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CRISI DI GOVERNO

Il Pd pone tre condizioni al M5S

Sale la tensione. M5s al bivio
 

22 agosto 2019, 16:05

Il Pd pone tre condizioni al M5S

 Si avvicina il momento chiave dell’apertura ufficiale della trattativa tra M5S e Pd e, come prevedibile, sale la tensione sia all’interno dei due partiti sia tra le due forze politiche. In queste ore frenetiche, in attesa della chiusura delle consultazioni, anche le voci di tre nuovi paletti - via i decreti sicurezza, preaccordo su manovra e stop a taglio parlamentari - che avrebbe messo il Pd nel paniere stanno facendo fibrillare sia lo stesso Pd che il Movimento. Tensioni che certamente sono arrivate anche al Quirinale dove il presidente è fermo sulla richiesta di avere presto piena chiarezza. Ove non ci fosse già oggi nessuno può escludere che il Quirinale possa velocemente aprire le procedure per nuove elezioni. 
Sul nome del premier e sui primi punti su cui cercare una convergenza al momento le parti sono lontane. Con una parte del Movimento 5 Stelle che resta scettico sull'affidabilità soprattutto del segretario Dem Nicola Zingaretti. E, ad agitare il Movimento c'è il «no» al taglio dei parlamentari che avrebbe proposto, salvo poi precisare il suo concetto, il segretario Dem. 
E’ il capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio a precisare che sul taglio dei parlamentari non c'è un veto, ma deve essere accompagnato da una riforma elettorale. E poi lo stesso Zingaretti, poco dopo, in una nota precisa che le condizioni poste al M5S sono i 5 punti approvati dalla Direzione ieri. Ma l'affondo Dem sul taglio dei parlamentari - più che sulla cancellazione di parte del decreto sicurezza - ha accresciuto, in questi minuti lo scetticismo pentastellato, a cominciare dai filo-leghisti come Gianluigi Paragone. E, secondo alcune fonti parlamentari, le dichiarazioni Dem sul taglio dei parlamentari sarebbero arrivate dopo che, al Nazareno, era giunta l’ipotesi che, nelle sue dichiarazioni dal Colle, Luigi Di Maio non avrebbe chiarito la sua apertura al Pd. 
Ma, al momento, la tensione salita in queste ultime ore non cancella la trattativa. Contatti tra M5S e Pd - ma non tra Di Maio e Zingaretti - avrebbero provato a rasserenare il clima in vista della salita al Quirinale del leader del Movimento. Quirinale che, già oggi, chiede a Di Maio chiarezza in vista di un eventuale governo con il Pd. 
 

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