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PAURA

Un altro terremoto in Francia. Centrali nucleari, il governo rassicura

12 novembre 2019, 20:46

Un  altro terremoto in Francia. Centrali nucleari, il governo rassicura

Ancora paura in Francia, stavolta a Strasburgo, dove una replica più debole del terremoto di ieri nel sud del paese ha fatto tremare i palazzi per qualche secondo. Il governo rassicura sulla tenuta delle centrali nucleari, che sono sotto osservazione. Venerdì ripartiranno i 3 reattori di Cruas, fermati ieri per consentire «una approfondita verifica» dell’eventuale impatto del sisma. Oggi è stata una scossa più leggera - di magnitudo 3.1 - a riaccendere i timori nel Paese, non abituato a eventi sismici. Nessun ferito nel capoluogo alsaziano, mentre ieri la scossa di 5.4 aveva provocato nell’epicentro, a Montelimar, il ferimento di 4 persone, una in modo grave.

Il nuovo terremoto è stato avvertito in modo importante anche in Germania, mentre a Strasburgo su alcuni edifici sono apparse crepe e qualche soffitto è caduto. Ma la notizia che ha assunto rilievo è che il sisma di oggi possa essere stato provocato dalle «attività di geotermia» condotte a nord di Strasburgo, a Reichstett. Secondo lo studioso di fisica del globo Jerome Van der Woerd, il cui parere è riportato da diversi media francesi, l'epicentro «è situato in una zona profonda 6 km, proprio in rapporto con le zone di geotermia». Secondo lui il fatto che successivamente alle trivellazioni con iniezioni di liquido si verifichino scosse nelle zone limitrofe «è abbastanza frequente». A negare però ogni relazione fra i due eventi è l'impresa di geotermia che gestisce l’attività di trivellazione, la Fonroche, in quanto si tratta di operazioni «sospese dalla mattina dell’8 novembre». Preoccupa di più, in prospettiva, la vicinanza (appena 100 chilometri da Strasburgo) della più vetusta e discussa centrale francese, quella di Fessenheim: «Non c'è stata alcuna allerta - ha fatto sapere la direzione - e le due unità producono in assoluta sicurezza».

I francesi - alla luce di un terremoto di una violenza inedita dal 2003 - sono preoccupati per la tenuta delle loro 19 centrali nucleari, in cui sono attivi 58 reattori. Il governo e le autorità del settore hanno provato a tranquillizzare la popolazione, intenta a scrutare le cartine sulla dislocazione dei siti nucleari pubblicate dai giornali o diffuse online. I tre reattori di Cruas, nel sud, fermati ieri per verifiche dopo la scossa, riapriranno venerdì, ha fatto sapere oggi l’operatore Edf. In tutte le altre, passate in rassegna, non si lamentano conseguenze del sisma.

«Tutte le procedure di osservazione e controllo - ha dichiarato la sottosegretaria alla Transizione ecologica, Brune Poirson - sono scattate e sono state perfettamente applicate. L’Agenzia di sicurezza nucleare, che ha verificato e che controlla tutto il parco centrali, non ha segnalato alcuna anomalia. «Fin dall’inizio, al momento della loro costruzione - ha sottolineato Poirson - le centrali sono state pensate considerando possibili terremoti. E come riferimento è stato preso il terremoto più forte su un periodo di diverse migliaia di anni».

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