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Scomparsi a Piacenza: nell'auto di Massimo Sebastiani trovate tracce di Elisa Pomarelli

03 settembre 2019, 18:16

Scomparsi a Piacenza: nell'auto di Massimo Sebastiani trovate tracce di Elisa Pomarelli

Continuano le ricerche di Elisa Pomarelli e Massimo Sebastiani, scomparsi 9 giorni fa. L'attenzione dei carabinieri, della procura e della prefettura ieri si è soffermata sul sopralluogo dei Ris di Parma nella casa di Sebastiani, l’operaio 45enne che è ricercato per omicidio e occultamento del cadavere di Elsia Pomarelli, l’amica di 28 anni della quale era innamorato ma non corrisposto.  Nell’abitazione vicino a Carpaneto, nella campagna piacentina, c'erano anche gli avvocati nominati d’ufficio per lui dalla Procura piacentina in quanto si sarebbero svolti accertamenti considerati irripetibili. L’attenzione degli investigatori era tutta per alcune tracce di bruciatura e combustione trovate nel pollaio della casa dell’operaio, passata al setaccio dal Ris. Insieme ai legali Mauro Pontini e Vittorio Antonini, è intervenuta anche la criminologa e psicologa forense Roberta Bruzzone. La quale, uscita da quella casa, ha dichiarato senza mezzi termini: «Fa specie pensare che un essere umano potesse vivere in quelle condizioni indicibili. Uno scenario così ce lo si aspetta da soggetti schizofrenici. Un soggetto del genere è in grado di fare qualsiasi cosa. La situazione che ho trovato è molto simile a quella degli accumulatori seriali ma in peggio perchè qua è tutto alla rinfusa e sporco, un quadro incompatibile con una qualità di vita minima». «E' più una fuga dissociativa del tipo 'mi vergogno di quello che ho fatto e cerco di sottrarmi alle conseguenze come posso'. Non ravvedo qui invece una sfida del tipo 'non mi prenderete mai'», ha proseguito Bruzzone, parlando sempre di Sebastiani.  «Certamente Sebastiani è uno che sa vivere nei boschi anche a lungo, ne ha la capacità ed è in grado anche di procacciarsi del cibo - spiega il prefetto di Piacenza Maurizio Falco - Insomma, sa essere autosufficiente. Però ribadisco con forza che per la popolazione non vi è alcun pericolo, ed è errato descriverlo come un Rambo, o un soggetto di spessore criminale. Anche ogni accostamento con figure di fuggitivi con cui si è avuto a che fare nel recente passato è del tutto fantasioso e privo di ogni riscontro reale». 
Oggi le ricerche si sono concentrate nella zona di Sariano di Gropparello. Il colonnello Michele Piras, comandante provinciale dei carabinieri ha puntualizzato: "Per ovvie ragioni di sicurezza ogni squadra di ricerca impegnata tra i boschi sarà supportata da personale dei carabinieri. Sicuramente non ci troviamo comunque di fronte a un personaggio con un profilo criminale di spessore". Si parla di vestiti sporchi, sacchi d’immondizia, gusci d’uovo, monetine buttate ovunque. Tracce di Elisa sono state trovate nella sua auto, così come alcune immagini sono state trovate, riprese delle telecamere della ditta per cui lavora Sebastiani e che ha sede proprio vicino a casa sua.

 

 

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