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Ultrà ucciso

Cori, saluti romani, bara 'personalizzata' e... 300 poliziotti per i funerali di 'Diabolik'

21 agosto 2019, 15:58

Cori, saluti romani, bara 'personalizzata' e... 300 poliziotti per i funerali di 'Diabolik'

Applausi, cori di incitamento e anche qualche saluto romano all’arrivo al Santuario del Divino Amore a Roma del feretro di Fabrizio Piscitelli, detto Diabolik, l’ultra della Lazio ucciso con un colpo alla testa al parco degli Acquedotti giorni fa. La cerimonia funebre è prevista alle 15. ( Ad attendere l’ex capo degli 'Irriducibilì uno striscione con scritto "E' uno che per come lo conosco io andrebbe solo e a piedi al funerale suo". C'è anche una enorme bandiera con la scritta "Diablo" e gli occhi del personaggio dei fumetti da cui l’ultrà ha preso il soprannome.

Un’immagine riprodotta anche su parecchie magliette indossate da alcune delle centinaia di persone che sono adesso sul piazzale di fronte al santuario, il cui accesso è stato consentito solo a 100 persone per il funerale in forma privata.  Chi è rimasto fuori indossa sciarpe della Lazio, o magliette degli "Irriducibili", la frangia più estrema della curva di cui Piscitelli è stato fondatore. Chi ha visto la bara la descrive nera e lucida con a lato la scritta "Irriducibili" e sulla parte frontale gli occhi del Diabolik dei fumetti.  Sono circa 300 gli agenti delle forze dell’ordine in campo per i funerali.

Malore per la moglie di Fabrizio Piscitelli al termine dei funerali del marito al Divino Amore. La donna è stata soccorsa da un’ ambulanza che si trova ora al centro del piazzale antistante il Santuario, circondata dai tifosi accorsi per il rito funebre che a gran voce chiamano «Fabrizio» scandendo il nome del loro ex leader ucciso. La maggior parte dei tifosi accorsi al santuario, rimasta fuori, ha salutato con applausi fragorosi, a più riprese, quelli che uscivano dal Santuario. Un gruppo è uscito dalla cerimonia con lo striscione degli Irriducibili: da questo gruppo sono partiti insulti nei confronti dei giornalisti, confinati all’interno di un recinto, a un centinaio di metri di distanza dal piazzale dove adesso si sono assiepati sia gli "interni" che gli "esterni" divisi da una lunga transenna che divide in due il piazzale, di qua gli uni e di là gli altri. Dal gruppo attorno allo striscione degli Irriducibili sono partiti alcuni saluti romani, rivolti ostentatamente alle telecamere, e anche un sarcastico pugno chiuso. Pochi minuti prima un uomo, avvicinandosi al recinto, aveva dato ripetutamente degli "sciacalli" alla stampa, insieme ad altri insulti. 
All’avvicinarsi delle squadre di polizia, scese dai blindati, la folla ha gridato a più riprese "rispetto rispetto". Momento di tensione all’avvicinarsi di un reparto della polizia al piazzale dove sono assiepati i partecipanti alla cerimonia funebre. Una donna in particolare, alla vista degli agenti, si è avvicinata urlando contro di loro, frasi tipo che ci siete venuti a fare. 

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