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Trudeau: "L'aereo ucraino abbattuto da un missile iraniano"

Canada e Gb confermano versione degli 007 Usa. Iran: messinscena 

09 gennaio 2020, 22:02

Trudeau:

Il premier canadese Justin Trudeau ha detto che "secondo numerose fonti di intelligence" l'Iran ha abbattuto con un missile l'aereo ucraino, caduto ieri a Teheran. Tra le 176 vittime, 63 erano canadesi. "Le prove raccolte indicano che l'aereo ucraino precipitato a Teheran potrebbe essere stato colpito non intenzionalmente", ha aggiunto.

Canada e Gb confermano versione degli 007 Usa. Iran, messinscena 
L’aereo ucraino precipitato a Teheran poche ore dopo l’attacco alle basi Usa in Iraq è stato abbattuto per errore da un missile anti-aereo iraniano. Arriva in serata la conferma ufficiale del premier canadese Justin Trudeau, seguito dal britannico Boris Johnson, dopo che in giornata si era fatto sempre più forte il sospetto che il disastro del Boeing 737-800 della Ukrainian International Airlines, costato la vita a 176 persone - tra cui 63 canadesi -, non fosse stato provocato da un problema tecnico, ma da un impatto in volo. Avanzata dalle autorità di Kiev e rilanciata da fonti di intelligence americane e irachene, la versione non è stata esclusa neppure da Donald Trump. «Qualcuno potrebbe aver commesso un errore. Ho un mio sospetto su quanto accaduto», aveva detto il presidente americano, nel pieno delle tensioni con la Repubblica islamica. Ma per Teheran le «voci» sullo scontro con un razzo sono «senza senso». L’Iran chiede al Canada di «condividere» le informazioni in suo possesso e parla di una «sospetta messinscena». E invita la Boeing - e tutti i Paesi che hanno perso loro cittadini - a partecipare all’inchiesta sull'accaduto, pur continuando a negare le scatole nere dell’aereo. 
Secondo il responsabile dell’aviazione civile e viceministro dei Trasporti Ali Abedzadeh, «diversi voli interni e internazionali volavano nello spazio aereo iraniano nello stesso momento alla stessa altitudine» e non hanno avuto problemi. «L'aereo, che all’inizio si dirigeva verso est per lasciare la zona dell’aeroporto, ha virato a destra a causa di un problema e stava tornando all’aeroporto nel momento dell’incidente», sostengono gli esperti di Teheran. 
Ma, insieme agli 007 occidentali e di Baghdad, anche una fonte del Pentagono citata da Newsweek sostiene che l’aereo è stato colpito da un missile terra-aria Tor M-1 di fabbricazione russa, noto presso la Nato come SA-15 Gauntlet. La batteria anti-aerea iraniana era in allerta per possibili risposte ai raid appena compiuti contro gli obiettivi americani. Mentre spunta un video, pubblicato dal New York Times, che mostrerebbe il momento dell’impatto con il missile: il colpo non però ha provocato un’esplosione immediata del jet che ha continuato a volare per diversi minuti ancora, cercando di tornare indietro verso lo scalo. Altri video visti dal Nyt mostrano quindi il momento in cui l’aereo in fiamme è esploso e precipitato. Anche fonti della Cbs riferiscono che l’intelligence Usa avrebbe intercettato segnali di due missili lanciati dagli iraniani, seguiti poco dopo da un’esplosione. 
Del resto, già nelle prime ore dopo la caduta del volo PS752 la dinamica aveva sollevato dubbi tra gli esperti, visto che il decollo era avvenuto in modo regolare e il Boeing 737 sarebbe in grado di volare anche con un solo motore. Il velivolo aveva appena tre anni, i piloti erano esperti e le condizioni di visibilità e atmosferiche risultavano buone. 
Un team di tecnici ucraini è giunto a Teheran per partecipare all’inchiesta con le autorità locali. Tra questi ci sono anche esperti che si erano occupati del volo della Malaysia Arlines MH17 abbattuto da un missile nei cieli ucraini nel 2014, provocando 298 morti. Secondo il segretario del Consiglio di difesa e di sicurezza di Kiev, Oleksiy Danilov, non è possibile escludere la collisione con un missile o un altro oggetto volante, ad esempio un drone. Ma non si mette ancora da parte l'ipotesi di un’esplosione a bordo a seguito di «un atto di terrorismo». «Scopriremo la verità svolgendo un’indagine dettagliata e indipendente», ha promesso il presidente ucraino Volodimir Zelensky, definendo «una priorità» l’accertamento delle cause. E il Canada ha invocato la massima trasparenza di fronte alle «molte domande che dovranno trovare risposta».