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Il virus cinese si trasmette da persona a persona, 'Non è escluso arrivi anche in Europa'

20 gennaio 2020, 18:17

Il virus cinese si trasmette da persona a persona, 'Non è escluso arrivi anche in Europa'

Un rinomato esperto della Commissione della salute pubblica del governo di Pechino cinese, Zhong Nanshan, ha confermato che il misterioso virus simile alla Sars, che si sta diffondendo in Cina, è trasmissibile da persona a persona. 

Il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha convocato il Comitato di emergenza in merito al nuovo coronavirus (2019-nCoV) diffusosi in Cina. Il comitato si riunirà il 22 gennaio a Ginevra per accertare se il focolaio di casi «rappresenti - afferma l’Oms in una nota - un’emergenza di salute pubblica di livello internazionale e quali raccomandazioni dovrebbero essere fatte per fronteggiarla». 

L’origine del virus sembra essere stata individuata in un mercato del pesce a Wuhan, ma secondo Zhong, intervistato da Cctv, anche coloro che non hanno visitato la città cinese possono aver contratto il virus, simile a quella Sars che tra il 2002 e il 2003 fece almeno 650 morti in Cina e a Hong Kong. Di fronte all’emergenza sanitaria il presidente cinese Xi Jinping ha chiesto «sforzi risoluti» contro la diffusione del nuovo coronavirus. Facendo il punto della situazione Xi, segretario generale del Partito comunista cinese e a capo della Commissione militare centrale, ha sottolineato come «priorità» la sicurezza e la salute della popolazione, invitando a migliorare la comunicazione e il coordinamento con l’Organizzazione mondiale della Sanità e Paesi come Hong Kong, Macao e Taiwan per unire gli sforzi nel frenare la diffusione del virus. In questi giorni anche operatori sanitari che hanno curato pazienti sono stati contagiati dal nuovo virus. Sono oltre 139 i nuovi casi ufficiali di contagio del nuovo virus misterioso segnalati in Cina nel solo fine settimana. Il bilancio aggiornato alle 18 locali di oggi, lunedì 20 gennaio, indica 224 casi di polmonite da nuovo coronavirus: 217 confermati e 7 sospetti dall’inizio dell’epidemia. 

La città centrale di Wuhan, dove è stato identificato il primo caso di nuova infezione da coronavirus (2019-nCoV), ha confermato un terzo decesso il 18 gennaio.  Tra i nuovi pazienti infetti a Wuhan, 66 sono maschi e 70 femmine, con un’età compresa tra i 25 e gli 89 anni, di cui 36 in condizioni gravi o critiche o deceduti. Secondo la Commissione Sanitaria Municipale di Wuhan, questi pazienti prima del 18 gennaio hanno mostrato sintomi come febbre, tosse, fastidio al torace o dispnea. La faccenda si fa più complicata perché ormai le infezioni si moltiplicano e soprattutto hanno passato i confini. Tre per ora i decessi, 36 le persone che versano in gravi condizioni. Casi sono stati segnalati al di fuori di Wuhan, due a Pechino e uno Shenzhen e anche al di fuori dalla Cina, in Thailandia, Corea del Sud e Giappone. 

 Il patogeno, che non è ancora stato battezzato ma ha la sigla (nCoV) fa parte della famiglia della SARS ed è un coronavirus che si manifesta con i sintomi della polmonite.

L’Oms era rimasta cauta sulla possibilità si trasmissione interumana affermando che non c’erano ancora prove certe. Ora però arriva la conferma, come però aveva ipotizzato anche il direttore del Dipartimento Malattie infettive dell’Istituto superiore di Sanità, Gianni Rezza all’Ansa: «È verosimile che possa esserci stata una trasmissione interumana, da persona a persona, del coronavirus in Cina, anche se per ora è molto limitata. Al momento non possiamo escludere la possibilità che il virus arrivi pure in Europa o Italia; l’importante è identificare e isolare i casi. Se si interviene con rapidità si può infatti bloccare la diffusione, isolando gli infetti e procedendo alla quarantena dei contatti, ma è chiaro - conclude - che questo si può fare solo se gli infetti non sono tanti».  In genere, chiarisce Rezza, «per i coronavirus la trasmissione interumana può essere possibile: in casi come quello della Sars, tale trasmissione si è dimostrata più efficace poiché il passaggio uomo-uomo è risultato più facile». 

 

 L’Italia, all’aeroporto di Fiumicino, «ha 3 voli diretti con Wuhan, e numerosi voli non diretti. Come previsto dal Regolamento Sanitario Internazionale, all’aeroporto di Fiumicino è in vigore una procedura sanitaria per verificare l'eventuale presenza a bordo degli aerei provenienti da Wuhan di casi sospetti sintomatici e il loro eventuale trasferimento in bio-contenimento all’Istituto Spallanzani». Lo rende noto il ministero della Salute, in relazione al virus diffusosi in Cina. Affisse locandine informative. 

Sono cinque, in 16 anni, i virus che hanno fatto il'salto di specie, ossia che dagli animali che li ospitavano sono diventati capaci di trasmettersi da uomo a uomo. Di questi tre appartengono alla famiglia dei coronavirus, la stessa cui appartiene il virus 2019-nCoV che ha cominciato a diffondersi dalla città cinese di Whuan. «Tre coronavirus in meno di 20 anni un forte campanello di allarme. Sono fenomeni legati anche a cambiamenti dell’ecosistema: se l’ambiente viene stravolto, il virus si trova di fronte a ospiti nuovi». 

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