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MIGRANTI

Maxi truffa delle onlus, in 11 a processo a Milano. Avevano ottenuto fondi anche a Parma

04 ottobre 2019, 13:34

Maxi truffa delle onlus, in 11 a processo a Milano. Avevano ottenuto fondi anche a Parma

Va a processo Daniela Giaconi, finita in carcere lo scorso 2 luglio perchè accusata di aver gestito «di fatto» il sistema di quattro onlus che avrebbero falsificato documenti per ottenere la gestione dell’accoglienza di centinaia di migranti, a cui davano poco o nulla, perchè ciò che interessava loro era solo «lucrare» sull'emergenza. E con lei finiscono a giudizio anche altre 10 persone - tra rappresentanti legali e presunti prestanome delle finte onlus - destinatarie anche loro dell’ordinanza eseguita tre mesi fa dalla Gdf di Lodi (5 ai domiciliari e 5 obblighi di dimora). 
Il pm di Milano Gianluca Prisco, infatti, ha chiesto e ottenuto dal gip Carlo Ottone De Marchi il processo con rito immediato per gli indagati ancora in misura cautelare (Giaconi è tuttora in carcere), mentre per gli altri è stato chiesto il rinvio a giudizio. A novembre dovrebbero tenersi sia l’udienza preliminare che quelle per l’immediato e per gli eventuali riti alternativi, come l’abbreviato. 
Giaconi, una delle 7 donne indagate, avrebbe gestito il «sistema» illecito delle onlus (Volontari senza frontiere, Milano Solidale, Amici di Madre Teresa Giuliani e Area Solidale), venuto a galla dall’indagine che ipotizza i reati di associazione a delinquere, con base tra il capoluogo lombardo, Lodi e Pavia, truffa allo Stato e autoriciclaggio. La donna e gli altri, secondo l’accusa, avrebbero usato per «scopi personali» oltre 4,5 milioni di euro (lei si è comprata una casa e un negozio a Milano) dei circa 7,5 milioni ottenuti illecitamente partecipando, tra il 2014 e il 2018 (le procedure di controllo sono diventate più stringenti solo nel 2017), a bandi delle Prefetture di Lodi, Parma e Pavia (parti lese).