Sei in Italiamondo

Bilancio

Dopo anni un morto per i botti di capodanno (Ascoli): 204 i feriti

01 gennaio 2020, 15:53

Dopo anni un morto per i botti di capodanno (Ascoli): 204 i feriti

E’ di un morto e di 204 feriti il bilancio dei botti di fine anno reso noto dalla polizia. Dal 2014 non si registravano decessi. Il numero totale dei feriti evidenzia un lieve decremento rispetto allo scorso anno quando erano stati 216. Sono 38 i feriti ricoverati; 43 i minorenni che hanno riportato lesioni mentre lo scorso anno erano stati 41. I dati relativi agli arresti risultano in deciso aumento: sono 51 rispetto ai 45 dello scorso anno, in crescita anche il numero dei denunciati: 277 rispetto a 197. L’ultimo Capodanno che ha registrato morti provocati da botti e fuochi d’artificio è stato quello del 2013, quando due persone persero la vita in Campania. In quell'anno molto alto fu anche il bilancio dei feriti: 361 in tutta Italia, tra cui 53 bambini con meno di 12 anni. 

Capodanno tragico ad Ascoli Piceno. Un ragazzo di 26 anni è morto a seguito di una caduta a Colle San Marco. Secondo una prima ricostruzione, allo scoccare della mezzanotte, dopo il lancio di alcuni fuochi d’artificio che avevano innescato un principio di incendio nella sterpaglia, il giovane ha cercato di intervenire per evitare il propagarsi delle fiamme ma è caduto, precipitando per almeno cinquanta metri in una zona impervia. Le persone che erano con lui hanno immediatamente dato l’allarme e sul posto si sono precipitati Vigili del fuoco e sanitari del 118 che, dopo averlo raggiunto con difficoltà, a lungo hanno tentato di rianimarlo, senza successo. Il ragazzo era infatti in arresto cardiaco. Intorno all’1:50 ne è stato dichiarato il decesso. Altri due incidenti rilevati dalla Questura di Ascoli Piceno durante i festeggiamenti di Capodanno dopo quello mortale che ha coinvolto il 26enne Valerio Amatizi precipitato in un dirupo e deceduto a Colle San Marco nel tentativo di spegnere un principio d’incendio innescato da fuochi d’artificio. Un 17enne di Monsampolo (Ascoli Piceno) ha subito gravi ustioni dopo essere stato colpito da una fiaccola-fontana mentre si trovava a casa di parenti. Il giovane è stato trasportato all’Ospedale «Mazzoni» di Ascoli Piceno: dopo le prime cure è stato ricoverato nel reparto di Chirurgia d’Urgenza. 
Ad Ascoli Piceno una 33enne del posto è dovuta ricorrere alle cure del Pronto soccorso per un ustione all’orecchio causata dallo scoppio ravvicinato di un petardo.(

Un ragazzo di 19 anni è rimasto gravemente ferito a un occhio dall’esplosione di un fuoco d’artificio, durante i festeggiamenti di Capodanno nella notte a Cerreto Laghi, sull'Appennino Reggiano. E’ successo poco dopo la mezzanotte: il giovane, prima portato all’ospedale di Reggio Emilia, è stato trasferito in elicottero al Maggiore di Parma per un intervento chirurgico. 
La dinamica dei fatti è al vaglio dei carabinieri. Sempre in provincia di Reggio Emilia un altro giovane è rimasto ferito, in maniera più lieve, per i botti: è ricorso autonomamente alle cure dell’ospedale di Montecchio Emilia per escoriazioni a un dito, con pochi giorni di prognosi. 
Diversi gli interventi dei militari nella notte. Sempre a Cerreto Laghi sono stati segnalati danneggiamenti ad auto in sosta e persone che hanno esploso petardi tra la folla che festeggiava in piazza. 

-Lievi ustioni alla mano destra per un 14enne italiano, a Modena, a causa di un petardo: portato al pronto soccorso del Policlinico, è stato dimesso con sette giorni di prognosi. 
Negli altri ospedali dell’Azienda ospedaliero-universitaria e dell’Azienda Usl ci sono stati altri tre feriti lievi, senza conseguenze, a seguito di scoppi. 

Un 23enne e un 14enne, in due episodi distinti, hanno subito l’amputazione di una mano a causa delle gravi ferite riportate nell’esplosione di petardi. Il primo episodio è accaduto in via Capuana, a Milano, intorno a mezzanotte e mezza, e ha coinvolto oltre al giovane, altri due ragazzini, tutti di origine romena. Il 14enne invece è rimasto dilaniato poco prima dell’una in via De Gasperi a Cuggiono (Milano). Nessuno dei due è in pericolo di vita. Secondo il 118 il ragazzo di origine romena che ha subito l’amputazione di una mano è un 13enne e l'episodio sarebbe avvenuto prima del clou dei festeggiamenti per il Capodanno, alle 20.30, per strada, in via Capuana appunto, a Quarto Oggiaro, nella zona Nord di Milano. 
Il ragazzo, insieme ad altri due amichetti romeni, stava usando dei petardi quando, raccogliendone uno inesploso, è rimasto coinvolto nella potente deflagrazione che ha coinvolto tutti e tre. Lui, trasportato d’urgenza a Niguarda, ha riportato l'amputazione traumatica della mano destra, e ferite al volto e alle gambe. Un 15enne con ustioni al volto e alle mani è stato portato in codice giallo al Fatebenefratelli dove ha riportato un trauma facciale giudicato guaribile in 15 giorni e un’ustione a un occhio con diminuzione della vista. Un 13enne ha invece subito piccole bruciature alla fronte. 
A Cuggiono invece il ferito è un 14enne che, insieme a un coetaneo, ha raccolto a sua volta un petardo inesploso con una piccola miccia rimasta incombusta, che poi gli è scoppiato in mano quando lo ha riacceso. Trasportato alla clinica Humanitas di Rozzano (Milano), ha subito la sub-amputazione della mano sinistra e bruciature alle braccia. 
Altri due feriti si sono presentati autonomamente nella notte all’ospedale S.Carlo a Milano, con ferite da petardo, portati da amici e parenti. Si tratta di una 24enne che presentava un’ampia ferita alla mano sinistra, che ha riportato 15 giorni di prognosi, giunta al pronto soccorso alle 23.15, e un bambino di 9 anni portato dal padre poco dopo mezzanotte, con una ferita alla mano destra con la frattura di alcune falangi che ha riportato una prognosi di 25 giorni. 
Un’altro bambino ferito, un piccolo di origine egiziana, di 4 anni, è stato medicato all’ospedale di Legnano (Milano): secondo quanto si è appreso, con degli amichetti aveva scavato una buca per metterci dentro dei petardi e lo scoppio imprevisto di uno dei fuochi mentre stava avvicinando la manina gli ha causato la frattura di un dito e ustioni. Ha riportato una prognosi di 30 giorni. Un altro bambino, di 7 anni, si è ferito in via Feltrinelli, a Milano, a mezzanotte e mezza, cadendo su un petardo ma per fortuna ha riportato lievi escoriazioni e bruciature. E’ stato medicato e dimesso alla clinica De Marchi.

 Sono 48 i feriti della 'guerrà dei botti a Napoli (22) e in provincia (26), secondo quanto fa sapere la Questura; nessuno è in gravi condizioni. Quarantasei sono stati feriti da petardi, due da arma lanciarazzi. Risultano coinvolti anche tre minorenni. Un uomo di 41 anni ha subito l'amputazione della mano destra al Cardarelli di Napoli per le conseguenze dell’esplosione di un botto. Nella notte sono stati curati anche un 46enne che ha perso due dita della mano destra e un 47enne che ha avuto l’avulsione della prima falange del primo dito della mano destra. Lo riferiscono Fiorella Paladino, primario del PS, e Giuseppe Caruso, dirigente medico del PS. 

 Sono 13 al momento i feriti registrati a Roma e provincia per i botti di Capodanno. Tra loro anche quattro bambini dai 5 ai 12 anni. Il ferito più grave è un 36enne che stava festeggiando in piazza a Frascati, ai Castelli romani, quando un grosso petardo gli è esploso in una mano. Per l’uomo, portato in ospedale, si è resa necessaria l'amputazione sub totale della mano destra.

I botti di Capodanno sono costati la lesione di un occhio a un giovane di Canosa di Puglia, rimasto ferito dall’esplosione di un petardo. 
Il ragazzo è stato soccorso da un’ambulanza del 118 e portato in ospedale in codice giallo, di media gravità. La dinamica dell’incidente è in corso di accertamento. 
A Bari, invece, ha preso fuoco il balcone di una palazzina in via Bovio, nel popolare quartiere Libertà, durante l’accensione dei fuochi d’artificio. Nessuno è rimasto ferito e le fiamme sono state subito spente dai vigili del fuoco senza gravi conseguenze. Sempre a Bari, numerosi cassonetti sono stati dati alle fiamme. 

Sono 10 le persone rimaste ferite in provincia di Salerno la scorsa notte per i botti di Capodanno. Nessuno di loro, fa sapere la Questura, è in gravi condizioni e sono già stati tutti dimessi dai vari ospedali del Salernitano. Tra di loro vi è anche una minorenne. 
I feriti hanno riportato lievi escoriazioni, uno è rimasto ferito a un orecchio per l’esplosione di un petardo. Rispetto allo scorso anno il bilancio della 'guerra dei bottì è aumentato: nel 2019 erano stati 8 i feriti, tre dei quali in modo grave. 

A un ventenne di Paternò, nel Catanese, è stata amputata la mano destra (Rpt: mano destra) per le ferite riportate a causa dell’esplosione di un grosso petardo che stava maneggiando. L’intervento è avvenuto nell’ospedale Cannizzaro di Catania. All’ospedale Garibaldi un uomo di 76 anni ha avuto amputato un dito della mano sinistra. L’anziano, che vive nel rione Monte Po, ha detto ai medici di essere stato ferito da un colpo di arma da fuoco. Sui due episodi indagano i carabinieri. 
Intanto, sono stati 30 gli interventi, su Catania e provincia, dei vigili del fuoco: 4 in abitazione (due in città uno ad Acireale e uno a Mascalucia). Tre i soccorsi alle persone, un incidente stradale, tre fughe gas, e decine di cassonetti della spazzatura andati in fiamme. 
 Una bimba di 5 anni, a Falconara Marittima, e una 17enne, a Senigallia, sono rimaste ferite in maniera fortunatamente lieve a causa di fuochi d’artificio durante i festeggiamenti di Capodanno nell’Anconetano. Per entrambe prognosi di dieci giorni per la guarigione. Lo rileva la Questura di Ancona, guidata da Claudio Cracovia, che per l'occasione ha messo in campo un’intensa attività di prevenzione nell’ambito dell’iniziativa #festeggiainsicurezza. Oltre alla prevenzione riguardante le illecite attività relative ai fuochi pirici, in campo decine di poliziotti per garantire la sicurezza del capoluogo durante le festività e i festeggiamenti in nel centro storico. 
Nella zona di Ancona, nella nottata, sono stati una ventina gli intervenuti dei vigili del fuoco per piccoli incendi che non hanno coinvolto persone. Ieri sera alle 23.30 circa nella zona industriale di Loreto una baracca in ferro è andata a fuoco: i pompieri sono intervenuti con due autobotti, hanno spento le fiamme e messo l’area in sicurezza. 
Intanto in città la polizia ha assicurato vigilanza dinamica dedicata a tutte le sedi istituzionali, al porto, stazioni ferroviarie, parcheggi, luoghi di culto, locali pubblici ecc., in particolare in piazza del Plebiscito dove centinaia di persone hanno festeggiato, in massima sicurezza, l’arrivo del nuovo anno. Sono state controllate 443 persone e verificati 382 veicoli in 16 posti di controllo: 11 le sanzioni al codice della strada. Nella nottata 449 chiamate al 113. 

 Durante la notte di Capodanno a Pistoia una ragazza è rimasta ferita al labbro dallo scoppio di un petardo. 

Un bambino di 9 anni di Taranto ha riportato ustioni di primo grado al volto e di secondo grado alla mano e all’avambraccio destro per l’esplosione di un petardo durante i festeggiamenti di Capodanno. Lo rende noto l'Asl di Taranto. 
Il bambino stato trasportato prima all’ospedale Santissima Annunziata e poi al Centro Grandi ustioni dell’ospedale di Brindisi. Dopo le cure è stato dimesso con una prognosi di 20 giorni. 
Nel pomeriggio di ieri, inoltre, è stato medicato all’ospedale di Taranto un uomo di 45 anni per ustioni di primo grado alla mano destra, a causa dell’esplosione di un petardo che stava maneggiando. E’ stato dimesso con una prognosi di sette giorni. 

Un solo ferito lieve in provincia di Foggia per l’esplosione dei botti di Capoanno. Si tratta di un uomo di Carapelle (Foggia), 43 anni, titolare di un bar in piazza Aldo Moro: ha riportato abrasioni alla gamba e al naso giudicate guaribili in pochi giorni. 
A quanto si apprende, durante i festeggiamenti è stato lanciato un petardo all’interno del suo locale e l’uomo ha tentato di allontanarlo con un calcio ma proprio in quell'istante il petardo è esploso, fortunatamente senza gravi conseguenze. Il 43enne si è poi fatto medicare alla Guardia Medica locale; non ha sporto alcuna denuncia. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA