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CRISI

Conte riceve da Mattarella l'incarico-bis: 'Non sarà un governo contro ma di novità'

29 agosto 2019, 10:37

Conte riceve da Mattarella l'incarico-bis: 'Non sarà un governo contro ma di novità'

«Il presidente della Repubblica ha ricevuto oggi alle 9:30 al palazzo del Quirinale il professor Giuseppe Conte al quale ha conferito l’incarico di formare il governo, Conte si è riservato di accettare». Lo afferma il segretario generale della presidenza della Repubblica Ugo Zampetti al termine dell’incontro tra Conte ed il Capo dello Stato.

«Il presidente della Repubblica, che ringrazio, mi ha conferito l’incarico di formare il governo, che ho accettato con riserva; oggi stesso avvierò le consultazioni con tutti i gruppi parlamentari». Lo dice il premier Giuseppe Conte dopo aver ricevuto l’incarico al Quirinale."All’esito del confronto mi dedicherò alla stesura del programma con le forze politiche che hanno espresso il sostegno e che ringrazio».«Siamo agli albori di una nuova legislatura Ue e dobbiamo recuperare il tempo perduto per consentire all’Italia il ruolo da protagonista che merita. Il Paese ha l’esigenza di procedere speditamente». «Non sarà un governo 'contro' - ha detto - ma un governo per modernizzare il Paese e per i cittadini. Realizzerò un governo nel segno della novità è quello che richiedono anche le forze politiche. «Stagione riformatrice, di rilancio, di speranze, che offra al paese certezze». Lavoreremo per «un Paese migliore, un Paese che abbia infrastrutture sicure, reti efficienti, che si alimenti con energie rinnovabili, che valorizzi i beni comuni, che integri stabilmente nella propria agenda politica il benessere eco-sostenibile, che rimuova diseguaglianze di ogni tipo». 

«Deve essere un Paese di riferimento nella protezione delle persone con disabilità, che non lasci che i giovani si disperdano con esperienze all’esterno ma che sia un paese attraente per giovani che sono all’estero, che veda un Mezzogiorno rigoglioso. Un Paese nel quale la pubblica amministrazione non sia permeabile alla corruzione, un Paese con una giustizia più equa ed efficiente dove le tasse le paghino tutti, ma proprio tutti, ma le paghino meno».

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