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Uccisione di Soleimani, il ministro degli Esteri iraniano: 'Potrebbe avere conseguenze incontrollabili'

04 gennaio 2020, 09:50

Uccisione di Soleimani, il ministro degli Esteri iraniano: 'Potrebbe avere conseguenze incontrollabili'

«La risposta ad un’azione militare è un’azione militare. Da parte di chi? Quando? Dove? Lo vedremo». Lo ha detto l’ambasciatore iraniano all’Onu, Takht Ravanchi, in un’intervista alla Cnn. «Non possiamo rimanere in silenzio, dobbiamo agire ed agiremo», ha detto ancora sottolineando che il raid degli Stati Uniti contro il generale iraniano Ghassem Soleimani «è stato un atto di guerra contro il popolo iraniano». 

Potrebbe avere «conseguenze incontrollabili» l’uccisione da parte degli Stati Uniti del comandante delle forze di Qods, il maggiore generale Ghassem Soleimani. Lo ha detto il ministro degli Esteri Mohammad Javad Zarif al segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres durante una conversazione telefonica ieri sera.

Zarif ha ribadito che l’azione è stata «un atto terroristico», e che, per la grande popolarità di Soleimani tra i popoli della regione dovuta al suo impegno contro il terrorismo, «il suo martirio avrà conseguenze che non possono essere controllate da nessuno e la cui responsabilità ricadrà sugli Stati Uniti». 
Il segretario generale delle Nazioni Unite aveva espresso ieri la sua preoccupazione per l’escalation di tensione in Medio Oriente, invitando tutte le parti in campo alla massima moderazione.

Nazionale Usa cancella ritiro in Qatar per i  prossimi Mondiali  - La nazionale di calcio degli Usa è stata costretta a cancellare il ritiro in programma in Qatar in questo mese di gennaio a causa di timori per la sicurezza dei calciatori dopo il raid deciso dal Pentagono in cui è stato ucciso il generale iranianoQassem Soleimani. Infatti il team del ct Gregg Berhalter è considerato un obiettivo sensibile per la possibile campagna di ritorsioni da parte dell’Iran. 
Per questo la federcalcio statunitense ha annunciato con un tweet la decisione di far rimanere a casa giocatori e staff tecnico. «Visti gli sviluppi nella regione, la nazionale statunitense maschile di calcio ha deciso di rimandare il viaggio in Qatar - è scritto in una nota di 'usa Soccer' -, per il ritiro previsto per il mese di gennaio. Nel frattempo, stiamo lavorando a un programma alternativo, come la partita contro il Costa Rica, prevista l’1 febbraio a Carson. Stiamo lavorando con la federcalcio del Qatar per individuare una nuova opportunità nel prossimo futuro di far provare alla nostra nazionale le strutture di livello mondiale del Qatar e l’ospitalità del paese». 

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