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Crisi di governo, è scontro sulla data del voto. Renzi: 'Non faccio accordicchi segreti'

10 agosto 2019, 10:51

Crisi di governo, è scontro sulla data del voto. Renzi: 'Non faccio accordicchi segreti'

«Agli insulti di grillini e kompagni rispondiamo solo con la forza delle nostre idee. Bacioni e prima gli italiani». Così il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini dà il suo buon giorno su Twitter ai suoi followers. Salvini intanto convoca tutti i parlamentari della Lega lunedì a Roma e si dice pronto a chiarire in Parlamento i motivi della crisi, come richiesto da Conte, pronto a sua volta a rendere le proprie comunicazioni alla Camera. Contro il premier, la Lega deposita la mozione di sfiducia. Lunedì mattina si incontreranno anche i parlamentari di M5S. Sempre lunedì la conferenza dei capigruppo per decidere i tempi della discussione sulla mozione. «Chi perde tempo - dice Salvini rigettando la proposta di Di Maio di votare la riforma per il taglio dei parlamentari - vuole solo salvare la poltrona». Scontro sull'iva, la Lega chiede di votare presto per non farla aumentare e il M5s ribatte: Ora lo ammettono. 

Andare al voto «prestissimo» ma con il traghettamento di un governo di transizione che faccia la manovra economica. E’ questa la strada che si dovrebbe seguire secondo Giuliano Pisapia, eurodeputato Pd, intervistato dal Corriere della Sera. 
Per l’ex sindaco di Milano, il governo di transizione «che prepari le elezioni e s'incarichi di raddrizzare la barra economica salvandoci dal baratro», dovrebbe essere guidato da «una figura capace di rappresentare al meglio l’Italia, ma senza smargiassate e pugni sul tavolo. Qualcuno in grado di dialogare ma che sia autorevole e garantisca gli italiani e i partner europei». E poi, «ministri competenti che rinuncino a candidarsi alle imminenti elezioni». E’ il profilo di un governo «che deve rimanere in carica solo pochi mesi per lavorare su due o tre punti qualificanti». Per sostenerlo «si troverebbero le formule in Parlamento. Nel pieno rispetto della Costituzione, dopo aver ottenuto la fiducia, potrebbe anche essere un esecutivo di minoranza». 
Pisapia esclude una collaborazione con il M5s: «Con chi ha votato i decreti sicurezza, l’immunità di Salvini e ha portato il Paese in una situazione fallimentare non è possibile un governo insieme». No anche a un’alleanza con Forza Italia: «Non è mettendosi tutti insieme, senza valori comuni, che si può costruire». Nella resistenza a Salvini, Pisapia considera Renzi «una risorsa del centrosinistra», ma non crede servano nuove formazioni: «Il Pd è l’unica forza consistente del centrosinistra e deve restare unito. Basta coi personalismi. Abbiamo una situazione drammatica da gestire e il Paese ci chiede di dare un segnale forte e univoco. Non si può perdere un voto». Anche se «ci dev'essere una coalizione ampia». L'eurodeputato non dà per scontata la vittoria di Salvini: «Un conto sono i sondaggi, altro la realtà. Una buona campagna elettorale, con proposte concrete, unitarie ed effettivamente realizzabili, può avere successo. Salvini come governante ha fallito. Molti che si sono astenuti alle ultime elezioni sono preoccupati dalla deriva autoritaria».

«Oggi i giornali sono pieni di retroscena su accordi segreti tra noi e i Cinque Stelle. Qualcuno già ipotizza che io possa votare la fiducia a Fico premier. E perchè non Toninelli premier allora? O Di Battista? Sono ragazzi così preparati e competenti. Dai, ragazzi, non scherziamo». Lo scrive su Facebook il senatore Pd Matteo Renzi. 
«La crisi del peggior Governo della Repubblica andrà in Parlamento nei prossimi giorni, seguendo le regole costituzionali: in quella sede, e anche sui giornali, sui social, nelle piazze io dirò quello che penso sull'aumento dell’Iva, sulla riduzione del numero dei parlamentari, sul chi deve gestire le elezioni dal Viminale e da Chigi. Io non faccio accordicchi segreti, io parlo con interviste, con interventi, con post», aggiunge.

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