Sei in Italiamondo

il caso

Verona, una via ad Almirante, Liliana Segre: «Decisione incompatibile con la mia cittadinanza»

21 gennaio 2020, 18:53

Verona, una via ad Almirante, Liliana Segre: «Decisione incompatibile con la mia cittadinanza»

Lo scorso 16 gennaio il consiglio comunale di Verona ha deciso di dare all'unanimità la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta al campo di sterminio di Auschwitz. Lo stesso giorno, sull'albo pretorio del Comune, compariva la delibera della giunta di centrodestra, guidata dal sindaco Federico Sboarina, che con una decisione dell'8 gennaio, intitolava una strada a Giorgio Almirante. "Una via Almirante a Verona? Oh, povera strada! Mi chiedo se sia lo stesso Comune. Le due scelte sono di fatto incompatibili, per storia, per etica e per logica. La città di Verona, democraticamente, faccia una scelta e decida ciò che vuole, ma non può fare due scelte che sono antitetiche l'una all'altra. Questo no, non è possibile!", ha detto la Segre. 

«Con la proposta di dedicare una strada a Giorgio Almirante, firmatario del manifesto della razza del 1938, e contestualmente la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, sopravvissuta a un campo di sterminio nazista, si raggiunge il culmine del più vergognoso doppiogiochismo». E' l'accusa che la vicepresidente dei deputati Pd, Alessia Rotta, rivolge al Comune di Verona e al sindaco Federico Sboarina. «La giunta del sindaco Sboarina ha superato ogni limite - aggiunge - e meriterebbe il premio di comune più opportunista d’Italia. «Altro che 'un colpo al cerchio e uno alla bottè. Nel nostro caso torto e ragione sono ben definiti - conclude Riotta - Il comune di Verona si macchia di una responsabilità grave: un meschino calcolo politico, un comportamento interessato che ferisce una città medaglia d’oro della Resistenza. Al sindaco, alla giunta chiedo di ripensarci, di non dedicare una strada ad Almirante per la dignità e il prestigio di una città democratica e antifascista».
 
L’associazione veronese «La città che sale» ha chiesto al Prefetto della città scaligera di non autorizzare la delibera approvata dalla giunta comunale per l'intitolazione di una via del capoluogo a Giorgio Almirante. La decisione della Giunta, su proposta del presidente del Consiglio comunale, Ciro Maschio (Fdi), era stata pubblicata sull'albo pretorio il 16 novembre, lo stesso giorno in cui sempre il Consiglio municipale di Verona aveva deciso all’unanimità di attribuire la cittadinanza onoraria alla senatrice a vita Liliana Segre. 
Per i rappresentanti de «La Città che sale», Sec, la proposta d’intitolare una via ad Almirante, in contemporanea al lodevole riconoscimento alla senatrice Segre, esporrebbe Verona ad una «grottesca, anacronistica e strumentale compensazione ideologica». 
L’associazione ha per questo consegnato una lettera aperta al Prefetto chiedendogli, in virtù di una legge del 1927 che lascia al rappresentante di governo l’ultima istanza in questi casi, di non autorizzare l’intitolazione di una strada a Giorgio Almirante.