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Pizzarotti: 'Di Maio sotto scacco, prima sembrava intoccabile'

"Regionali? Ci sarà un listone di centrosinistra con il mio movimento". Il sindaco intervistato dal Corriere della Sera 

02 settembre 2019, 09:41

Pizzarotti: 'Di Maio sotto scacco, prima sembrava intoccabile'

Il capo politico del M5S, Luigi Di Maio, gli sembra «sotto scacco», non solo per la mossa di Franceschini sui vicepremier ma anche perché «sta seguendo lo stesso percorso di Renzi che sembrava un intoccabile, e invece poi è stato fatto fuori proprio dai suoi». Così il sindaco di Parma ed ex M5S, Federico Pizzarotti, in un’intervista al Corriere della Sera in cui ricorda che prima a chi protestava contro Di Maio «tagliavano la testa, pensiamo a De Falco. E in tanti per paura sono rimasti zitti. Ma saranno proprio quelli che hanno subito in silenzio che tireranno fuori la loro voglia di vendicarsi». 
Quella di Franceschini di rinunciare ai vicepremier, secondo Pizzarotti è «una grande mossa» perché questo ruolo «è una figura simbolica, più che altro. Tornando alle metafore scacchistiche diciamo che il Pd ha sacrificato l’alfiere per puntare al re». Cosa ci guadagnerà il Pd, si vedrà «con i ministeri che riesce a portare a casa. Per non risultare lo zerbino del Movimento 5 Stelle dovrebbe ottenere almeno il ministero dell’Interno e dello Sviluppo economico», continua Pizzarotti citando proprio il ministero di Luigi Di Maio dove «non mi pare che lui lì abbia brillato, molto meglio nelle mani del Pd». Il sindaco di Parma esclude poi categoricamente un suo riavvicinamento al M5S: «Impossibile, soprattutto dopo i diktat di Di Maio. Per la trattativa ha prima scritto dieci punti dove mancava solo la fame nel mondo. Poi li ha fatti diventare venti e l’atterraggio su Marte. Non ci si crede». E sulle prossime elezioni regionali dice: «Dovrebbe esserci un listone di centrosinistra con dentro il mio movimento. Ma è ancora presto, le elezioni saranno a fine gennaio del 2020».