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Caso Pomarelli, Ligabue scrive alla sorella di Elisa

25 ottobre 2019, 11:39

Caso Pomarelli, Ligabue scrive alla sorella di Elisa

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«Ciao Debora, sono Luciano. Se davvero 'Piccola stella senza cielo" la cantava così spesso, è ora che Elisa un cielo lo trovi, che la giustizia faccia il suo corso e che voi possiate onorarla e celebrare la sua memoria». E' l’attacco della lettera che Luciano Ligabue ha scritto a Debora Pomarelli, sorella di Elisa, la 28enne piacentina uccisa il 25 agosto scorso a Campogrande di Carpaneto Piacenza, da Massimo Sebastiani a lungo in fuga prima di essere arrestato. 
Ne ha dato notizia il quotidiano Libertà di Piacenza, raccontando della lettera che Debora aveva scritto al rocker emiliano seguito e ammirato dalle due giovani, allegando anche una foto di loro scattata nel 2011 al concerto dell’artista a Campovolo: «Ti scrivo questa lettera per chiederti un regalo per me e indirettamente per mia sorella Elisa. Vorrei tanto che tu facessi un video per lei in cui le parlassi e le cantassi la nostra canzone».  

«La mia vita - ha scritto ancora Debora - si è frantumata, ho perso non solo mia sorella ma la mia migliore amica, la persona che pensavo sarebbe stata accanto a me ad affrontare tutti i problemi che la vita via via ti presenta. Avevamo solo 21 mesi di differenza, siamo cresciute insieme a ritmo della tua musica. Sei sempre stato il nostro idolo. Ci hai accompagnato in tante occasioni di gioia e di tristezza. Persino in questa fine estate fra agosto e settembre quando non sapevo ancora cosa fosse capitato a Elisa, quando ho disprezzato tutto della vita persino la musica, l’unica canzone che è riuscita ad emozionarmi ancora una volta è stata 'Piccola stella senza cielo". Sono tornata indietro con la mente, io ed Elisa abbiamo ascoltato questa canzone milioni di volte e ho preso consapevolezza di quanto, con questa canzone, tu stessi parlando di lei». 
Ieri è arrivata la risposta di Ligabue: «Sto guardando la foto che mi hai inviato in cui tu e tua sorella eravate campeggiate in attesa del concerto a Campovolo. E’ una foto che fa male. Perchè non riesco a pensare a niente di più lontano fra quel vostro momento e quello che tu e i tuoi genitori state vivendo adesso. Mando a Elisa un saluto davvero commosso e a te e ai tuoi un abbraccio forte».


 

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