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Deraglia treno dell'Alta Velocità a Lodi, due morti. Linea interrotta fra Milano e Bologna - Video

06 febbraio 2020, 07:21

Deraglia treno dell'Alta Velocità a Lodi, due morti. Linea interrotta fra Milano e Bologna - Video

 

Ore 5:34 di giovedì 6 febbraio: il Frecciarossa 1000 AV 9565, il primo della giornata a partire, ha lasciato da 24 minuti la stazione Centrale di Milano, a bordo solo 28 passeggeri e 5 dipendenti di Trenitalia. E’ diretto a Salerno ma non vi arriverà mai. All’altezza di uno scambio a Ospedaletto Lodigiano, dove si trova un edificio della manutenzione, mentre il treno viaggia a 300 km/h, quasi il massimo consentito, un rumore forte come un boato scuote i passeggeri ancora assonnati, molti vengono sbalzati dalle poltrone, le luci si spengono, le valigie cadono dalle cappelliere. A bordo è il panico, in molti temono di morire. Non sanno che la motrice è appena deragliata e - grazie ai sistemi di sicurezza - si stacca dal resto del convoglio. Dopo aver urtato due carri della manutenzione parcheggiati su un binario adiacente e aver colpito l’angolo dell’edificio il locomotore termina la sua corsa. 
Per i due macchinisti, Giuseppe Cicciù, di 51 anni, di Reggio Calabria, e Mario Di Cuonzo, di 59, di Capua ma residente a Pioltello, a cui mancava un anno per la pensione, non c'è modo di salvarsi. Sono sbalzati fuori dal Frecciarossa e muoiono sul colpo: un corpo trovato non lontano dalla motrice, l’altro a una cinquantina di metri di distanza. Il resto del treno rimane sulla sede ferroviaria anche se completamente fuori dai binari, la seconda carrozza girata su un fianco. E’ quello - insieme al fatto che le prime carrozze sono quasi vuote - che alla fine fa stilare un bilancio che, seppur grave, è minore di quello che ci si può aspettare da un evento del genere: 2 morti e 31 feriti, nessuno dei quali in gravi condizioni. 
«Poteva essere una carneficina» dice il prefetto di Lodi, Marcello Cardona, tra i primi a giungere sul posto. Quando i vigili del fuoco arrivano, a 15 minuti dal deragliamento gli occupanti del treno sono già usciti con le loro gambe, tranne uno, un pulitore, che ha un arto fratturato. «Il treno è deragliato e ci siamo trovati sottosopra, c'è stato un pò di panico, pensavamo che fosse finita» racconta uno dei passeggeri, Alex Nuvoli, 28 anni, uscendo dal pronto soccorso di uno degli ospedali che hanno accolto i feriti. «Siamo stati miracolati», ammette Chiara, 30 anni, psicologa di Milano che era sul treno per una trasferta di lavoro. 
In una regione che ancora non ha smaltito il dramma dell’incidente di Pioltello, che due anni fa costò la vita a tre persone, ora si lavora per capire il motivo per cui un treno nuovissimo, una delle eccellenze del trasporto ferroviario italiano, sia potuto uscire dai binari. Il treno è «deragliato all’altezza di uno scambio che doveva essere posto in una certa posizione e così non era» informa il Procuratore di Lodi Domenico Chiaro. Uno scambio, a meno di un chilometro prima di dove si è arrestato il treno continuando la sua corsa per inerzia, dove erano stati eseguiti lavori di manutenzione nella notte e fermati poco prima, intorno alle 5 del mattino. Sarebbe stato sostituito un 'deviatoiò, ovvero un pezzo dello scambio stesso. «L'ipotesi di attentato - aggiunge Chiaro - è assolutamente destituita di ogni fondamento». 
Toccherà alla Procura di Lodi, che indaga a carico di ignoti «per omicidio colposo, disastro colposo e lesioni colpose», accertare le responsabilità per un disastro che non colpisce solo il treno deragliato ma le decine di migliaia di persone che ogni giorno viaggiano sull'alta velocità, per un Paese che ha sempre ritenuto il treno, e in particolare quelli dell’alta velocità, un mezzo sicurissimo e sul quale non si può lasciare che aleggi un’ombra. E’ un concetto che esprimono chiaro il Capo dello Stato Sergio Mattarella nel ricordare 'le due nuove vittime sul lavorò, il premier Giuseppe Conte nel «chiedere chiarezza sulla tragedia» così come il governatore Attilio Fontana, presente sul luogo del disastro, che afferma: «non possiamo lasciare dubbi sull'alta velocità». Dal canto suo il ministro dei Trasporti Paola De Micheli, andando sul luogo del disastro, assicura piena collaborazione alla Procura, così come fa Fs. Le ferrovie comunque, spiega l’ad Gianfranco Battisti, hanno già avviato una commissione d’inchiesta.

Sotto "accusa" lo scambio

A poco più di due anni di distanza dall’incidente ferroviario avvenuto il 25 gennaio 2018 al treno regionale di Trenord a Pioltello (Milano), un deragliamento in Lombardia, questa volta in provincia di Lodi, coinvolge un Frecciarossa sull'alta velocità e provoca due morti e 31 feriti. E ancora una volta rilancia "l'allarme manutenzione" delle linee ferroviarie e del "materiale rotabile". 
Le prime risultanze delle indagini di polizia giudiziaria svolte sul sito del deragliamento avvenuto stamani alle 5.34 nel territorio di Ospitaletto Lodigiano (Lodi) che ha coinvolto il Treno Av 9595 Milano Centrale-Salerno, dicono che al centro delle cause potrebbe trovarsi uno scambio montato male o difettoso oppure ancora riparato male. Il "punto zero", infatti, quello in cui si è verificato il problema di scorrimento, e che è stato trovato a 5-600 metri dal luogo in cui si è fermato il convoglio 'sviatò, si trova in corrispondenza di uno scambio. Tratto che per giunta, la scorsa notte, sarebbe stato oggetto di una manutenzione, come riferito dal procuratore di Lodi, Domenico Chiaro, da personale delle Ferrovie. «I lavori di manutenzione - ha detto il procuratore in conferenza stampa - vengono fatti perchè qualcosa si è rotto, se no non c'è motivo per essere lì alle 4 e mezza del mattino». «Se lo scambio fosse stato dritto per dritto - ha aggiunto - il treno non sarebbe deragliato, non è difficile da capire. Non era nella posizione che doveva garantire la libera percorrenza del treno». 
Troppe, parrebbero, le coincidenze, per non sospettare una causa diretta anche se, fino alla fine delle indagini e delle perizie che verranno ordinate dall’autorità giudiziaria, non si potrà dare per certa alcuna dinamica. Di certo, ha sottolineato Chiaro, «non è stato un atto volontario, l’ipotesi attentato è destituita di ogni fondamento». C'è poi un’altra possibilità e a spiegarla è sempre il procuratore di Lodi: «Stiamo verificando - ha detto - l’ipotesi dell’errore umano». 
Secondo le forze dell’ordine, la motrice del convoglio, sviata dai binari a 290 km/h, per cause ancora da chiarire, se legate ad un malfunzionamento nello scambio o ad un errato segnalamento, è letteralmente 'decollatà, staccandosi dal resto del treno e uscendo completamente dalla sede per poi finire rovinosamente prima contro un carrello o qualche mezzo analogo che si trovava su un binario parallelo, e poi contro una palazzina delle ferrovie. Il resto del convoglio avrebbe anch’esso proseguito la corsa parallelamente ai binari, ma fuori dalla sede naturale, con la seconda carrozza che a un certo punto si sarebbe inclinata su un fianco. 
Lo "sviamento" del treno sarebbe avvenuto in corrispondenza di uno scambio dove proprio la scorsa notte, o nella tarda serata di ieri, sarebbe stato sostituito o riparato un "deviatoio", ovvero un pezzo dello scambio stesso. La presenza di un meccanismo del genere in un tratto rettilineo sarebbe dovuta allo scorrimento parallelo, in quel tratto, di più binari dell’alta velocità. Ora tutto il materiale e i luoghi coinvolti sono stati posti sotto sequestro. 
«L'interruzione per l’intervento di manutenzione era finita prima dell’alba, e poco prima del passaggio del primo treno della mattina, appunto, l’Av 9595 - spiega Adriano Coscia, Segretario generale Orsa Ferrovie - e al di là di cosa sia andato storto e di chi sia poi intervenuto fisicamente, emerge ancora una volta chiaramente che a fronte di dotazioni all’avanguardia, il problema del trasporto ferroviario è nella manutenzione. In quel tratto era attivo il sistema Ertms (European Rail Traffic Management System), uno dei più avanzati in Europa, che avrebbe corretto un eventuale errore umano».

 

Il traffico permane rallentato.

I treni sono istradati su percorso alternativo tra Milano e Piacenza con maggior tempo di percorrenza di 40 minuti.

Attivo il numero verde gratuito 800 89 20 21. 

Il programma di servizio per la giornata di domani 7 febbraio ricalca quello della giornata odierna. In particolare:

Treni cancellati:

FR 9613 Milano Centrale (8:30) - Roma Termini (11:40): passeggeri con FR 9615 Torino Porta Nuova (7:50) - Napoli Centrale (13:33)
FR 9620 Roma Termini (9:20) - Milano Centrale (12:30): passeggeri diretti a Bologna con FR 9308 Napoli Centrale (7:58) - Torino Porta Nuova (14:20) e diretti a Milano con FR 9622 Napoli Centrale (8:25) - Milano Centrale (13:00)
FR 9617 Milano Centrale (9:30) - Roma Termini (12:40): passeggeri con FR 9527/9529 Milano Centrale (10:20) - Salerno (16:06)
FR 9619 Milano Centrale (10:00) - Napoli Centrale (14:33): passeggeri con FR 9527/9529 Milano Centrale (10:20) - Salerno (16:06)
FR 9624 Roma Termini (10:20) - Milano Centrale (13:35): passeggeri diretti a Bologna con FR 9626 Roma Termini (10:50) - Torino Porta Nuova (15:10) e passeggeri diretti a Milano con FR 9310 Napoli Centrale (8:55) - Torino Porta Nuova (15:20)
FR 9632 Napoli Centrale (10:55) - Milano Centrale (15:35): passeggeri con FR 9634 Napoli Centrale (11:30) - Torino Porta Nuova (17:10)
FR 9531 Milano Centrale (11:10) - Napoli Centrale (16:12): passeggeri diretti a Roma e Napoli con FR 9625 Milano Centrale (11:25) - Napoli Centrale (16:03) e diretti a Reggio Emilia e Firenze con FR 9535 Milano Centrale (12:10) - Napoli Centrale (17:12)
FR 9536 Napoli Centrale (11:40) - Milano Centrale (16:50): passeggeri con FR 9540 Napoli Centrale (12:40) - Milano Centrale (17:50)
FR 9631 Torino Porta Nuova (11:50) - Napoli Centrale (17:33): passeggeri in partenza da Torino con FR 9637 Torino Porta Nuova (12:50) - Napoli Centrale (18:33) e in partenza da Milano con FR 9539 Milano Centrale (13:10) - Napoli Centrale (18:12)
FR 9638 Napoli Centrale (12:30) - Torino Porta Nuova (18:10): passeggeri con FR 9560/9562 Salerno (16:50) - Milano Centrale (22:50) e proseguimento per Torino con FR 9646 Napoli Centrale (14:30) - Torino Porta Nuova (20:10) oppure FR 9796 Milano Centrale (17:53) - Torino Porta Nuova (18:57)
FR 9543/9545 Milano Centrale (14:10) - Salerno (20:06): passeggeri diretti a Napoli con FR 9639 Milano Centrale (14:25) - Napoli Centrale (19:03) e proseguimento per Salerno con primi treni utili a cura del personale di Assistenza di Trenitalia; passeggeri diretti a Reggio Emilia e Firenze con FR 9321 Torino Porta Nuova (13:40) - Napoli Centrale (20:03)
FR 9552/9554 Salerno (14:45) - Milano Centrale (20:50): passeggeri con FR 9326 Napoli Centrale (16:55) - Torino Porta Nuova (23:20)
FR 9645 Torino Porta Nuova (14:50) - Roma Termini (19:10): passeggeri con FR 9323 Torino Porta Nuova (14:40) - Napoli Centrale (21:03) e FR 9551/9553 Milano Centrale (16:10) - Salerno (22:07)
FR 9644 Roma Termini (15:20) - Milano Centrale (18:30): passeggeri con FR 9320 Napoli Centrale (13:55) - Torino Porta Nuova (20:20)
FR 9643 Milano Centrale (15:25) - Roma Termini (18:40): passeggeri con FR 9323 Torino Porta Nuova (14:40) - Napoli Centrale (21:03)
FR 9649 Torino Porta Nuova (15:50) - Napoli Centrale (21:33): passeggeri con FR 9325 Torino Porta Nuova (15:40) - Napoli Centrale (22:03) e FR 9555/9557 Milano Centrale (17:10) - Salerno (22:59)
FR 9322 Roma Termini (16:25) - Torino Porta Nuova (21:20): passeggeri con FR 9326 Napoli Centrale (16:55) - Torino Porta Nuova (23:20)
FR 9662 Napoli Centrale (17:25) - Torino Porta Nuova (23:10): passeggeri con FR 9560/9562 Salerno (16:50) - Milano Centrale (22:50)
FR 9559 Milano Centrale (18:10) - Napoli Centrale (23:12): passeggeri con FR 9661 Torino Porta Nuova (17:50) - Napoli Centrale (23:33), FR 9563 Milano Centrale (19:10) - Roma Termini (22:49), FR 9663 Milano Centrale (19:25) - Roma Termini (22:40) e FR 9665 Torino Porta Nuova (18:50) - Roma Termini (23:10)
FR 9660 Roma Termini (18:20) - Milano Centrale (21:30): passeggeri con FR 9560/9562 Salerno (16:50) - Milano Centrale (22:50)
FR 9657 Milano Centrale (18:30) - Napoli Centrale (23:03): passeggeri con FR 9661 Torino Porta Nuova (17:50) - Napoli Centrale (23:33), FR 9563 Milano Centrale (19:10) - Roma Termini (22:49), FR 9663 Milano Centrale (19:25) - Roma Termini (22:40) e FR 9665 Torino Porta Nuova (18:50) - Roma Termini (23:10)
FR 9668 Napoli Centrale (18:30) - Milano Centrale (22:55): passeggeri con FR 9594/9596 Salerno (17:50) - Milano Centrale (23:50)

Treni parzialmente cancellati:

FB 8814 Lecce (6:06) - Milano Centrale (15:25): limitato a Bologna Centrale (13:15)
FB 8803 Milano Centrale (7:35) – Bari Centrale: origine da Bologna Centrale (9:45)
FB 8811 Milano Centrale (12:35) - Lecce (21:52): origine da Bologna Centrale (14:42)
FB 8830 Bari Centrale (16:30) - Milano Centrale (0:30): limitato a Bologna Centrale (22:15)
IC 604 Pescara (7:02) - Milano Centrale (13:37): limitato a Bologna Centrale (11:01)
IC 590 Napoli Centrale (10:31) - Milano Centrale (19:17): limitato a Bologna Centrale (16:41)
IC 612 Taranto (10:32) - Milano Centrale (21:45): limitato a Bologna Centrale (19:01)
IC 597 Milano Centrale (14:48) - Napoli Centrale (23:59): origine da Bologna Centrale (17:18)
IC 613 Milano Centrale (15:05) - Pescara (22:05): origine da Bologna Centrale (17:58)
IC 599 Milano Centrale (17:40) - Terni (0:40): origine da Bologna Centrale (20:18)