Bussetti. E, con effetto immediato, l’ufficio scolastico Regionale la sospenderà dal ruolo in attesa dell’esito del procedimento disciplinare.