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Morti in corsia: Cazzaniga condannato all'ergastolo

27 gennaio 2020, 17:35

Morti in corsia: Cazzaniga condannato all'ergastolo

Leonardo Cazzaniga, ex viceprimario del Pronto Soccorso di Saronno (Varese), è stato condannato all’ergastolo per 12 omicidi. Lo ha deciso la Corte d’Assise del Tribunale di Busto Arsizio al termine di sette ore di Camera di Consiglio.

Cazzaniga è stato ritenuto colpevole di omicidio volontario nei confronti di 12 persone, dieci pazienti in corsia e madre e suocero di Laura Taroni, l’infermiera sua ex amante. La Corte d’Assise di Busto Arsizio (Varese) lo ha assolto dall’accusa di omicidio della suocera, Maria Rita Clerici, e di due pazienti del Pronto Soccorso di Saronno. Per un terzo decesso era stata la stessa accusa a chiederne l’assoluzione durante la requisitoria finale.

«Pur nella acuta consapevolezza d’essere imputato di 14 omicidi volontari, quindi un "demonio", un "killer spietato", ribadisco di non aver mai agito come Lady Macbeth suggerì al consorte». Lo ha dichiarato spontaneamente in aula Leonardo Cazzaniga, l’ex viceprimario del pronto soccorso di Saronno (Varese), a processo per undici morti sospette in corsia e tre nella famiglia dell’ex amante Laura Taroni (con lui nella foto), poco prima che la Corte d’Assise del Tribunale di Busto Arsizio (Varese) si riunisse in camera di consiglio per decidere se condannarlo o assolverlo dalle accuse.